Hercules. Il guerriero, di Brett Ratner

Pensi davvero di conoscerlo bene? La curiosa domanda iniziale che la voce over del narratore pone allo spettatore è pertinente. Il mito di Hercules ha dato vita a tanti di quei trattamenti cinematografici che il potenziale dell'eroe greco potrebbe anche essersi consumato. Quella di Hercules – Il guerriero è la seconda variazione annuale sul tema dopo che Hercules – La leggenda ha inizio di Renny Harlin era stato distribuito in invernoQuesto ennesimo tentativo va premiato almeno per il coraggio con cui ha tentato di dare una nuova versione.

Il film è l'adattamento di una graphic novel della Radical Comics e ha il merito di sfiorare soltanto l'evento più cinematografico della biografia del protagonista: le sue dodici fatiche vengono soltanto raccontate. Il dettaglio è significativo perchè la storia gioca sulla differenza tra la realtà e la leggenda e resiste a lungo sull'equivoco della vera natura di Hercules. Il personaggio è veramente un semidio oppure è un uomo che gode di questa fama? Le sue imprese non sono solitarie e se il suo nome incute terrore nei suoi nemici è semplicemente per un fatto di propaganda. Il film lo spoglia di ogni riferimento nobile: le sue azioni e quelle della sua banda di mercenari hanno l'unico movente del denaro. Le sue battaglie vengono vinte per merito di una squadra di combattenti che si avvale del prezioso contributo di un addetto stampa: l'aedo che li accompagna ovunque fa pubblicità e scrive le sue gesta con l'enfasi narrativa di uno spin doctor. Hercules partecipa alla Guerra di Tracia perchè viene pagato dal migliore offerente e alla fine fa persino l'errore di combattere per la parte eticamente sbagliata.

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tobias santelmann e dwayne johnson in hercules. il guerrieroIl lavoro di messa in scena è agevolato dall'ispirazione visiva del comic-book e Brett Ratner non ha alcuna intenzione di modificare l'approccio fumettistico dell'operazione. Gli elementi che ha disposizione lo convincono che è la strada migliore per affrontare il tema e Hercules – Il guerriero ha un suo fascino. I tentativi di rilancio del peplum si sono scontrati con la sfida impossibile di replicare l'epica di 300 di Zack Snyder ma qualsiasi sforzo di imitazione si è dimostrato vano. L'idea che sta dietro a questa operazione è radicalmente opposta: il genere viene riproposto a posteriori e con la consapevolezza del suo impatto pop sulla cultura di massa. Hercules e i suoi compagni oscillano tra un polo picaresco e uno superomistico e il film trova un equilibrio in cui l'ironia è un'arma fondamentale: il risultato finale non si prende mai sul serio ma non sconfina nemmeno nell'autoparodia. Il merito di questa giusta misura sta soprattutto nell'interpretazione di The Rock e nella sua incapacità di recitare che gli preclude qualsiasi velleità archetipica. La stessa frustrazione accompagna i suoi tentativi di essere simpatico e il rendimento finale è involontariamente equidistante. L'attore è eccessivo nel corpo e nelle espressioni ed è caricaturale senza sapere di esserlo: la sua presenza è orgogliosamente camp e riassume tutto lo spirito del film. Hercules – Il guerriero non passerà alla storia del cinema ma restituisce la corretta dimensione di una maschera che aveva trovato il suo interprete migliore nei muscoli finti di Steve Reeves. La speranza è che qualcuno resusciti anche Maciste.

 

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Titolo originale Hercules: The Thracian Wars 

Regia: Brett Ratner

Interpreti: Dwayne Johnson, Aksel Hennie, Rufus Sewell, Ian McShane, Joseph Fiennes, John Hurt, Rebecca Ferguson, Peter Mullan, Ingrid Bolsø Berdal, Reece Ritchie, Irina Shayk, Tobias Santelmann, Joe Anderson, Diva Tamina  
Origine: USA 2014
Distribuzione: Universal Pictures  
Durata: 89'