GOLDEN GLOBE 2016 – Primo Round

Aperta dalla vittoria di Mad Max Fury Road alla National Board of Review, a cui è seguito il successo di Spotlight ai Los Angeles Film Critics Award, la stagione hollywoodiana dei premi cinematografici raggiunge il primo giro di boa con le nomination dei Golden Globe, i riconoscimenti elargiti dai giornalisti della stampa estera che per anni si sono rivelati l’anticamera degli Academy Award. In realtà a differenziare notevolmente i Globe dagli Oscar sono non soltanto la categoria professionale dei giurati – giornalisti nel primo caso e addetti ai lavori nel secondo – ma anche la natura stessa della cerimonia che per quanto riguarda i Golden Globe arriva a celebrare il mondo del cinema come quello del piccolo schermo. Lo scrivevamo lo scorso anno, la sensazione è che mai come in questo periodo storico, dove il confine tra film e serial appare sempre più indefinito sia dal punto di vista produttivo che qualitativo, i Golden Globe possano raccontare il mondo dello spettacolo in modo decisamente più incisivo e completo degli Academy.

Certo persiste ancora in questa formula una dicotomia tra cinema e televisione, che un domani ci auspichiamo possa cadere definitivamente. È davvero un’utopia immaginarsi in futuro produzioni cinematografiche e televisive raggruppate in un’unica categoria?

Nelle sezioni televisive anche quest’anno spicca la conferma di HBO e Netflix che insieme hanno collezionato 15 nomination. Se nel primo caso il ruolo del leone è spettato ancora una volta al fenomeno Game of Thrones, che alla quinta stagione continua a riscontrare una fidelizzazione forse senza precedenti nella storia recente della televisione, discorso diverso per Netflix che dopo i riconoscimenti per House of Cards degli anni passati quest’anno ha rilanciato il suo marchio con Narcos, avvincente parabola tra poliziesco e gangster movie sul narcotraffico colombiano degli anni ’80, e la già collaudata Orange is the New Black. E anche la produzione del primo lungometraggio Netflix non è passata inosservata con la candidatura di Idris Elba come attore non protagonista per Beasts of no Nation di Cary Fukunaga.

È interessante anche la lista dei candidati per il cinema, con una tabella di titoli e qualche omissione spiazzante che lasciano presagire una gara tutta in divenire, senza un vero favorito. Rispetto alla stagione scorsa, quando fu chiaro da subito che sarebbe stato un testa a testa tra Birdman e Boyhood, quest’anno figurano almeno 5-6 opere che potrebbero aggiudicarsi i massimi riconoscimenti: Carol, The Martian, The Revenant, Spotlight, Room e lo stesso Mad Max sono i titoli con maggiori probabilità di vittoria ai Globe, ma in chiave Oscar non sono da sottovalutare neppure Il ponte delle spie di Steven Spileberg e The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Le sorprese potrebbero essere dietro l’angolo e c’è più di una possibilità di assistere finalmente al trionfo completo e definitivo di Leonardo Di Caprio (arriverà il suo primo Oscar?) o a quello di due mostri sacri della macchina da presa come George Miller e Ridley Scott – entrambi mai vincitori né di un Academy Award né di un Golden Globe.

Noi intanto un “vecchietto” per cui fare il tifo lo abbiamo trovato: Sylvester Stallone. E’ in nomination per la sua interpretazione in Creed e una vittoria a 40 anni di distanza dal primo Rocky potrebbe essere la storia hollywoodiana del 2016. Ma siamo solo al primo round.

L’elenco delle nomination.