HORROR & SF – Masters of Summer

Da sempre e ancor più nettamente negli ultimi anni l'estate è considerata come la stagione migliore in cui far uscire nelle sale film horror e di fantascienza. In questa palese considerazione c'è il rammarico per un genere che spesso dai produttori viene considerato ancora di serie B, adatto quindi a occupare un periodo in cui latitano i presunti film di alto livello, quando è invece evidente e ampiamente dimostrabile come il cinema fantastico abbia nella sua gloriosa storia assunto una precisa identità artistica non certo inferiore a quella di svariati altri generi. Fatto sta che siamo in estate e torna quindi puntualmente la classica invasione dell'horror nelle nostre sale, così come in quelle americane. Da noi a raffica La casa del diavolo, Omen – Il Presagio, Silent Hill, Il Custode, The Dark, La spina del diavolo (con cinque anni di ritardo), Slither, Shutter, mentre dal 21 luglio sarà la volta di The Eye 3: Infinity (anche se in originale si intitola The Eye 10), il terzo capitolo della saga di fantasmi ideata, scritta e diretta dai fratelli Danny e Oxide Pang. Negli States invece c'è grande attesa per Lady in the Water, nuova pellicola di M. Night Shyamalan, prodotta dalla Warner Bros. con un budget di 70 milioni di dollari; un lavoro di marcata impronta fantascientifica che comprende nel cast Paul Giamatti e Bryce Dallas Howard e che vedrà anche in questo caso la sua uscita il 21 luglio. Continuano invece i rimandi per gli attesi approdi nelle sale italiane del remake de Le colline hanno gli occhi e del rifacimento del capolavoro kurosawiano Kairo (Pulse), diretto da Jim Sonzero, la cui data di uscita negli States doveva essere in primavera, è stata posticipata a luglio e ora addirittura all'8 settembre, per incomprensioni e malcontento dei produttori riguardo alla qualità del lavoro finito.

Qualche approfondimento su notizie già apparse nella sezione news di questo sito. Innanzitutto l'Italian Masters of Horror, progetto ideato e sostenuto da Steve Della Casa, presidente della Film Commission Torino, dall'Istituto Luce e dalla Dana Film di Umberto Martino. 4 pellicole a basso budget, girate in Piemonte, in digitale e (parrebbe) senza nessuna limitazione censoria d'impronta televisiva. I titoli provvisori dei quattro episodi, le cui riprese dovrebbero iniziare a breve, sono Murder House di Lamberto Bava (un killer all'interno della villa di un musicista), Horror Baby di Umberto Lenzi (una ragazza paraplegica che spia i suoi vicini da una finestra e vede ciò che sarebbe stato meglio non vedere), Gli Angoli della Notte di Sergio Martino (salto dal presente al passato alla scoperta di antiche divinità egizie) e Fratellanza di Nicola Rondolino (ghost story ambientata nei meandri dell'immigrazione clandestina).


 


Restando in tema di maestri, si accavallano ormai le anticipazioni riguardanti la seconda serie dei Masters of Horror versione Usa. Ancora 13 episodi, prodotti dalla IDT Entertainment e ormai certi gran parte dei registi coinvolti, che per la maggior parte saranno gli stessi della prima serie. Ancora John Landis, Dario Argento (episodio Pelts, un giallo-horror ad alta componente erotica con John Saxon e Meat Loaf come attori e Simonetti alla colonna sonora), Tobe Hooper (con un'altra sceneggiatura di Richard Christian Matheson), il grande John Carpenter (con Pro-Life), Mick Garris (con Valerie on the Stairs, tratto da uno splendido racconto di Clive Barker), Joe Dante e Stuart Gordon (alle prese con il super-classico The Black Cat di Lovecraft, nella parte del quale tornerà Jeffrey Combs, che aveva già intepretato lo stesso ruolo nel Necronomicon di Yuzna). Tra le novità invece Brad Anderson (talentuoso regista di Session 9 e L'uomo senza sonno), Tom Holland (La bambola assassina, qui con un titolo che è tutto un programma (ricorda un verso di Benigni in Daunbailò di Jarmush): I scream, you scream, we all scream for ice cream!) ed Ernest Dickerson (per una storia di vampiri interpretata da Michael Ironside e scritta dallo stesso Garris). Gli altri episodi restano invece ancora incerti.

 


Torniamo infine alla notizia forse più clamorosa di queste ultime settimane, l'ingaggio di Rob Zombie come regista del nuovo episodio della saga di Halloween. Con un comunicato stampa del 4 giugno la Dimension Films ha annunciato che il regista di The Devil's Rejects opererà, oltre che nella direzione, anche nella sceneggiatura, nella produzione e nella supervisione della colonna sonora. Nelle vesti di produttori anche Malek Akkad della Trancas International Films (figlio di Moustapha Akkad, produttore esecutivo del leggendario film  di Carpenter capostipite della saga) e Andy Gould della Vision Entertainment Group (già nelle precedenti pellicole di Zombie). La Miramax co-finanzierà il film. Sul sito www.halloweenmovies.com è possibile leggere la prima intervista ufficiale di Rob Zombie, che ha scambiato con i fans pareri e anticipazioni, nelle quali si evince una sua visione molto personale della saga. Più che l'ennesimo sequel (è il nono film della serie), l'intento di Zombie pare essere quello di creare una storia in grado di porsi a metà sul confine tra prequel e remake della pellicola originale, condita ovviamente con il personalissimo tocco d'autore selvaggio, anarchico e post-moderno che ha permesso al musicista di porsi come nuovo alfiere dell'horror (e non solo) contemporaneo. La provvisoria data d'uscita nei cinema è Ottobre 2007.