I fantasmi del cinema nel fashion film di Garrone per Dior
In occasione dell’ultima collezione di Maria Grazia Chiuri da direttrice creativa, il regista di Dogman torna a dirigere un fashion film pieno di fantasmi in Villa Albani Torlonia a Roma
Il 27 maggio 2025 Dior ha presentato a Roma la collezione Cruise 2026, l’ultima da direttrice creativa della stilista Maria Grazia Chiuri dopo quasi dieci anni di servizio. Dopo aver già collaborato nel 2020 per il video Le Mythe Dior, a presentare la collezione Autunno-Inverno 2020-21, Matteo Garrone è tornato a girare per la maison d’alta moda francese, questa volta con un fashion film con protagonisti dei fantasmi che rimandano ai film di Fellini e di Visconti, dal titolo Les Fantômes du Cinéma.
La storia del cortometraggio firmato da Garrone vede dei fantasmi che si risvegliano da un lungo sonno, incuriositi da modelle, truccatori, fotografi e ogni altro componente dello staff che lì in Villa Albani Torlonia, a Roma, si preparano alla sfilata. I costumi di questi fantasmi, così anche trucco e parrucco, rimandano a film come Il Casanova di Federico Fellini o Il Gattopardo di Luchino Visconti. Questi fantasmi sempre più attratti dagli abiti indossati dalle modelle, provano ad interferire con i fotografi, a partecipare attivamente alle sessioni di trucco, senza ovviamente riuscirci. In più, vari capi indossati dalle modelle nel video, cioè quelli della collezione, ricordano volutamente altri film dei registi già citati, su tutti La Dolce Vita.
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Il regista di Dogman fa qui un ampio uso dei rallenty, enfatizzati da un canto lirico e musica classica, a dare un forte senso di epicità unito alla delicatezza tipica delle collezioni di Maria Grazia Chiuri. Le luci, come sempre accade nei fashion film, sono piene e avvolgenti, le immagini nitide, volte a non far perdere di vista neanche la più piccola e nascosta cucitura. Nonostante questo, non rinuncia ai movimenti di macchina che comunque sono leggeri e mai con troppi scossoni. Il cortometraggio dunque risulta godibile anche per chi non si interessa di moda, non solo per il bel binomio tra architettura e abiti, ma anche per i momenti backstage che sembrano rompere il ritmo della semplice trama.
Come detto prima, Garrone aveva già lavorato con Dior ad un fashion film nel 2020, in quel caso tirando in ballo i miti come Apollo e Dafne o Narciso, girato al Giardino di Ninfa. Quel cortometraggio, seppur esteticamente più impattante, peccava sicuramente di un ritmo meno incalzante, anche se ai fini del fashion questo è poco rilevante. Con Les Fantômes du Cinéma si chiude quindi inevitabilmente la collaborazione Garrone-Chiuri per Dior, dato che ora al posto della stilista italiana il ruolo di direttore creativo è passato al nordirlandese Jonathan Anderson.























