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Corso di MONTAGGIO con Adobe Premiere, a Roma dal 18 marzo


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I migliori film in arrivo in streaming a Marzo 2026

Questo mese, nella nostra selezione, l’ultimo documentario di Werner Herzog, Sirat su Mubi, il film di Peaky Blinders su Netflix ed un focus su dove vedere in streaming i film candidati agli Oscar

Torna l’appuntamento mensile che sonda le profondità digitali delle piattaforme streaming alla ricerca dei titoli più interessanti da vedere ogni mese tra film, serie tv e documentari, nel tentativo di offrire uno spazio sicuro e accogliente complementare all’offerta cinematografica in sala.

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Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


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Come per la volta scorsa, prima di immergerci nella nostra selezione, spendiamo qualche riga per descrivere le cinque aree tematiche su cui si è deciso di costruire questa nuova versione della nostra vecchia Guida Allo Streaming.

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MONTAGGIO per VIDEO CORPORATE e SOCIAL, dal 3 marzo


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Ricerca e lavoro di archivio nel cinema documentario, dal 4 marzo


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Novità del mese: titoli per noi imprescindibili tra quelli che le piattaforme proporranno di mese in mese, i più attesi o quelli che comunque ci incuriosiscono e che, per questo, ci sentiamo di consigliarvi.

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Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


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Archivio: scaviamo nei database delle singole piattaforme per ritrovare vecchi classici da riattraversare o film  più recenti ma che magari rischiano di essere dimenticati troppo presto.

Focus: Un percorso organizzato a partire da un tema, da uno spazio, da un progetto che reputiamo centrale all’interno del mese e che raccoglierà una selezione di serie che saranno affini a quel contesto o che comunque si propongono di approfondirne i dettagli. E questo mese il nostro focus sarà dedicato immancabilmente ai prossimi Academy Awards, con un recap generale utile a segnalarvi su quali piattaforme poter vedere in streaming i candidati a miglior film in corsa per Oscar.

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Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo

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Flussi alternativi: La sezione miscellanea. Progetti laterali, stand up, documentari magari “nascosti” dall’algoritmo o non trattate nelle altre sezioni ma bisognose di approfondimento o divulgazione.

 

Le novità degli store: altra piccola novità della guida dedicata alle serie, uno spazio in cui segnalare prodotti usciti di recente negli store digitali, disponibili al di fuori dei singoli abbonamenti alle piattaforme ma che comunque ci sentiamo di consigliarvi.

 

Di seguito la nostra selezione.

 

LE NOVITÀ

 

Peaky Blinders – The Immortal Man

Prima di lanciarsi nello sviluppo del rilancio di James Bond (diretto da Denis Villeneuve), Stephen Knight trova il tempo di tornare nel mondo della serie che di fatto gli ha regalato la maggiore popolarità, quello della Birmingham dei Peaky Blinders, la famiglia criminale gestita dal Tommy Shelby di Cillian Murphy,  impegnato a cercare il suo posto al sole in un’Inghilterra sempre più sull’orlo del baratro. Ma adesso, all’alba della Seconda Guerra Mondiale, la questione si fa drammaticamente personale. Tommy è infatti richiamato dal suo esilio autoimposto per tentare di fermare suo figlio Duke, che è rimasto a Birmingham e sembra deciso a seguire le orme del padre mettendo a ferro e fuoco la città. Dal 20 Marzo su Netflix.

 

 

Sirat

Un padre ed un figlio sono alla ricerca di Mar, loro figlia e sorella. La cercheranno in un rave nel cuore di un deserto sull’orlo della guerra civile, finendo, forse, per perdere tutto. Oliver Laxe firma un viaggio esistenziale a tempo di Acid House attraverso le riflessioni che Hakim Bey dedicò alle TAZ, le Zone Temporaneamente Autonome a cui fanno capo anche i Rave, forse anche per annullarne i presupposti libertari. Non perché non si creda più in essi ma perché oggi non c’é proprio più spazio per quei luoghi e per quei valori. Perché oggi, in tempi di infosfera e geolocalizzazioni é impossibile sparire davvero in quei luoghi al di sopra di ogni controllo. Ci sarà sempre un’autorità a darci la caccia, un bisogno che ci obbliga a confrontarci con l’esterno, un confine geografico che individua la nostra posizione. E se manca tutto questo c’é comunque il caos a governare l’esistenza: irrompe nelle nostre vite, ci spinge verso il non senso. Qui la nostra recensione. Disponibile su MUBI.

 

 

From The World Of John Wick – Ballerina

A Len Wiseman e alla sua declinazione “al femminile” dell’action (ma in realtà, molte sequenze sono curate dal solito Chad Stahelski) il compito di ampliare il franchise di John Wick con questo spin-off dedicato alla vendetta di Eve Macarro, assassina della Ruska Roma decisa a uccidere i killer di suo padre. Ma Ballerina è soprattutto un film di grande onestà intellettuale, che prova a reinventare la saga evitando in tutto e per tutto ciò che ha reso grande John Wick ma provando, piuttosto, a immaginare una declinazione puramente wickiana del linguaggio tipico dei film di arti marziali. Qui la nostra recensione. Disponibile su Prime Video. 

 

The Accountant 2

Secondo capitolo della saga action diretta da Gavin Hood e modellata sullo straordinario corpo attoriale di Ben Affleck, che qui torna ad interpretare Christian Wolff, contabile/vigilante coinvolto in cospirazioni che svelano lati nascosti di un’America alle prese con le sue ipocrisie. E stavolta la caccia di Christian sarà davvero personale. Il detective Raymond King, amico di Wolf è stato infatti ucciso in un agguato giusto un attimo prima di giungere alla risoluzione di un delicato caso. L’uomo, prima di morire, lascia dietro di sè solo una donna, l’ultima che ha parlato con lui, collegata ad un cartello di trafficanti di esseri umani messicano. La complessità dell’indagine obbligherà Christian a chiedere l’aiuto di suo fratello Braxton. Disponibile su Prime Video. Qui la nostra recensione.

 

 

ARCHIVIO

 

Un Couple

Raiplay ricorda e celebra il grande cinema di Frederick Wiseman, tra i documentaristi più importanti del cinema contemporaneo scomparso, a inizio mese con uno dei suoi esperimenti più ambiziosi. Un Couple è infatti uno dei suoi soli due film di finzione, apparenti anomali che puntellano una filmografia sterminata e fondata sul documentario Tuttavia il film non fa altro che applicare la sua solita ossessione per il cinema del reale alla vita e alle microevoluzioni di una coppia celebre, quella formata da Lev Tolstoj e Sofja Tolstaja smaterializzata nella lettura delle lettere che la moglie scrisse al marito per tutta la vita e che faranno da cornice narrativa al film. Disponibile su Raiplay. Qui la nostra recensione.

Kill

Il cinema “wickiano” torna simbolicamente a casa, nella Bollywood dei blockbuster action a cui si è sempre ispirato e che qui ne riscrive alla base l’estetica allontanandosi dalle stilizzazioni di Leitch e Stahelski e optando, piuttosto per una carnalità e una violenza molto lontane dal nostro cinema occidentale.

Ispirato a un fatto di cronaca avvenuto in India negli anni ’90, Kill è la storia di un salvataggio disperato, quello organizzato da Amrit, operativo delle forze speciali indiane che un giorno si ritrova su un treno che viene abbordato da un gruppo di pericolosi terroristi. Da solo, senza equipaggiamento adeguato, Amrit dovrà farsi strada tra i vagoni per poter salvare non solo gli ostaggi ma anche la sua promessa sposa. Disponibile su Raiplay

 

Giorni di tuono

Trent’anni prima di F1, il film di Joseph Kosinski che abbiamo molto amato su Sentieri Selvaggi, Jerry Bruckheimer già esplorò la possibilità di ripensare l’epica dell’automobolismo sportivo alla fine degli anni ‘80 mettendola al servizio di un altro brand, quello della Nascar e coinvolgendo nello sviluppo del lungometraggio l’allora lanciatissimo collaboratore Tony Scott. Giorni Di Tuono è una sorta di Top Gun su ruote che ribalta la premessa di F1: ora è il giovanissimo Tom Cruise nel ruolo dello scapestrato Cole Trickle a ingaggiare una lotta senza quartiere contro il veterano rivale Rowdy Burns durante il campionato Nascar. Quando però un tremendo incidente farà confrontare entrambi con la morte, tra i due rivali nascerà una sincera amicizia. Disponibile su Paramount+

