I videoclip nell'era dello Swing

I videoclip nell'era dello Swing


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Gli appassionati di jazz sono conosciuti per la loro mania del collezionismo: li si trova spesso rovistare in mercatini dell'usato e avventurarsi con lo sguardo vitreo su E-Bay alla ricerca dell'incisione rara, dell'edizione unica, del disco introvabile. Il signor Theo Zwicky di Basilea (per gli amici "Mr. Jazzfilm") si dedica ormai da più di un decennio ad un collezionismo jazz di nicchia: il suo interesse si rivolge alle testimonianze cinematografiche legate alla storia della musica afroamericana.


 

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La sua raccolta contiene oggi centinaia di "reperti" rari e rarissimi; vi si trovano spezzoni di pellicola di pochi minuti, documentari e lungometraggi musicali. Inutile dire quanto sia preziosa la sua collezione sia dal punto di vista musicale quanto da quello cinematografico: la collezione di Zwicky è stata fondamentale, ad esempio, per costituire la retrospettiva dedicata al jazz del Festival di Locarno, due anni fa. Grazie al suo lavoro abbiamo oggi la possibilità di vedere all'opera i più grandi musicisti del passato ma anche di rivivere emozioni d'annata. Il primo a sorprendersi di questi aspetti emotivi è proprio lo stesso "Mr. Jazzfilm": "Non immaginavo che potesse succedere una cosa del genere: dovreste vedere quanta gente si commuove fine alle lacrime rivedendo Louis Armstrong sullo schermo!".


 


Oggi Theo Zwicky porta in giro per l'Europa la sua collezione proponendo alcune selezioni del materiale da lui raccolto: nello spazio di un'ora gli spettatori vedono scorrere una quindicina di spezzoni, in gran parte inediti e spesso salvati fortunosamente dalla distruzione. Zwicky ha recuperato infatti molto materiale da vecchi cine-jukebox in rottamazione. Simili aggeggi erano collocati negli anni '40 e 5'0 in stazioni ferroviarie e altri luoghi pubblici delle città americane.


Gran parte delle pellicole musicali che fanno parte della sua collezione, poi, era utilizzata nei cinema americani come intermezzo durante il programma cinematografico.


 


Un'ottima occasione per avvicinarsi ai tesori di Theo Zwicky la fornirà il festival JazzAscona in programma dal 24 giugno al 3 luglio nel borgo di Ascona (Canton Ticino). Collocato in un posizione incantevole sulla sponda svizzera del Lago Maggiore, il festival presenta ogni anno un ricco cartellone di concerti (una quarantina le formazioni che si esibiscono ogni giorno su cinque palchi allestiti lungo la pittoresca Piazza che dà sul lungolago) e dalla scorsa edizione abbina al jazz dal vivo una serie di spazi cinematografici affidati all'archivio di Mr. Jazzfilm.


 


(Maggiori informazioni su www.jazzascona.com)


 


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Ecco i tre programmi proposti a JazzAscona da Theo Zwicky


 


(Le proiezioni avranno luogo sabato 25 giugno; domenica 26 giugno; martedì 28 giugno; giovedì 30 giugno; sabato 2 luglio nella sala Conferenze del Collegio Papio. Ogni proiezione ha una durata approssimativa di 60'. Inizio proiezioni alle ore 11.00)


 


Lo chiamavano "Satchmo": il genio di Louis Armstrong


Apparso in oltre 90 pellicole nel corso della sua carriera, Armstrong è uno di coloro che ha saputo avvicinare ed appassionare al jazz milioni di persone. Un personaggio eccezionale che vedremo ad Ascona in una ventina di spezzoni che corrono dagli anni '30 agli anni ' 60.


 


Let 'em dance, dance, dance… : ballando a ritmo di jazz


Si è persa oggi l'abitudine di associare la danza all'ascolto della musica jazz. Non va invece dimenticato che ai suoi albori il jazz era una musica popolare e alla moda. Nei film di Zwicky ecco recuperate alcune esibizioni e coreografie d'epoca, sorprendenti e vivacissime.


