I broker cinematografici: il trading al cinema

Il fascino di Wall Street

A volte basta una parola, in questo caso due, per evocare ricordi, sensazioni, momenti, immagini, pensieri, film, ecc… Altre parole, invece, ci lasciano completamente indifferenti, ma se qualcuno dicesse: Wall Street, sarebbe impossibile non pensare subito a qualche film. Non ad uno in particolare forse, ma sicuramente ognuno di noi ha il suo.
Wall Street e il mondo finanziario in generale,sono stati trattati moltissime volte al cinema, in numerevoli aspetti. In chiave goliardica come l’immortale Una Poltrona Per Due, con Dan Aykroyd e Eddie Murphy o in chiave più drammatica, come 1 Km da Wall Street, Boiler Room in inglese.
Da Tom Hanks passando per l’iconico Michael Douglas di Wall Street, quindi Russell Crowe e Christian Bale, fino al più recente Leonardo DiCaprio, alcuni dei più grandi attori viventi presto o tardi si sono messi brillantina, giacca e cravatta, hanno indossato la più spietata delle voglie di danaro e hanno fatto il loro trionfale ingresso nel tempio di Wall Street.

Cine trading

La Borsa piace alla cinematografia. In tempi recenti poi, con la crisi economica ormai a soffiare gelida da anni, è tornata a ripresentarsi in più cabine di regia, Martin Scorsese su tutti che con il suo discusso The Wolf of Wall Street (2013) ha portato sul grande schermo la storia personale del broker Jordan Belfort (interpretato da DiCaprio), capace di guadagnare milioni e milioni di dollari con azioni illecite e facendo della sua vita un autentico tour di tutte le droghe possibili e immaginabili.
Un film che ha il merito di mostrare come l’ostentata fame di ricchezza e potere sia un mostro con cui si rischia sempre di sbatterci la faccia trattando obbligazioni, comperando azioni, investendo in grandi brand, negoziando con brokers, sguazzando per metà della propria giornata in oceani di possibile ricchezza.

La vita più forte dei soldi

Da un grande regista a un altro, anche Ridley Scott ha fatto il suo ingresso nel mondo del trading con Un’ottima annata (2006), lasciando però Wall Street al suo destino e concentrandosi nell’europea Londra. Protagonista, il premio Oscar Russell Crowe a fianco di Marion Cotillard (Oscar anch’essa).
In questa pellicola potremmo dire che il Bene trionfa sul Male, ossia la Vita sul Denaro. Max Skinner (Crowe) è un uomo abituato a fare i conti solo con il proprio ego e ampio conto in banca.
Sentimenti e gentilezze non rientrano nella propria esistenza. È temuto e disprezzato dai colleghi per la sua voracità.
Tutto prosegue così fino a un inaspettato viaggio in Francia, fisico e nei iricordi, dove il gelido broker si ritroverà a fare i conti con qualcosa di speciale che ancora batte dentro di lui.
Così al rientro a casa, dovrà compiere la più facile delle scelte: un nuovo stipendio miliardario con la società per cui lavora o una nuova vita. Una volta non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di pensare. Una volta, appunto.