#GoldenGlobes2019 – Vincono Netflix e… i Queen

I Golden Globe sono una tappa molto importante per la stagione dei premi a Hollywood. Questa notte a Los Angeles i giornalisti della stampa estera, come ogni anno, hanno consegnato i premi ai professionisti del cinema e della televisione. Ma se questi verdetti avevano lo scopo di disorientare opinionisti e addetti ai lavori ci sono riusciti benissimo. Non sono mancate infatti le sorprese, come il premio all’attrice drammatica vinto da Glen Close e non da Lady Gaga. Colpisce soprattutto il trionfo di Bohemian Rhapsody, il biopic sui Queen amatissimo dal pubblico e recepito con perplessità dalla critica. Il film, che annovera tra i produttori anche Brian May e Roger Taylor, si è portato a casa i due Globe più prestigiosi: film drammatico e attore. E Rami Malek, reso celebre dalla serie Tv Mr. Robot, grazie alla sua performance di Freddie Mercury a questo punto potrebbe diventare il principale nome su cui puntare agli Academy Award.

In chiave Oscar importante anche l’affermazione di Green Book con tre riconoscimenti (miglior commedia, sceneggiatura, attore non protagonista). A mani vuote sono praticamente rimasti tutti i film afroamericani, fatta eccezione per un premio vinto da Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins. Nessun Golden Globe per Black Panther e BlackKKkansman. Malissimo anche A Star is Born di Bradley Cooper, che si è dovuto accontentare di un piccolo premio alla canzone, che ha il sapore della magra consolazione. Nel campo delle serie Tv domina soprattutto Netflix con i riconoscimenti a The Americans, Bodyguard e a The Kominsky Method (quest’ultimo ha ottenuto anche il riconoscimento per il protagonista Michael Douglas). Come era nelle previsioni Roma (ancora Netflix) è stato giudicato miglior film in lingua straniera e miglior regia, mentre Spider-Man conferma di essere il film d’animazione del momento.

In una serata che ha visto con il premio a L’assassinio di Giani Versace l’ennesima affermazione della scintillante carriera televisiva di Ryan Murphy, c’è stata la standing ovation per il Cecile B. DeMille alla carriera assegnato a Jeff Bridges. Nel suo discorso di ringraziamento l’attore ha ricordato i cineasti più importanti della sua carriera, tra cui Michael Cimino, i fratelli Coen e Peter Bogdanovich.

Ecco l’elenco completo dei premiati alla 76esima edizione dei Golden Globe.

 

Miglior Film drammatico  Bohemian Rhapsody

Miglior Film musical o Commedia  Green Book

Miglior Attrice drammatica  Glenn Close (The Wife)

Miglior Attore drammatico  Rami Malek (Bohemian Rhapsody)

Miglior Regia  Alfonso Cuaròn (Roma)

Miglior Attore commedia o musical  Christian Bale (Vice)

Miglior Attrice commedia o musical Olivia Colman (La favorita)

Miglior Attore non protagonista Mahershala Ali (Green Book)

Miglior Attrice non protagonista  Regina King (Se la strada potesse parlare)

Miglior Film d’Animazione Spider-Man Un nuovo universo

Miglior Film in lingua straniera  Roma di Alfonso Cuaròn

Miglior Sceneggiatura  Nick Vallelonga, Peter Farrelly, Brian Currie (Green Book )

Miglior colonna sonora  Justin Hurwitz (First Man)

Miglior canzone  Shallow (A Star is Born)

Miglior Serie Tv – Dramma  The Americans

Miglior Serie Tv – Musical o Commedia  The Kominsky Method

Miglior serie Tv breve o Film per la Tv L’assassinio di Gianni Versace

Miglior Attore Serie Tv – Musical o Commedia Michael Douglas (The Kominsky Method)

Miglior Attrice Serie Tv – Musical o Commedia  Rachel Brosnahan (The Marvellous Mrs. Maisel)

Miglior Attore Serie Tv – Dramma Richard Madden (Bodyguard)

Miglior Attrice Serie Tv – Dramma  Sandra Ho (Killing Eve)

Miglior Attore in una Serie Tv o in un Film per la Tv  Darren Criss (L’assassinio di Gianni Versace)

Miglior Attrice in una Serie Tv breve o in un Film per la Tv – Patricia Arquette (Escape at Dannemora)

Miglior Attore non protagonista Serie Tv, miniserie o Film per la Tv – Ben Whishaw (A very English Scandal)

Miglior Attrice non protagonista Serie Tv, miniserie o Film per la Tv  – Patricia Clarkson (Sharp Objects)