I migliori film in arrivo in streaming a Gennaio 2026
Questo mese, nella nostra rinnovata guida allo streaming, il nuovo film con Matt Damon e Ben Affleck, l’ultimo film di Francesco Sossai e l’ultimo documentario di D’anolfi e Parenti su Raiplay
Torna l’appuntamento mensile che sonda le profondità digitali delle piattaforme streaming alla ricerca dei titoli più interessanti da vedere ogni mese tra film, serie tv e documentari, nel tentativo di offrire uno spazio sicuro e accogliente complementare all’offerta cinematografica in sala.
Il cinema in Timeline – Corso online dal 26 gennaio 2026

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Ma con l’inizio del 2026 la guida allo streaming cambia pelle, si rinnova e soprattutto si sdoppia e ristruttura per offrire ai lettori uno spazio sempre più agile e sfaccettato dove riunire le novità del momento e sui film e le serie da riscoprire di mese in mese. Due parti dunque, una dedicata solo alle serie, l’altra dedicata ai soli film da poter recuperare sulle piattaforme, entrambe costruite a partire da una struttura interna non più divisa per singole piattaforme ma per aree tematiche.
STORY EDITOR, corso online dal 20 gennaio 2026

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Eccone, nel dettaglio, le parti:
Novità del mese: titoli per noi imprescindibili tra quelli che le piattaforme proporranno di mese in mese, i più attesi o quelli che comunque ci incuriosiscono e che, per questo, ci sentiamo di consigliarvi.
Archivio: scaviamo nei database delle singole piattaforme per ritrovare vecchi classici da riattraversare o film più recenti ma che magari rischiano di essere dimenticati troppo presto.
Focus: la prima grande novità della guida è costituita dall’area focus, un percorso organizzato a partire da un tema, da uno spazio, da un progetto che reputiamo centrale all’interno del mese e che raccoglierà una selezione di serie che saranno affini a quel contesto o che comunque si propongono di approfondirne i dettagli. E questo mese il nostro focus non può che essere dedicato a Marty Supreme, il nuovo film di Josh Safdie in uscita il prossimo 22 gennaio, su cui ragioniamo attraverso una piccola rassegna che dialoga con questo biopic schizzato dedicato al pongista Marty Mauser e soprattutto con uno dei numi tutelari dello cinema dei fratelli Safdie, John Cassavetes.
Flussi alternativi: La sezione miscellanea. Progetti laterali, stand up, documentari magari “nascosti” dall’algoritmo o non trattate nelle altre sezioni ma bisognose di approfondimento o divulgazione.
Le novità degli store: altra piccola novità della guida dedicata alle serie, uno spazio in cui segnalare prodotti usciti di recente negli store digitali, disponibili al di fuori dei singoli abbonamenti alle piattaforme ma che comunque ci sentiamo di consigliarvi.
Di seguito la nostra selezione.
Novità del mese
The Rip
Un ritorno di lusso per lo “scottiano” Joe Carnahan, che dopo una parentesi trascorsa nell’action di seconda fascia firma questo thriller prodotto dalla Artists Equity di Damon ed Affleck (anche nel cast principale) e che rilegge tramite le coordinate del poliziesco una storia che in realtà ha al centro debolezze tutte umane come l’arroganza e la cupidigia. JD e Dane sono due due agenti della narcotici di Miami che un giorno, dopo una retata con la loro squadra scoprono milioni di dollari nascosti nel doppio fondo di una casa. Divisi tra il desiderio di far sparire quei soldi e tenerli per loro ed il dovere di effettuare un sequestro da manuale del denaro, gli agenti non dovranno solo fare fronte a tensioni interne ma anche ad una serie di assalti della banda proprietaria di quel bottino, decisa a riprenderselo. Dal 16 gennaio su Netflix.
Le città di pianura
Piccolo caso di questo fine 2025, al secondo lungometraggio Francesco Sossai dirige questa commedia di formazione dal piglio esistenziale che inizia quando Doriano e Capobianchi, due spiantati perdigiorno incontrano il giovane Giulio, ragazzo di belle speranze che sta festeggiando la laurea in architettura appena conseguita. Letteralmente ossessionati dal bicchiere della staffa i due cinquantenni trascineranno Giulio in un viaggio nella provincia meccanica dei primi anni ’00 in uno stralunato viaggio all’ultimo bicchiere che farà riscoprire al ragazzo certi lati imprevisti di sé. Dal 9 gennaio su MUBI. Qui la nostra recensione.
