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Gugusse et l’Automate: un nuovo film di Méliès

La prima apparizione del personaggio di un robot è chiaramente opera del pioniere del cinema Georges Méliès. Un altro ritrovamento che si aggiunge all’immenso archivio

Ecco un’altra piccolissima chicca per i cinefili. L’immenso archivio delle opere di uno dei primi registi della storia, Georges Méliès, ha accolto un’altra testimonianza. In particolare è stata rinvenuta una pellicola di soli 45 secondi in cui appare per la prima volta nell’immaginario cinematografico la figura del robot. Il cortissimo è intitolato Gugusse et l’Automate ed è datato 1897: un’altra prova della maestria artigiana che ha reso Méliès un pioniere del linguaggio cinematografico attraverso l’illusionismo e il montaggio. Da tempo considerato perduto, destava la curiosità di molti, che finalmente dal 26 febbraio hanno potuto colmare questa lacuna.

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Nella sua stanza delle meraviglie, un mago, interpretato dallo stesso Méliès, aziona girando una manovella un automa appunto, vestito da clown (per questo sul piedistallo si legge il nome: l’iconico Pierrot). Pierrot comincia a muoversi e, con grande stupore del mago Gugusse a diventare sempre più alto e imponente. Pierrot diventa sempre più libero nei movimenti, alzando le gambe a tempo sinché, come ogni macchina nei racconti di fantascienza, si ribella al suo padrone, bastonandolo sul capo. Gugusse decide di rimettere in riga l’automa. Lo mette giù dal piedistallo ma Pierrot non si regge neanche in piedi da solo, sottolineando la sua subalternità rispetto al padrone umano. Il mago afferra un grosso martello e inizia a colpire l’automa che piano piano si rimpicciolisce di nuovo sino a diventare una bambola. Non contento Gugusse gli infligge l’ultimo colpo e così Pierrot sparisce del tutto.

Il ritrovamento di Gugusse et l’Automate ha dietro di sè una piccola storia familiare americana. Un uomo, Bill McFarland, nel Michigan, ha scoperto una scatola contenente dieci pellicole appartenente al suo bisnonno, William Delisle Frisbee, che è stata conservata e tramandata in eredità per generazioni, a partire dalla sua morte nel 1937. Frisbee viveva in Pennsylvania, era un coltivatore di patate, un insegnante ma a quanto pare anche uno showman itinerante che proiettava in giro per alcuni stati i primi film realizzati all’epoca. A settembre McFarland ha deciso di donare le pellicole al National Audio-Visual Conservation Center della Biblioteca a Culpeper, in Virginia.

“Questa è una delle raccolte che ti fa capire perché lo fai” ha detto entusiasta Courtney Holschuh, il tecnico dell’archivio che ha scoperto il brevissimo film. Il 26 febbraio la Library of Congress ha reso pubblica la scoperta ed è possibile vedere gratuitamente Gugusse et l’Automate sul loro sito.

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