"I Croods", di Chris Sanders e Kirk De Micco

The Croods tiene fede alla regola più inossidabile della Dreamworks. Lo studio è alla ricerca di strade nuove dopo l'esaurimento dei suoi marchi più affidabili. Il sostanziale fallimento commerciale di Rise Of the Guardians è stato sconfessato da un kolossal d'animazione che rievoca Brave della Pixar e la serie de L'era glaciale della Blue Sky. L'ambientazione primitiva offre la concessione di una comicità slapstick che ritorna ai tempi dei Flintstones di Hanna & Barbera e ai Looney Tunes. E' il caso della sequenza iniziale della caccia all'uovo che viene allestita come una vorticosa partita di football; oppure è quello del pirotecnico apprendistato del fuoco e delle sue conseguenze distruttive che terminano con un'esplosione di pop-corn giganti. Le abilità della Dreamworks nel suo campo della tecnologia non possono essere messe in discussione ma lo sfoggio delle prestazioni digitali sarebbe inutile se la storia del film non lo inserisse in un contesto in cui il prodigio visivo è una meraviglia ma è anche un pericolo. Il valore aggiunto dello studio è ancora una volta la scelta degli attori. L'eroina del film non solo ha i capelli rossi con cui Emma Stone si è fatta amare dal pubblico delle teen-comedy ma ha anche la stessa indole: la ribellione alle regole familiari e alle convenzioni è in linea con i personaggi che ha interpretato in passato. La differenza con la protagonista di Brave si limita alla curiosità verso il mondo esterno alla sua caverna ma Eep non ha lo stesso rifiuto delle attenzioni maschili: la sua personalità ha il senso di isolamento e di incomprensione degli adolescenti. The Croods è abile ad evitare la trappola del romance ma ad agganciare il film alla relazione tra la figlia e suo padre: il personaggio di Guy è marginale e il ragazzo serve come un elemento scatenante della necessaria conflittualità tra i due. Le decisioni della Dreamworks sono efficaci anche in questo caso: Nicolas Cage non ha la stessa attitudine naturale e il suo ruolo non è cucito su misura come quello di Emma Stone ma l'attore sa come dare la sua personalità ad un genitore semplice, genuino ed eccessivamente protettvo. The Croods è soprattutto un film sulla gelosia del padre e sui desiderio di fuga della figlia. Questa traccia narrativa è molto simile a quella con la madre di Merida nel film della Pixar ma le somiglianze tra i due esempi non devono essere approfondite troppo. The Croods non fallisce nemmeno nella caratterizzazione dei personaggi secondari e non gli sfugge la chance di un discorso metalinguistico sulle origini dello spettacolo: il film offre una dissacrante versione delle origini della pittura ruperstre, degli spettacoli delle marionette e persino della fotografia… Il film di Chris Sanders e di Kirk De Micco ha tutte le carte in regola ma la Dreamworks non ha mani mancato nell'ambito della confezione: il pubblico potrebbe decidere che tanti messaggi così stratificati potrebbero appesantire un film che è sempre destinato ad un pubblico infantile. The Croods lo sa e offre la sua teoria sulla nascita della parola "abbraccio". Basterà?

 

Titolo originale: The Croods


Regia: Kirk De Micco, Chris Sanders
Interpreti: (voci versione originale): Nicolas Cage, Ryan Reynolds, Catherine Keener, Emma Stone, Clark Duke
Origine: USA, 2013
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 90’