HOME CINEMA: Shaun of the Dead (L'alba dei morti dementi)

Arriva in Italia l'opera cult di Edgar Wright e Simon Pegg, capace di rileggere il filone dei morti viventi di Romero con la carta dell'ironia, senza disperdere il sottotesto satirico nei confronti della società. Di particolare merito l'edizione DVD distribuita da Universal

TITOLO: L'alba dei morti dementi
(Shaun of the Dead)
REGIA: Edgar Wright
SCENEGGIATURA: Edgar Wright, Simon Pegg
PRODUZIONE: Nira Park
INTERPRETI: Simon Pegg, Kate Ashfield, Lucy Davis, Nick Frost, Dylan Moran, Bill Nighy, Penelope Wilton
FOTOGRAFIA: David M. Dunlap
MUSICHE: Daniel Mudford, Pete Woodhead
DURATA: 96'
ORIGINE: Uk, 2004
DISTRIBUZIONE: Universal
FORMATO VIDEO: Dvd noleggio e vendita
DVD EXTRA: Commento audio di Edgar Wright e Simon Pegg; la Flip Chart di Edgar e Simon (13' circa); Confronto con gli effetti speciali (2' ca); Prove di trucco (2' ca); Featurette promozionale (7' ca); galleria di immagini; fumetto di 2000AD; galleria poster; Teaser del festival della paura 2003 (non sottotitolato); teaser ufficiale (non sottotitolato); trailer ufficiale (non sottotitolato); 2 spot tv (non sottotitolati); 2 scene alternative: "Pete il puzzone" (2' ca) e "L'uomo che sarebbe Shaun" (1' ca); 37 scene scartate (11' ca in totale); 14 scene allungate (13' ca in totale); Quando la trama fa acqua
AUDIO: Dolby Digital 5.1 in italiano, inglese e polacco
SOTTOTITOLI: italiano, inglese per non udenti e polacco
FORMATO: widescreen 2.35:1 anamorfico

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Superate le (giuste) polemiche per l'orrendo titolo italiano, finalmente Shaun of the Dead approda nel nostro paese, saltando purtroppo la distribuzione nelle sale e offrendosi agli appassionati direttamente in DVD. Tanta circospezione da parte della Universal risulta in verità incomprensibile a fronte del culto germogliato intorno al titolo, comprovato dagli slogan che campeggiano sulla fascetta e che vedono coinvolti George Romero, Peter Jackson, Stephen King e l'immancabile Quentin Tarantino.

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Ciò che deve aver spaventato i distributori è stata la commistione di orrore e ironia che i creatori Edgar Wright e Simon Pegg hanno dosato con mano sapiente e che risulta motivata dal fatto che alla base del progetto c'è una sitcom molto popolare in Inghilterra, Spaced. Sul set di questo prodotto, infatti, regista e attore scoprirono di essere entrambi fan sfegatati del capolavoro di Romero Zombi, complice un episodio che parodiava Resident Evil.


Quindi i due decisero di applicare la formula di Spaced, basata sulle avventure di trentenni svogliati, a una storia di zombi. L'aspetto più interessante sta nel modo in cui Shaun of the Dead elabora però questo cocktail: rispettando a perfezione non soltanto le modalità dell'invasione zombesca così come è stata codificata da Romero, ma ossequiandone anche lo sguardo satirico nei confronti della società.


In pratica, adottando una prospettiva faceta e concentrando l'attenzione sulle disavventure amorose, affettive e professionali di Shaun, il film getta una luce poco rassicurante sulla progressiva zombificazione della società, generata dall'apatia e dall'incomprensione reciproca. Non a caso fin dai titoli di testa si gioca continuamente con la confusione umani/zombi, che assume un valore esplicito nella scena cult con Shaun e compagni che si "fingono" morti viventi per attraversare indenni un'orda di mostri. Quindi Shaun diventa, da perfetto fallito, l'eroe della storia proprio perché è in sintonia con l'universo demotivato che, di per sé, è sufficiente a giustificare l'avvento dell'Apocalisse.


Stilisticamente il film ha un ritmo veloce che, pur non risparmiando gag, riesce nel compito di mantenere sottotraccia una tensione sempre molto forte, tanto da non risparmiare affondi nel puro splatter e salti sulla sedia. Il tutto è poi condito da un gusto citazionistico molto ricercato e destinato ovviamente agli estimatori più fanatici. Insomma una ventata di freschezza nel genere, che merita gli attestati di stima ricevuti da ogni dove e culminati nel cameo dei due creatori ne La terra dei morti viventi di Romero (erano i due zombi nel pub, con i quali gli avventori si facevano fotografare).


Il DVD deve considerarsi una vera e propria edizione speciale considerando la natura direct-to-video in cui è stato costretto il film. E' pur vero, come è stato fatto notare su parecchi forum, che risultano assenti alcuni contributi della ricchissima edizione inglese, ma troviamo in ogni caso molto materiale, che spazia da semplici curiosità (gli errori sul set e i test degli zombi) a vero e proprio compendio al film (Quando la trama fa acqua, Fumetto di 2000AD), dove vengono spiegati ulteriori dettagli sulla storia, fornendo così allo spettatore un quadro completo degli eventi. Ovviamente sempre giocando sul filo dell'ironia. Da segnalare anche i gradevoli menù animati, che rievocano personaggi e ambienti dell'azione in chiave cartoonesca, ammiccando così al piglio ludico che ha originariamente motivato i due creatori. Un Dvd (e un film) da non perdere!

 


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