I peccatori
Arriva su Sky uno dei film centrali del 2025, western dall’anima musical e dallo spirito blues rabbioso con cui il regista Ryan Coogler prova a venire a patti con molti lati oscuri della sua arte e del suo tempo, sballottato tra la sua identità di regista “black” che però ha raggiunto il successo nella Hollywood dei bianchi ed una cultura afroamericana che ormai ha perduto le sue radici. Il risultato è il prodotto di un cinema mai davvero quietato, bisognoso, forse anche lui, di rimettersi in contatto coi suoi avi e che, per la maggior parte del tempo, gira in tondo, trova la sua chiusa solo sui titoli di coda, ma soprattutto si appoggia (paradosso dei paradossi) su modelli mai così bianchi. Dal 26 gennaio su Sky e Now Tv. Qui la nostra recensione.
Die My Love
Arriva su Mubi l’ultimo film di Lynn Ramsay, che torna a ragionare di traumi e maternità a quindici anni da E ora parliamo di Kevin con un film che è una sorta di apocalisse lisergica sulle ferite inconsce dell’essere madre. Grace e Jackson si trasferiscono in Montana da New York alla ricerca di un nuovo inizio subito dopo la nascita del loro primo figlio. Grace vorrebbe lavorare ad un romanzo ma il confronto con il bambino e le frequenti assenze di Jackson la costringeranno a confrontarsi con un vero e proprio crollo nervoso. Con Robert Pattinson e Jennifer Lawrence. Dal 23 gennaio su Mubi. Qui la nostra recensione.
Archivio
L’Amore bugiardo – Gone Girl
L’ultimo neo-noir di David Fincher, uscito ormai poco più di dieci anni fa, nel 2014, pare il tentativo di fare il punto (e forse anche di chiudere) un intero immaginario ormai pronto a confrontarsi con il demone della Post Verità e con certe urgenze del neofemminismo, tra donne borghesi che si riscoprono femme fatale e l’ennesimo gioco Fincheriano che riscrive la realtà dei fatti. Disponibile su Netflix, Disney+ e Apple Tv. Qui la nostra recensione.
Molly’s Game
Esordio alla regia di Aaron Sorkin, che porta in scena la storia (vera) di Molly Bloom, sciatrice costretta al ritiro dopo un infortunio che riesce ad attivare, a Los Angles un giro di poker clandestino destinato ai giocatori più facoltosi della città, tra cui dirigenti d’azienda ed esponenti del mondo dello spettacolo. Ancora acerbo nella regia, Sorkin firma comunque un progetto che è il punto d’incontro di tutte le sue maggiori ossessioni, dall’epopea del self made man ai lati oscuri del capitalismo, passando per la pervasività dei media. Con Jessica Chastain ed Idris Elba. Disponibile su Sky e Now Tv e Raiplay. Qui la nostra recensione. E appuntamento a Febbraio per il corso online sugli showrunners in cui si parlerà anche di lui.
La storia fantastica
Ricordiamo il grande cinema di Rob Reiner con questo progetto centrale nella sua filmografia. A partire dal romanzo The Princess Bride di William Goldman, Reiner gioca, in pieno stile postmoderno con i linguaggi e le traiettorie del fantasy letterario in un film vivacissimo ed ironico. Wesley e Buttercup sono innamorati e vogliono sposarsi, ma una serie di disavventure si frappone tra i due ed i loro sogno d’amore, tra pirati, congiure di palazzo e mitici viaggi. Con Cary Elwes, Mandy Patimkin e André The Giant. Disponibile sul canale Lionsgate di Prime Video e su Apple Tv (a noleggio o in acquisto rispettivamente a 3,99 euro e 5,99 euro)
Pelham 123 – Ostaggi In Metropolitana
Remake de “Il Colpo Della Metropolitana”, film del 1974 con Walter Matthau, il penultimo film di Tony Scott è il primo progetto legato al “ritorno all’ordine” del regista inglese, che, pur non abbandonando del tutto la sperimentazione sulle immagini, opta per una messa in scena più calibrata e affidata maggiormente ai corpi, ai gesti, ai duetti tra i due protagonisti, Denzel Washigton e John Travolta. Disponibile su Netflix.
