I premi dell’AfroBrix Film Festival
Si è conclusa la sesta edizione dell’evento bresciano che celebra la cultura afro-discendente con la premiazione dei corti in gara, a vincere è Café? di Bamar Kane
Si è tenuta dal 14 al 16 novembre la sesta edizione dell’AfroBrix Film Festival, l’evento bresciano che celebra la cultura afro-discendente come patrimonio vivo e motore di innovazione. La serata si è conclusa con la premiazione dei cortometraggi in gara e la proiezione di My Father’s Shadow di Akinola Davies Jr.
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La giuria ufficiale quest’anno era composta dall’attrice GENEME, dal cineasta Marco Meazzini e da Matias Mesquita (direttore del Kibaka Florence African Film Festival e presidente dell’associazione Njinga Mbande APS) e ha assegnato i tre Premi Afrobix: il primo a Café?, di Bamar Kane, “per il valore della memoria e dell’afrodiscendenza”; il secondo a Kavalyé o dam, di Sacha Teboul, “per l’esaltazione della storia e la capacità di raccontare un capitolo spesso omesso”; il terzo a Syncopation, di Yasmine Benaceur, “per la forza poetica che trasforma la parola in cinema.”
La Giuria DAMS, composta dagli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, ha consegnato il Premio DAMS Unicatt a Café? “per la scrittura pungente e profonda, la complicità dei tre interpreti e la capacità di far dialogare due generazioni lontane sul tema delicato del lutto.”
La Giuria Mujeres nel Cinema, formata da professioniste del cinema e dell’audiovisivo impegnate nella promozione delle pari opportunità nel settore, ha eletto vincitore del Premio Speciale al miglior racconto femminile Adia, di Alberto De Simone, “per la cura dello sguardo, la sensibilità verso temi sociali urgenti e la forza evocativa di una protagonista giovanissima, capace di raccontare fragilità e coraggio ai margini del mondo.”
Infine, il Premio del Pubblico è andato a Complicated Grief, di Julius Amedume.



















