"I Vesuviani"

Dal 30 marzo al 6 aprile

i vesuvianiDal 30 marzo al 6 aprile, al cinema Trevi, la retrospettiva "I Vesuviani", sul movimento artistico napoletano degli anni '90
Durante la rassegna, il 4 aprile alle 19.00, incontro con Antonio Capuano, Antonietta De Lillo, Mario Martone. Modera Enrico Magrelli
Il rinnovamento del cinema italiano agli inizi degli anni Novanta trae ispirazione, in buona parte, dai fermenti della scena teatrale e artistica di Napoli, una delle poche metropoli uscite culturalmente vive dagli anni di piombo anni Settanta e dall'effimero benessere anni Ottanta, dal quale è stata toccata solo tangenzialmente. Il forte contatto con la realtà, nelle sue più recondite e contraddittorie sfaccettature, e la capacità di trascenderla ironicamente creano l'atmosfera ideale per un processo collettivo di dialogo e confronto, in cui le arti si supportano e si fondono in un impasto di sentimenti e passioni, che nascono anzitutto da una coscienza sociale, dalla speranza o illusione di poter cambiare il mondo. Con la forza espressiva della parola, con la quale gli artisti, in campi e modi diversi, raccontano a modo loro la realtà, facendola rivivere e nel contempo ricreandola magicamente. Realismo e invenzione.
Il cinema che (ri)nasce a Napoli, sulle ceneri, ancora vive, dei polizieschi e delle sceneggiate, che hanno attraversato trasversalmente due decenni, è un'esperienza unica, un marchio inconfondibile, che assurge a fenomeno di costume con il film collettivo I vesuviani, film-manifesto di una generazione di cineasti che hanno posto la loro città al centro del mondo. Con uno sguardo al passato, sensibile agli echi provenienti da altre culture, traendo spunto da una città multietnica per tradizione e spirito.
La Cineteca Nazionale rende omaggio, tra marzo e aprile, ai "vesuviani": Antonietta De Lillo, Antonio Capuano, Pappi Corsicato, Stefano Incerti e Mario Martone, che hanno riscritto la storia del cinema napoletano e italiano. Con alcune apparenti digressioni: Volpe a tre zampe di Sandro Dionisio, coprodotto da Teatri Uniti, Autunnodi Nina Di Majo e L'uomo in più di Paolo Sorrentino, tre film densi di presenze, influenze, volti vesuviani.
 
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