 


Pianostalgia: pianisti alla ribalta e… da vicino


È uno strumento fondamentale nella storia del jazz, tanto come solista quanto come strumento di accompagnamento. Dal ragtime al boogie woogie, tutti i più grandi interpreti sono presenti in questa selezione che comprende esecuzioni registrate dal 1951 al '51.


 


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Mini intervista  a Theo Zwicky:


 


Quanti film possiede e da quando ha cominciato a raccoglierli?


La mia raccolta conta oggi circa 600 film e continua a crescere; ogni settimana circa riesco ad aggiungerne uno nuovo. Ho cominciato la collezione più o meno una quindicina d'anni fa e da 13 anni ho iniziato a portarli in giro ed a proporre le mie proiezioni pubbliche.


La sua collezione è unica al mondo per la grande quantità di "Soundies" che  è riuscito a recuperare e restaurare? Ma cosa sono esattamente i "Soundies"?


Negli anni '40 e '50 erano stati inventati dei particolari juke-box cinematografici, molto simili a quelli che si trovano oggi nei bar. La grande cassa dell'apparecchio conteneva diverse pellicole, che venivano chiamate "Soundies",  per il loro carattere musicale. Come in un normale juke box potevano essere scelte dagli utenti: una volta selezionato il brano questo veniva proiettato su un grande schermo, largo all'incirca due metri e posto all'altezza di due metri da terra. In pratica era un piccolo schermo cinematografico appeso ad una parete o a un supporto, che poteva essere guardato da più persone contemporaneamente. La macchina in sè era particolarmente complessa perché utilizzava un sistema di retro-proiezione a due specchi, ciò che permetteva di collocarla anche in ambienti relativamente ristretti: l'immagine dal proiettore veniva riflessa e ingrandita da un primo specchio (che la rovesciava); da lì passava ad un altro specchio che l'ingrandiva, la raddrizzava e la mandava sullo schermo.


Qual'è il film che vale di più della sua collezione, in senso storico e affettivamente?


Non mi sono mai posto problemi del genere. È evidente che una pellicola su cui appare Fats Waller è certamente più importante di una che mostra qualche sconosciuta orchestra di bianchi. Questo sì, posso dirlo: in ambito di jazz sono proprio un "razzista al contrario" e preferisco di gran lunga sentirlo suonare dai neri…


 


IL PROGRAMMA


 


What's Jazz? That's Jazz!


Collegio Papio: June 25 – July 3, 2005


Opening time: 11.00- 18.00, entrata libera


 


That's Jazz! Su questo tema, che costituisce il "fil rouge" dell'edizione 2005, l'associazione SwissJazzOrama presenta nel chiostro del Collegio Papio una mostra che passa in rassegna le definizioni (alcune molto famose, altre meno, altre decisamente originali) date sul jazz da celebri musicisti e personaggi, una trentina in tutto. L'esposizione è completata da fotografie, materiale storico e testi esplicativi. Sempre al collegio Papio, SwissJazzOrama gestisce anche un negozio dove è possibile acquistare i CD dei musicisti del festival, oltre a libri, LP e 78 giri (Schellaks) provenienti dai suoi ben forniti archivi della sede di Uster, dove sono raccolti importanti documenti sul jazz (specialmente in Svizzera) e trova spazio anche un interessante museo.


 


 

SwissJazzOrama & Mr. Jazz Films present:


That's jazz! A Swinging History on rare videos


JazzHall Collegio Papio: June 25, 26, 28, 30 – July  2


At 11.00, Ingresso 10 francs


 


Dalla sua ricca collezione di rari filmati jazz, Theo Zwicky, alias Mr. Jazz Films, presenta tre diversi programmi, di un'ora ciascuno, dedicati a vari aspetti del jazz. I programmi comprendono cosiddetti "soundies" (pellicole per juke-box cinematografici in voga negli anni '40), Snader/Studio Telescriptions (filmati per TV dei primi anni '50) ed estratti di film. 


 


Theo Zwicky, alias Mr. Jazz Films, zeigt aus seiner reichhaltigen Sammlung von seltenen Jazzfilmen (Ausschnitte aus Spielfilmen und so genannte Soundies und Snader/Studio Telescriptions) drei verschiedene Programme von circa eine Stunde: ein Kaleidoskop einmaliger Jazz-Kurzfilme, ein Fest für Augen und Ohren!


 


Courtesy of Theo Zwicky, alias Mr. Jazz Films, rare jazz films (taken from his vast collection of "soundies", Snader/Studio Telescriptions and film cutouts) will be shown in the Jazz Hall in the Papio College during the festival.  Three different programs of an hour each will be shown on the various aspects of jazz music.   

 


Tribute to Louis Armstrong: Satchmo… And All That Jazz


Kobenhavn-Kalundborg OG -? (Danisch movie, 1933); Skeleton In The Closet (from "Pennies from Heaven", USA, 1936); Sleepy Time Down South / I'll Be Glad When You're Dead You Rascal You / Shine (Soundies, USA, 1942); I Can't Give You Anything But Love (from "Jam Sessions", USA, 1944); Struttin' With Some Barbecue / That's My Desire / Boogie Woogie on St. Louis Blues (from "La Botta e Risposta, Italy, 1949); Now You Has Jazz (Interview with Bing Crosby and Louis Armstrong, from The Ed Sullivan Show, 1956); Faithful Husar / Stompin' at the Savoy / Basin Street Blues (from The Ed Sullivan Show, 1956); Sleepy Time Down South / What a Wonderful World / Hello Dolly (From "Operation Entertainment", USA, TV, 1967)


Let 'Em Dance, Dance, Dance… :  Dancing with jazz in films and shorts


With: Chick Webb Orchestra, 3 Lindy Dancing Couples, James Barton (from: "After Seben", 1929); unknown musicians, Billy Burt (1941); Barry Paige Orchestra, The Three Chefs (1943); unknown orchestra, The Nicolas Brothers, Alice Faye/Betty Grable (from "Tin Pan Alley", 1944); Will Bradley Orchestra, Lloyd & Willis (1944); Shirley Temple & Bill "Bojangles" Robinson (from "The Littlest Rebel", 1935); Les Brown & His Band of Renown, Henry "Butch" Stone & Warren "Stumpy" Brown (1951); unknown orchestra, Tip Tap & Toe, (from "Pardon my Sarong", 1942); unknown orchestra, The Berry Brothers (from "Panama Hattie", 1942); unknown jazz big band, Jesse & James (from "Variety Time", 1948);  unknown orchestra, Four Steps Brothers, (from "It Ain't Hay", 1943); Benny Carter Orchestra, Dan Dailey & Gloria (from "My Blue Heaven", 1950); Bobby Brooks Quartet, Tip, Tap & Toe (from "Honeymoon Lodge", 1943); Will Bradley Orchestra, 2 Swing Dancing Couples (1942); unknown vocal quartet, Les Hite Orchestra, Rochester Anderson & Johnny Taylor, "Iron Yaws" Wilson, Ananyas Berry (from "The music Goes Round" 1935); unknown orchestra, Step Dance Mass Scene (from "Broadway Melody of 1936", 1935); unknown orchestra, The Nicolas Brothers (from "The Great American Broadcast", 1941); unknown orchestra, Ginger Rogers & Fred Astaire (from "Carefree", 1938); Paul Williams Orchestra, Little Buck (Conrad Bruckner) (from "Rock 'n Roll Revue", 1954); Les Hite Combo, Four Step Brothers (from "Greenwich Village", 1944).


Pianostalgia: Pianist in the Foreground… and Hindsight


With:  Bobby Troup Trio (1951); Page Cavanaugh Trio (1950); Walter Liberace (1943); Hoagy Carmichael (1941); Nat "King" Cole Trio (1946); Freddie Slack Orchestra,  Cow Cow Boogie (1943); Maurice Rocco (1943); Lucky Millinder Orchestra with William "Bill" Doggett, p (1941); Fats Walller & His Rhythm (1941); Hazel Scott Trio (1943); Albert Ammons-Pete Johnson, piano duet (1941); Martha Davis Trio (1950); "Count" Basie Orchestra (1950); Bob Howard Combo (1944); Nat "King" Cole Trio (1943); Maurice Rocco, intro and coda by band, (1943); Meade "Lux" Lewis (p) (1944); George Shearing Five (1950); Duke Ellington Orchestra (1949).


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