HOME CINEMA – Groizer X

Scavando nel baule dei ricordi, la DynIt recupera una delle serie "minori" di Go Nagai, al crocevia fra la prima e la seconda ondata di cartoon robotici. Una (ri)scoperta di indubbio interesse in una confezione semplice, ma di buona qualità.

Groizer X

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(id.)

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RIFF AWARDS 2020

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REGIA: Hiroshi Jinzenji


SUPERVISIONE: Go Nagai


STORIA ORIGINALE: Gosaku Ota


SCENEGGIATURA: Toyohiro Ando


PROGETTO GENERALE: Dynamic Kikau, Takashi Nagai, Tadaki Kikuti


PRODUZIONE: Knack


ANIMAZIONE: Studio Mammoth


CHARACTER DESIGN: Takashi Suzuki


DURATA: 36 episodi da 25' circa


ORIGINE: Giappone, 1976


DISTRIBUZIONE: DynIt Srl, Bologna


FORMATO VIDEO: Dvd vendita(7 dvd con box raccoglitore)


EXTRA DVD 1: Titoli originali giapponesi episodi 1-6; trailer italiano edizione Home Video; sigla italiana d'epoca; schede personaggi; il restauro; D-Trailers


AUDIO: italiano e giapponese Dolby Digital Dual Mono


SOTTOTITOLI: italiano


FORMATO: 1.33:1 (4:3)

Si potrebbe affrontarla come una delle tante proposte di un mercato che ha ormai imparato a recuperare le opere televisive che hanno formato l'immaginario globale degli ultimi trent'anni, ma in verità l'uscita in DVD di Groizer X segna a tutti gli effetti un primato: quello di portare finalmente su supporto digitale una serie robotica di Go Nagai. Certo, attribuire totalmente la serie in questione all'autore di Goldrake è quantomeno impreciso, poiché tale onore (e onere) deve senz'altro essere condiviso con Gosaku Ota, celebre mangaka che per Nagai aveva curato anche le riduzioni a fumetti di Mazinga Z e Il Grande Mazinga, uscite anche in Italia all'inizio degli anni Novanta e prossime a una ristampa.


Dal versante meramente qualitativo Groizer X (in Italia noto anche come "Gloiser X") non fa certamente gridare al miracolo, ma in casi come questo è la rarità a fare la differenza, dal momento che si ricordano a fatica i pioneristici passaggi in tv nel 1981 (su una Canale 5 prima maniera) e la serie restava fino a poco tempo fa una delle "irreperibili" di lusso. Non va inoltre dimenticato che la recente apparizione del robot nel corto La grande guerra di tutti i robot Dynamic, realizzato dai Nagai per i venticinque anni della loro attività, aveva scatenato una forte curiosità negli appassionati e il desiderio di rivedere la serie tv.

Riscoprire oggi le 36 puntate significa fare davvero un balzo nel tempo, impressione amplificata dal fatto che quella di Groizer, realizzata nel 1976, è una epopea che si pone al crocevia fra la prima e la seconda ondata delle serie robotiche.


La storia vede infatti il pilota Joe Kaisaka combattere gli invasori Gaylariani insieme a una delle donne che compongono la razza aliena, Rita. E' stata proprio lei a portare sulla Terra il Groizer X, una gigantesca astronave capace di trasformarsi in robot e che può rappresentare l'ultimo baluardo per l'umanità. Il che inevitabile riconduce all'Actarus di Goldrake, ma anche alla Erika del sottovalutato General Daimos, dal momento che Rita deve anche affrontare la diffidenza e il risentimento dei terrestri, i quali mal sopportano la presenza di un rappresentante degli invasori, sebbene schierato dalla parte del bene.


Anche il disegno si situa in questa zona "di mezzo" poiché le animazioni risultano elementari, tanto da ricordare le primissime puntate di Mazinga Z, ma certe "sporcature" del tratto si rifanno agli esempi più tardi e "nervosi" del genere, come Daitarn 3 o il già citato Daimos.

Per questa uscita la DynIt ha realizzato un'edizione semplice nelle caratteristiche, ma di buona qualità generale: innanzitutto va apprezzato il fatto di aver presentato gli episodi con la sigla originale giapponese, dal momento che la trasmissione italiana d'epoca aveva evidentemente giocato al risparmio. Come si può notare dal vano extra, infatti, la sigla nostrana era una sequenza presa dalla prima puntata (con tanto di dialoghi) e arricchita per l'occasione da un ameno (e poco calzante) motivetto, cioè la base musicale di 7 Zark 7, un brano originariamente composto per il cartoon Gatchaman: davvero qualcosa di improponibile, anche per gli standard del periodo!


La qualità dell'immagine invece è discreta, certo permane un po' di rumore video, alcuni graffi e spuntinature, ma è stato comunque effettuato un restauro che ha ravvivato i colori e definito meglio i contorni. Più problematico l'audio, dove pure sono state eliminate distorsioni e si è garantita una migliore comprensione dei dialoghi, anche se l'insieme generale resta un po' "chiuso". In ogni caso per una serie così datata c'era da aspettarsi un risultato ben peggiore e i "completisti" potranno ora vantarsi di possedere senz'altro una versione di Groizer X come non lo si è mai visto in Italia. In omaggio con il primo DVD (e soltanto per la prima tiratura) c'è il consueto box cartonato per racchiudere l'intera raccolta.

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #7