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BANDO CRITICA DIGITALE 2026: le Borse di Studio per il corso di Sentieri selvaggi!


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I nostri 50 film più attesi del 2026

Una panoramica sulle prossime uscite più rilevanti, tra ritorni autoriali, nuovi capitoli di celebri saghe e produzioni internazionali. Sul fronte italiano, convivono grandi nomi e nuove promesse

The Odyssey, di Christopher Nolan

Il calendario 2026 delle prossime uscite cinematografiche si preannuncia molto interessante: dai titoli provenienti dai principali festival (Cannes, Venezia) della stagione passata, ai ritorni più attesi di autori quali Steven Spielberg e Christopher Nolan, si aspetta un anno ricco di sorprese per gli spettatori in sala e sulle piattaforme streaming.
Partendo da No Other Choice di Park Chan-wook, che inaugurerà l’anno, la prima parte del 2026 sarà costellata di opere che hanno già goduto di un passaggio festivaliero nel 2025, riscuotendo in alcuni casi un consenso notevole a livello critico, generando per giunta una certa curiosità nel pubblico più cinefilo. Film come Sirāt (8 gennaio), La grazia (15 gennaio), Sentimental Value (22 gennaio), L’agente segreto (29 gennaio), Miroirs No.3 (29 gennaio), Hamnet – Nel nome del figlio (5 febbraio), Il mago del Cremlino (12 febbraio), Dead Man’s Wire (19 febbraio), Nouvelle Vague (5 marzo) e Lo straniero (2 aprile) fanno parte di quel gruppo di opere, provenienti dai festival, che giungono al cinema sostenuti dalla notorietà dei loro autori, che in questo caso coincidono coi nomi di Paolo Sorrentino, Joachim Trier, Olivier Assayas e Gus Van Sant.

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Michael di Antoine Fuqua

Michael, di Antoine Fuqua

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Per quanto riguarda gli italiani, oltre ai “pesi massimi” Nanni Moretti (Succederà questa notte), Marco Bellocchio (Falcon), Gabriele Muccino (Le cose non dette, 29 gennaio), Gianni Amelio (Nessun dolore), Pupi Avati (Nel tepore del ballo), fanno la loro apparizione anche alcune “sorprese” di autori emergenti passati per le sezioni parallele dei festival, come Gli occhi degli altri di Andrea De Sica (19 marzo) e Un anno di scuola di Laura Samani (9 aprile). Sul versante delle commedie, il 2026 vedrà diversi attori passare dietro alla macchina da presa, come nel caso di Un bel giorno di Fabio De Luigi (5 marzo) e Il bene comune di Rocco Papaleo (12 marzo), senza ovviamente dimenticare i ritorni dei principali esponenti del genere, come Enrico Vanzina con La sera a Roma e Carlo Verdone con Scuola di seduzione.

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C’è ovviamente grande attesa anche per le uscite delle fatiche più recenti degli autori di Hollywood, come Ridley Scott (Dog Stars – Guidati dalle stelle, 26 marzo), Denis Villeneuve (Dune: Parte 3, 17 dicembre), Christopher Nolan (The Odyssey, 16 luglio) e Steven Spielberg (The Dish, 12 giugno), che proseguiranno il loro lavoro o con i nuovi capitoli delle saghe in cui sono impegnati (vedasi Villeneuve) o con progetti totalmente diversi i cui dettagli sono ancora strettamente riservati, cosa che non può far altro che alimentare l’attesa degli spettatori più affezionati ai registi citati.

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Oltre ai titoli già menzionati, il 2026 includerà diversi progetti che si distinguono per impostazione e per la posizione che occupano nel percorso dei loro autori. Tra le uscite del primo trimestre compare Marty Supreme di Josh Safdie (22 gennaio), lavoro che si colloca quasi sulla stessa linea d’onda del fratello Benny (The Smashing Machine) per il comune approccio a personaggi legati a contesti sportivi (arti marziali miste per Benny, ping-pong per Josh) e al centro di situazioni borderline.

Marty Supreme

Marty Supreme, di Josh Safdie

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Il cinema in Timeline – Corso online dal 26 gennaio 2026

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Sul fronte internazionale, The Disappearance of Josef Mengele di Kirill Serebrennikov (29 gennaio) mantiene un’impostazione rigorosa e si colloca tra i titoli di maggior rilievo del periodo, approfondendo uno dei personaggi più controversi e misteriosi del Novecento, insieme a The Entertainment System Is Down di Ruben Östlund, che declina nuovamente la verve ironica e satirica del regista svedese nel trattare il tema del rapporto tra l’individuo e la noia. Di grande interesse è anche l’opera più recente di Asghar Farhadi, Parallel Tales, che lo ha visto lavorare in Francia per la seconda volta (a dodici anni di distanza da Il passato), con un cast formato da attori quali Vincent Cassel, Isabelle Huppert e Catherine Deneuve.

Tornando in ambito hollywoodiano, il segmento dei franchise vedrà il ritorno dei progetti legati al Marvel Cinematic Universe. Pur privi di una data di uscita definitiva, i capitoli successivi degli Avengers (Doomsday, The Kang Dynasty, Secret Wars) e il nuovo Spider-Man: Brand New Day (in uscita a luglio) restano tra le produzioni più rilevanti della prossima fase dello studio, configurandosi come sviluppi che consolidano le linee narrative costruite negli anni recenti. A questi si aggiungono 28 anni dopo: Il tempio delle ossa di Nia DaCosta (15 gennaio), sequel del primo capitolo del reboot della saga inaugurato da Danny Boyle, e soprattutto John Wick 5, che sarà chiamato a proporre delle novità importanti dopo le svolte narrative dell’ultimo capitolo della saga di Chad Stahelski.

28 anni dopo

28 anni dopo: Il tempio delle ossa, di Nia DaCosta

Accanto ai franchise, il 2026 includerà anche alcuni lavori che occupano un territorio intermedio fra cinema autoriale e produzioni di maggiore visibilità. The Drama di Kristoffer Borgli (2 aprile), con un cast guidato da Robert Pattinson e Zendaya, è sicuramente uno dei titoli principali da questo punto di vista, così come Ella McCay – Perfettamente imperfetta di James L. Brooks (19 marzo) si inserisce nel solco del cinema di rapporti familiari, optando anch’esso per un cast formato da attori di prim’ordine come Emma Mackey, Rebecca Hall, Woody Harrelson, Jamie Lee Curtis e Ayo Edebiri.
Rientra in questa fascia anche Send Help di Sam Raimi (29 gennaio), che riporta il regista americano al territorio da lui più conosciuto, ovvero quello dell’horror, con il ruolo della protagonista interpretato da Rachel McAdams.

Nel settore dell’animazione, ci sarà un altro grande ritorno, legato in questo caso ad una delle saghe di maggior successo della storia dello studio Pixar, ovvero Toy Story 5 (17 giugno), nuovo capitolo della serie che prosegue il percorso intrapreso con il film precedente e aggiorna il discorso legato ai giocattoli ai tempi attuali, segnati dall’utliizzo dei dispositivi elettronici (come mostrato dal trailer).
Tra le altre uscite importanti, si segnala il ritorno di un altro cult degli anni 2000, ovvero Il diavolo veste Prada 2 (29 aprile), che riunisce tutti i membri del cast originale (Anne Hathaway, Meryl Streep, Emily Blunt, Stanley Tucci) insieme a qualche new entry (Lucy Liu, Kenneth Branagh, Justin Theroux), per tornare a parlare ancora una volta di alta moda a vent’anni di distanza dal primo capitolo diretto da David Frankel.

Il diavolo veste prada 2

Il diavolo veste Prada 2, di David Frankel

Seguendo la recente tendenza dei biopic musicali che nell’ultimo anno ha riguardato personalità quali Bob Dylan (A Complete Unknown) e Bruce Springsteen (Liberami dal nulla), Antoine Fuqua ha deciso di approfondire la figura di Michael Jackson, intitolandogli il suo nuovo film (Michael) e affidando il ruolo al nipote dell’artista, Jaafar Jackson. L’opera uscirà nelle sale italiane il prossimo 23 aprile.
Gli ultimi mesi dell’anno saranno anch’essi contraddistinti dall’uscita dei nuovi capitoli di alcune saghe blockbuster come Hunger Games: L’alba sulla mietitura (19 novembre), che amplia ulteriormente la saga distopica avviata nel 2012, e il già citato Dune: Parte 3, conclusione dell’arco progettato da Denis Villeneuve e in continuità con l’impostazione estetica e narrativa dei capitoli precedenti.

In conclusione, l’offerta del 2026 si configura come un insieme eterogeneo di opere che alternano progetti autoriali, titoli da festival, sequel e rilanci di franchise. Un quadro che finora – in attesa degli annunci di altri progetti di cui non sono ancora stati forniti numerosi dettagli (James Gray, Luca Guadagnino e Cristian Mungiu sono alcuni degli autori coinvolti) – suggerisce una stagione più orientata alla continuità che alla sperimentazione, con una distribuzione che mira a intercettare pubblici differenti, piazzandosi bene o male in linea con le tendenze seguite negli ultimi anni. Resta da vedere se tutto ciò potrà bastare per sopperire alla crisi degli incassi che da troppo tempo sta colpendo le sale cinematografiche del Paese.

 

I NOSTRI 50 FILM PIÙ ATTESI DEL 2026

1) No Other Choice – Park Chan-Wook (01/01)

2) Una di famiglia: The Housemaid – Paul Feig (01/01)

3) Sirāt – Óliver Laxe (08/01)

4) La grazia – Paolo Sorrentino (15/01)

5) 28 anni dopo: Il tempio delle ossa – Nia DaCosta(15/01)

6) Rental family: Nelle vite degli altri – Hikari (15/01)

7) The Rip – Joe Carnahan (16/01)

8) Sentimental Value – Joachim Trier (22/01)

9) Marty Supreme – Josh Safdie (22/01)

10) Return to Silent Hill – Christophe Gans (22/01)

11) Mercy: Sotto accusa – Timur Bekmambetov (22/01)

12) L’agente segreto – Kleber Mendonça Filho (29/01)

13) Miroirs No.3 – Christian Petzold (29/01)

14) The Disappearance of Josef Mengele – Kirill Serebrennikov (29/01)

15) Send Help – Sam Raimi (29/01)

16) Le cose non dette – Gabriele Muccino (29/01)

17) Hamnet – Nel nome del figlio – Chloé Zhao (05/02)

18) Il mago del Cremlino – Olivier Assayas (12/02)

19) Cime Tempestose – Emerald Fennell (12/02)

20) Amrum – Fatih Akin (12/02)

21) Dead Man’s Wire – Gus Van Sant (19/02)

22) Silent Friend – Ildikó Enyedi (26/02)

23) Nouvelle Vague – Richard Linklater (05/03)

24) Un bel giorno – Fabio De Luigi (05/03)

25) La sposa! – Maggie Gyllenhaal (05/03)

26) Ella McCay: Perfettamente imperfetta – James L. Brooks (19/03)

27) Gli occhi degli altri – Andrea De Sica (19/03)

28) La torta del presidente – Hasan Hadi (19/03)

29) L’ultima missione: Project Hail Mary – Phil Lord, Chris Miller (19/03)

30) Dog Stars: Guidati dalle stelle – Ridley Scott (26/03)

31) Lo straniero – François Ozon (02/04)

32) The Drama – Kristoffer Borgli (02/04)

33) È l’Ultima Battuta? – Bradley Cooper (02/04)

34) Un anno di scuola – Laura Samani (09/04)

35) Michael – Antoine Fuqua (23/04)

36) Il diavolo veste Prada 2 – David Frankel (29/04)

37) The Mandalorian and Grogu – Jon Favreau (20/05)

38) The Dish – Steven Spielberg (12/06)

39) Toy Story 5 – Andrew Stanton (17/06)

40) Supergirl: Woman of Tomorrow – Craig Gillespie (25/06)

41) The Odyssey – Christopher Nolan (16/07)

42) Dune: Parte 3 – Denis Villeneuve (17/12)

 

FILM SENZA DATA DI USCITA

43) Paper Tigers – James Gray

44) Succederà questa notte – Nanni Moretti

45) Falcon – Marco Bellocchio

46) Avengers: Doomsday – Anthony, Joe Russo

47) Parallel Tales – Asghar Farhadi

48) Fjord – Cristian Mungiu

49) La notte dei cristalli – Stefan Ruzowitzky

50) Judy – Alejandro González Iñárritu

 

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