Focus – Marty Supreme e i fantasmi di Cassateves
Diamanti Grezzi – Uncut Gems
È qui che probabilmente il linguaggio visivo dei Safdie si fa oggetto pop e riconoscibile: nervoso, schizofrenico, invadente, sempre sul punto di sovrastare lo spettatore, ma anche convintamente retrò, pronto a rileggere con sensibilità contemporanea quel cinema americano anni ’70 da cui prende le mosse. A partire proprio dal suo immaginario urbano, con questa New York multiculturale, confusionaria, seducente ed irriconoscibile che qui viene letteralmente attraversata a perdifiato da Howard Ratner, altro personaggio squisitamente cassavetesiano per il modo in cui viene schiacciato da una realtà nei confronti di cui sembra sempre un passo indietro. Gioielliere, scommettitore, avventuriero della Grande Mela Howard è alla ricerca di un diamante che, ne è convinto, gli permetterà di ripagare tutti i debiti che ha accumulato in questi anni. Disponibile su Netflix. Qui la nostra recensione.
L’assassinio di un allibratore cinese
Un’altra avventura oscura a New York in un film che è forse uno dei debiti più evidenti dei Safdie nei confronti dell’immaginario cassavetesiano. Gangster movie laterale e, tangenzialmente, analisi sulle potenzialità della pura messa in scena, L’assassinio di un allibratore cinese è la cronaca di un’ultima possibilità, quella concessa a Cosmo Vittelli, proprietario di un night ma anche giocatore incallito a cui tutti i debiti verranno condonati a patto che si liberi di un rivale dei gangster suoi creditori. Disponibile per il noleggio e l’acquisto su Prime Video.
Lo Spaccone
Nobile, ovvio progenitore del prossimo Marty Supreme, il film di Benny Safdie guarda al classico di Rossen con Paul Newman forse soprattutto nel momento in cui racconta la lenta ascesa del futuro campione Marty Mauser, che si fa le ossa giocando a ping pong nelle bettole e nei circuiti clandestini. È da quegli stessi luoghi che riparte Eddie, campione di biliardo che dopo aver perso un importante incontro ricomincia dalle gare secondarie alla ricerca di un riscatto che, tuttavia, gli chiederà un prezzo troppo alto da pagare. Disponibile a noleggio o in acquisto su Prime Video. Qui la nostra recensione.
Città Amara – Fat City
Altro grande dramma sportivo laterale, tutto fuori dal ring eppure straordinariamente denso e attento alla dimensione esistenziale dei suoi personaggi. A Stockton, cittadina polverosa e proletaria della California si incontrano le solitudini di Billy ed Ernie, due pugili, uno vecchio veterano del ring ormai disilluso e l’altro giovane promessa convinto di poter fare grandi cose.
Basteranno pochi incontri per portare Ernie alla dura realtà e a ridurlo, come Billy, a spento spettatore a bordo ring di una società ormai sul baratro. Disponibile per il noleggio e l’acquisto su Apple Tv e Prime Video.
Flussi Alternativi
Bestiari, Erbari, Lapidari
L’ultimo film di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti è forse il progetto più ambizioso della loro filmografia, un documentario fiume in tre atti che segue il respiro enciclopedico degli archivi medievali per raccontare il mondo degli animali, dei vegetali e delle pietre ma soprattutto il nostro posizionamento all’interno di questi tre contesti. E per farlo l’occhio dei documentaristi rilegge questi contesti come spazi alieni, spaziando anche tra i formati, dal documentario osservazionale al found footage. Già disponibile su Raiplay. Qui la nostra recensione.
Un film fatto per Bene
Franco Maresco torna con un nuovo UFO per il panorama del cinema italiano, forse il suo progetto più sentito e personale, attraverso cui interroga non solo il suo cinema ma anche il suo ruolo di regista attraverso le immagini. Un film fatto per Bene è infatti la cronaca di una sparizione, quella dello stesso Maresco, personaggio in assenza di questo documentario che inizia quando le riprese del film su Carmelo Bene a cui il regista siciliano sta lavorando vengono bruscamente interrotte dal produttore. Andatosene in protesta dal set, Maresco viene dato per disperso dalla produzione, che incarica il suo collaboratore e amico Umberto Cantone di ritrovarlo interrogando tutti coloro che hanno partecipato al progetto. Disponibile dal 10 gennaio su Sky e Now Tv. Qui la nostra recensione.
100 Meters
Distribuito su Netflix in sordina alla fine del 2025, 100 Meters è un lungometraggio d’animazione tratto dall’omonimo manga di Uoto già di passaggio all’ultimo Festival di Annecy. La storia è quella del più classico degli Spokon, i manga di ambientazione sportiva, che raccontano l’amicizia e l’onorevole rivalità tra due squadre o due sportivi impegnati a raggiungere obiettivi comuni e a primeggiare l’uno sull’altro. Qui, in particolare, la storia si concentra su due velocisti, il talentuoso Togashi, che corre perché quasi si considera un predestinato dei 100 metri e l’outsider Komiya, timido, riservato, che però sembra quasi correre per disperazione, perché non ha nulla da perdere e ha qualcosa che Togashi non avrà mai: la caparbietà. Disponibile su Netflix
Predators
Il documentarista David Osit, da sempre affascinato dai lati più oscuri di internet e dei media, nel 2023 incappa in un subreddit che raccoglieva riflessioni e contenuti inediti di To Catch A Predator, trasmissione di culto della televisione americana che negli anni ha raccontato dodici operazioni sotto copertura per catturare pericolosi pedofili e maniaci sessuali. Amatissima dal pubblico generalista ma anche discussa da critici e giornalisti per i suoi toni sordidi e per il modo ambiguo in cui venivano condotte le operazioni. Forte del materiale raccolto nel forum e della collaborazione degli utenti, Osit firma dunque questo documentario che analizza non solo il programma televisivo ma anche il suo impatto sulla società contemporanea. Disponibile su Paramount+
Le novità degli store
Una battaglia dopo l’altra
L’ultimo film di Paul Thomas Anderson è sicuramente una delle pellicole centrali di questo 2025 che è appena finito, il racconto politico e pop di una caccia all’uomo che contrappone Bob rivoluzionario disilluso e che da tempo è alle prese con il trauma per la morte dell’amata compagna al colonnello Stephen J. Lockjaw, integerrimo militare che sta provando ad arrestare Bob e a mettere fine alla sua cellula ribelle. Quando Willa, la figlia di Bob, vicinissima agli ideali rivoluzionati della famiglia scompare, il padre sarà costretto a rimettersi in gioco pur di ritrovarla. Disponibile negli store Apple Tv, Prime Video e Tim Vision. Qui la nostra recensione.
Relay – Informazioni pericolose
Dopo il western Hell or High Water David Mckenzie torna con un altro tributo ad un altro genere centrale della New Hollywood: lo spy thriller. L’approccio, tuttavia, è sempre lo stesso, minimale, essenziale, ridotto ai minimi termini, movimentato da personaggi senza corpo, volto, addirittura voce, sballottato in spazi ostinatamente liminali (stazioni, depositi, anonime camere d’albergo, ristoranti). gradualmente in mille pezzi a tal punto da confondersi e da cambiare di segno alle sue componenti essenziali.
Ash è un fixer, un agente che si occupa di aiutare informatori e Gole Profonde a proteggere le informazioni sensibili in loro possesso e a fare da mediatore nel caso in cui l’azienda colpita dalla fuga di informazioni cercasse un patteggiamento con la fonte. Per farlo usa un vecchio sistema di assistenza alle chiamate telefonate che gli permette di preservare la sua identità. Quando però a chiedere il suo aiuto è Sarah Grant, impiegata in possesso di informazioni scottanti riguardanti l’azienda farmaceutica per cui lavora, la posta in gioco di alzerà esponenzialmente. Disponibile negli store Apple Tv, Prime Video e Tim Vision.
Springsteen – Liberami dal nulla
Primo biopic per Scott Cooper, che sceglie un taglio intimista ed esistenziale per ricostruire uno dei periodi centrali della vita artistica di Bruce Springsteen, quello legato alla creazione e alla registrazione di Nebraska, album dall’anima folk retto dalla sola chitarra e dalla voce di un Boss alle prese con gli spettri della depressione e desideroso di approfondire il complesso rapporto con un padre assente. Con Jeremy Allen White. Disponibile negli store Apple Tv, Prime Video e Tim Vision. Qui la nostra recensione.
28 Anni Dopo
Il sequel del centrale zombie movie di Danny Boyle del 2002, è, forse immancabilmente, uno dei fondamentali film politici del 2025, un progetto che affonda le radici in un mondo diviso da paure ed estremismi per costruire un racconto che è soprattutto un grande saggio di antropologia, che prova a ricostruire la società a partire dal principio della cura dell’altro. E l’altro, in questo caso, è Isla, una donna che vive con il figlio Spike ed il marito Jamie in uno dei pochi villaggi umani che resistono all’Apocalisse. Ma Isla è malata, ha un tumore incurabile che orma la società in cui è inserita non riconosce più e non sa trattare. Spike, tuttavia, non si perde d’animo e forte dell’addestramento alla sopravvivenza trasmessogli dal padre si imbarca con lei in un rischiosissimo viaggio verso colui che ha identificato come un dottore/stregone, che di fatto è l’unico in grado di curare sua madre. Disponibile negli store Apple Tv, Prime Video e Tim Vision. Qui la nostra recensione.






