 

Quel pomeriggio di un giorno da cani

Il bel Il filo del ricatto di Gus Van Sant ha rinverdito un filone centrale del cinema americano, quello che racconta cioè la lotta quotidiana dell’ordinaria umanità borghese contro poteri più grandi di loro e che spesso costringe i suoi protagonisti a mettere in campo strategie di sopravvivenza straordinarie ed eticamente discutibili. Raiplay permette in questo senso di recuperare il grande capostipite di questo cinema, il film di Sidney Lumet del 1975 che ricostruisce la disperata rapina avvenuta nell’Agosto del ’72 a opera di due reduci del Vietnam e che in breve divenne non solo caso mediatico ma anche e soprattutto crogiuolo di tutte le ambiguità di un’America forse mai così tanto alle prese con il suo lato oscuro. Disponibile su Raiplay.

 

 

FOCUS – SPECIALE OSCAR E PIATTAFORME

 

 

Bugonia

Candidato ai prossimi Academy Awards come Miglior Film e Miglior Attrice Protagonista per Emma Stone, l’ultimo film di Yorgos Lanthimos è il remake del coreano Save The Green Planet, uno sci fi che il regista greco ripensa per una società in cui le Big Tech sono sempre più misteriose e centrali, il complottismo rischia di diventare il filtro con cui leggere il reale e l’umanità pare legata a doppio filo alla dipendenza da farmaci. Teddy e Don sono due perdigiorno disperati che un giorno rapiscono Michelle Fuller, potente CEO dell’azienda farmaceutica Auxolith. Il gesto apparentemente insensato nasconde in realtà il tentativo di salvare il mondo. Freddy e Don sono infatti convinti che Michelle sia una regina aliena pronta a far invadere la Terra. Disponibile negli Store Apple Tv, Prime Video e Chili. Qui la nostra recensione.

F1 – Il Film

Dopo Top Gun: Maverick Joseph Kosinski continua a riattraversare dal suo punto di vista il cinema di Tony Scott (e Jerry Bruckheimer). E dopo l’aviazione è il turno delle corse automobilistiche con una sorta di cripto remake di Giorni Di Tuono brandizzato F1 ma centrato sulle solite ossessioni di Kosinski, il confronto generazionale, il cinema, le immagini estreme ed il ripensamento dello star system.

Sonny Hayes negli anni ’90 era un asso delle corse ma un incidente in Formula 1 ha interrotto bruscamente la sua carriera. Ora, quasi trent’anni dopo, Sonny vive correndo e prestandosi come pilota mercenario a chiunque ne abbia bisogno. Un giorno, dopo aver vinto una Endurance in Nascar, il pilota viene contattato dal vecchio amico Ruben, che lo vorrebbe come pilota per risollevare il destino della sua scuderia in crisi offrendogli, di fatto, un posto in quella F1 da cui si era allontanato. Sonny accetta ma dovrà vedersela anche con il pilota rampante Noah Pearce, compagno di scuderia ma rivale in pista. Qui la nostra recensione. Disponibile su Apple Tv e negli Store Prime Video, TimVision e Chili 

Frankenstein

Guillermo del Toro continua il suo attraversamento dell’immaginario classico della letteratura occidentale e dopo il suo Pinocchio in stop motion (e in attesa dell’apparentemente inafferrabile adattamento de Le Montagne Della Follia) firma una sua personale versione del romanzo di Mary Shelley, che di fatto si pone come occasione per tornare a ragionare una volta in più delle ossessioni del suo cinema, dalla riflessione sull’elemento mostruoso al posizionamento della diversità in un contesto, quello contemporaneo, che vorrebbe sempre più censurarla. Con Oscar Isaac, Jacob Elordi e Mia Goth. Qui la nostra recensione del film dall’ultimo Festival di Venezia. Disponibile su Netflix.

Una Battaglia dopo l’altra

L’ultimo film di Paul Thomas Anderson è sicuramente una delle pellicole centrali di questo 2025 che è appena finito, il racconto politico e pop di una caccia all’uomo che contrappone Bob rivoluzionario disilluso e che da tempo è alle prese con il trauma per la morte dell’amata compagna al colonnello Stephen J. Lockjaw, integerrimo militare che sta provando ad arrestare Bob e a mettere fine alla sua cellula ribelle. Quando Willa, la figlia di Bob, vicinissima agli ideali rivoluzionati della famiglia scompare, il padre sarà costretto a rimettersi in gioco pur di ritrovarla. Qui la nostra recensione. Disponibile negli store Apple Tv, Prime Video e Tim Vision.

 

I peccatori

Uno dei film centrali del 2025, western dall’anima musical e dallo spirito blues rabbioso con cui il regista Ryan Coogler prova a venire a patti con molti lati oscuri della sua arte e del suo tempo, sballottato tra la sua identità  di regista “black” che però ha raggiunto il successo nella Hollywood dei bianchi ed una cultura afroamericana che ormai ha perduto le sue radici. Il risultato è il prodotto di un cinema mai davvero quietato, bisognoso, forse anche lui, di rimettersi in contatto coi suoi avi e che, per la maggior parte del tempo, gira in tondo, trova la sua chiusa solo sui titoli di coda, ma soprattutto si appoggia (paradosso dei paradossi) su modelli mai così bianchi. Qui la nostra recensione. Disponibile su Sky e negli Store Prime Video, Chili e TimVision.

Train Dreams

Dal romanzo di Denis Johnson, un racconto di formazione che è soprattutto un melò esistenziale con protagonista Robert Grainer, solitario operaio che parteciperà ai lavori di costruzione di una ferrovia su un confine americano ancora in costruzione. Grainer è quasi un eremita, rifugge il contatto con l’altro ma l’amore per Gladys lo convincerà a fermarsi e a formare con lei una famiglia. Una tragedia improvvisa, tuttavia, lo costringerà a rivedere le sue priorità. Le notizie già lo danno come possibile outsider ai prossimi Academy Awards. Disponibile su Netflix. Qui la nostra recensione.

 

 

FLUSSI ALTERNATIVI

 

 

Ghost Elephants

Segnaliamo l’ultimo grande documentario di Werner Herzog che arriverà su Disney+ e che altrimenti rischierebbe di passare in sordina. Visto a Venezia nel 2025 e presente in molte classifiche che hanno provato a riordinare il meglio del cinema dello scorso anno, Ghost Elephants altro non è che la cronaca di un’altra impresa folle del regista tedesco, che stavolta affianca e segue il naturalista Steve Boyes mentre è impegnato in una ricerca apparentemente insensata, quella di una specie di elefante che secondo lui dovrebbe muoversi nel territorio dell’Angola ma che ancora nessuno ha trovato. Dall’8 Marzo su Disney+. Qui la nostra recensione.

 

 

The Perfect Neighbour

Candidato ai prossimi Oscar, il documentario di Geeta Gandbhir parte indagando un’apparentemente insignificante lite tra vicini che ha avuto come conseguenza un tremendo omicidio per raccontare certe devianze della forma mentis americana, tra difesa della proprietà privata, pregiudizio e rapporto con le armi da fuoco. Disponibile su Netflix. Qui la nostra recensione.

We Can’t Go Home Again

Su Raiplay è possibile recuperare il grande progetto finale di Nicholas Ray, maestro del cinema americano a cavallo tra classico e sperimentazione che in pieno clima controculturale venne coinvolto dalla Bingamton University per organizzare un corso di cinema per i giovani studenti universitari. Lontano dalle pratiche del protocollo, Ray organizzò con loro un documentario fiume che provò a raccontare la complessità della loro America con una forma volutamente sperimentale, tesa tra lo split screen, le riprese dal vero e l’uso del repertorio. Disponibile su Raiplay.

Man On The Run

Lo specialista Morgan Neville dopo l’interessante progetto in tecnica mista e in collaborazione con Lego dedicato a Pharrell Williams torna al documentario tradizionale per raccontare forse la parentesi più complessa della vita di Paul McCartney, quella che iniziò dalla fine dei Beatles e lo portò, tempo dopo, a fondare quella sorta di UFO nel panorama del pop inglese che furono gli Wings, che da progetto “terapeutico” pensato per curare il trauma della separazione dalla formazione di Liverpool divenne il perno centrale per la maturazione artistica del cantante e compositore inglese. Disponibile su Prime Video.

 

 

LE NOVITÀ DAGLI STORE

 

Weapons

Piccolo caso dell’estate 2025, l’horror di Zach Cregger conferma la natura giocosa e colta del regista americano, che qui organizza un racconto dell’orrore sullo sfondo di una cittadina che non sfigurerebbe in un romanzo di Stephen Markley, che vorrebbe raccontare i suoi personaggi come fa Stephen King e che non nasconde mai la cinefilia che lo nutre. Per Cregger Weapons è il suo Magnolia, ma il film pare anche una sorta di paranoia movie sballottato tra l’America profonda di Scott Cooper e le atmosfere di un thriller quasi alla David Fincher.

Alle 2:17 di una notte come tante, infatti, gli alunni della classe della maestra Justine, escono dalle loro case e fuggono di corsa nel buio. Mentre la città entra in allarme e la polizia inizia le indagini per ritrovarli, gli eventi di quella notte uniranno le vite e le storie di Justine, di Archer, il padre di uno dei bambini scomparsi, del poliziotto Paul, del tossicodipendente James e del piccolo Alex, l’unico alunno della classe che quella notte è rimasto nel suo letto. Disponibile negli Store Prime Video, TimVision e Apple Tv. Qui la nostra recensione.

Aquarius

Mentre il suo Agente Segreto è ancora in sala ed è tra i titoli in lizza per gli Academy Awards 2025, tra gli store digitali è possibile recuperare Aquarius, film del 2016 di Kleber Mendoncha Filho che in realtà già ragiona di temi e suggestioni che proprio ne L’Agente Segreto raggiungeranno il culmine della maturità, dalla riflessione sul colonialismo alla rapporto psicogeografico con la città di Recife, alla costante, strisciante paranoia dei personaggi, che forse porta con sé tutte le ombre con cui si è confrontato il popolo brasiliano negli anni. E stavolta al centro del racconto c’è il destino di un intero comprensorio edilizio, l’Aquarius, che fa gola ad un consorzio di imprenditori per il suo straordinario valore storico ma che è ancora abitato da un’unica inquilina, decisa a non voler abbandonare la sua casa costi quel che costi. Disponibile nello store Chili. Qui la nostra recensione.

Una pallottola spuntata

La saga demenziale di Una pallottola spuntata viene rilanciata dalle sapienti mani del collettivo comico Lonely Island e diventa una sorta di riuscitissima montagna russa inarrestabile dentro un cinema vitalissimo, che continua a voler far “ridere per ridere”, retto da due grandi protagonisti pronti a tutto pur di aumentare il coefficiente demenziale del film.  E la forza comica finisce incapsulata in una storyline mai così nel tempo, che vede Frank Drebin Jr. seguire le orme del padre detective e indagare su una rapina ed un sospetto suicidio legati alle misteriose operazioni di un magnate del tech dalle strambe idee evoluzioniste. Disponibile negli store Prime Video, Apple Tv e Chili. Qui la nostra recensione.

Eternity

Forse si gioca i suoi passaggi più forti troppo presto ma comunque molto curata e cinefila, capace di far andare di pari passo le atmosfere leggere e pastello del cinema di Capra e di Powell e Pressburger e la riflessione sulla perdita e sullo smarrimento della morte.  E confuso e smarrito si sente proprio Larry, anziano signore che un giorno per un incidente domestico muore e si ritrova, ringiovanito di più di quarant’anni in una sorta di limbo in cui si riuniscono le anime prima di poter raggiungere uno dei tanti “paradisi” di loro scelta e trascorrere lì la vita eterna. Larry avrebbe un tempo di permanenza limitato ma riesce a soggiornare nel limbo fino al momento in cui sua moglie, l’amata Joan, potrà raggiungerlo. Quando la donna arriva però, ritrova anche l’affascinante Luke, il suo primo marito, che l’abbandonò anni prima per combattere (e poi morire) nella guerra di Corea e che, dice, l’ha aspettata per anni in attesa che arrivasse. Larry, allora, dovrà competere con Luke e convincere Joan a trascorrere il resto dell’eternità con lui. Disponibile negli Store Apple Tv, Prime Video e Chili. Qui la nostra recensione.

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