Have a Good Trip – Un buon trip: avventure psichedeliche, di Donick Cary

Have a Good Trip è un esilarante e simpatico viaggio educativo alla scoperta degli effetti provocati dagli allucinogeni, raccontati da attori, artisti, musicisti, dottori e psicologi. Su Netflix

Lo sceneggiatore e produttore Donick Cary ha trascorso la sua intera carriera dedicandosi alla commedia e allo spettacolo, spaziando dalle scene del Late Show di David Letterman, ad alcuni degli episodi dei Simpson, fino alle Sitcom comiche come New Girl. Quindi non c’è da sorprendersi se il suo primo lungometraggio sia un documentario tra comedy e informazione, e precisamente dedicato agli effetti provocati dagli allucinogeni.
Have a Good Trip: Adventures in Psychedelics lo trovate su Netflix dall’11 maggio. Si tratta di un documentario composto da un insieme di aneddoti raccontati tramite interviste ad attori, artisti e musicisti. Ognuno di loro ci racconta la propria esperienza sotto effetto di psichedelici, ma non solo. Ascoltiamo anche i pareri di dottori, psicologi e scienziati per approfondire la questione in termini più scientifici. In più, ad insaporire il tutto, ci sono delle scenette illustrate e animate. Altre invece sono recitate in live-action e rievocano vecchie sit-com, sketch o spot pubblicitari intimidatori, che durante l’epoca della propaganda proibizionista demonizzavano qualsiasi tipo di stupefacente, senza fornire spiegazioni effettive.
Il documentario è diviso in capitoli. Ad ogni capitolo si cambia sia argomento che intervistati. Insomma se volete farvi due risate insieme a Sting, Ben Stiller, Sarah Silverman, Carrie Fisher (e tanti altri) – che raccontano momenti di follia trascorsi sotto gli effetti dei funghi allucinogeni o dell’LSD – allora iniziate a guardare questo documentario. Guardatelo anche se la vostra intenzione è semplicemente quella di informarvi sull’argomento, perché a darvi spiegazioni saranno dottori e psicologi qualificati, che hanno dedicato gran parte della loro carriera a studiare e sperimentare, per capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi effettivi dell’uso degli allucinogeni.

--------------------------------------------------------------------
Torna il BLACK FRIDAY di SENTIERI SELVAGGI


-----------------------------------------------------

Have A Good Trip: Adventures in Psychedelics

---------------------------------------------------------------------
RIFF AWARDS 2020

---------------------------------------------------------------------

Gli psichedelici li conosciamo ormai da tempo, anche da prima di Woodstock e del movimento hippie. Pure se non c’è mai stato modo di approfondire scientificamente l’argomento, almeno fin quando non si è diradata la disinformazione a riguardo. Sicuramente oggi abbiamo occasione di saperne molto più di quando il governo criminalizzava la ricerca e gli studi sugli stupefacenti, contro l’uso “ricreativo” degli anni ’60.

Di certo non è qualcosa per tutti e di sicuro non è nemmeno qualcosa che va preso alla leggera, mai prendere alla leggera gli allucinogeni! Finora però, a parte la gestione soggettiva delle allucinazioni provocate dagli psichedelici, non è stato riscontrato nessun valido motivo per il quale provochino dei danni fisici o psicologici. Anzi, in alcuni casi gli psichedelici hanno aiutato a combattere la dipendenza dagli stupefacenti e alcuni disturbi psichici come la depressione, l’ansia o il bipolarismo.
Dato che si parla di qualcosa che non va preso alla leggera, e di cui, come ogni cosa, non se ne dovrebbe far abuso, insieme agli aneddoti divertenti ci sono anche i racconti di chi l’esperienza allucinatoria non l’ha vissuta per niente bene, cadendo nel cosiddetto Bad Trip. Ad ogni festa potreste trovare il “simpaticone” di turno che vi fa sballare senza che voi lo sappiate. Ecco, questo è un presupposto che basta e avanza per far si che l’inibito a sua insaputa cada in un Bad Trip, rischiando di vivere forse una delle peggiori esperienze che si possa mai provare.
Ma a parte questo, il documentario smonta tutte quelle vecchie maldicenze prive di fondamenti, fornendo invece informazioni interessanti e sicuramente educative.

Come primo narratore abbiamo Sting, che sembra aver tratto dalle sue esperienze psichedeliche profondi valori filosofici e spirituali. Anche quando ho avuto un Bad Trip, e ne ho avuti molti, mi sono sempre reso conto che era ciò di cui avevo bisogno. Sting, appunto, spiega che le brusche scosse provocate dalle allucinazioni, spesso gli hanno consentito di comprendere meglio ciò che in lui non andava.
Dopo aver sentito svariati pareri, assistendo ai migliori o ai peggiori scenari vissuti da chi ha provato esperienze sotto effetto di psichedelici, possiamo dire di saperne qualcosa di più o comunque di esserci fatti grasse risate. Have a Good Trip è un esilarante e simpatico viaggio alla scoperta degli effetti di questi strani stupefacenti, dedicato a Carrie Fisher e Anthony Bourdain, scomparsi dopo le loro allegre apparizioni in questo lungometraggio.

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.7

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

Sending
Il voto dei lettori
3 (1 voto)
------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #7