I vincitori del Festival du Film Italien de Villerupt
L’evento francese dedicato al cinema italiano ha premiato i suoi vincitori: La vita da grandi ha vinto il Gran Premio della Giuria mentre Andrea Segre ha ottenuto il Premio Amilcar Della Città
Sabato 8 novembre si è tenuta la cerimonia di premiazione della 48ª edizione del Festival du Film Italien de Villerupt, un evento nella cittadina francese dedicato al cinema italiano. La Giuria Ufficiale, presieduta da Fabrizio Rongione, ha scelto i vincitori tra i 15 film in concorso; parallelamente hanno deliberato la Giuria della Critica, quella degli Esercenti e la Giuria Giovani composta da studenti francesi e lussemburghesi.
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Il Gran Premio Amilcar della Giuria è stato assegnato a La vita da grandi di Greta Scarano, al suo debutto alla regia. Il film racconta il rapporto tra due fratelli, interpretati da Matilda De Angelis e Yuri Tuci, quando lei deve prendersi cura del fratello autistico riscoprendo così il loro legame. Per la Giuria, “Greta Scarano realizza un film d’esordio profondamente umano che esplora i legami familiari, la responsabilità e l’amore nelle loro forme più fragili. Attraverso il suo equilibrio tra umorismo, emozione e sobrietà, La vita da grandi ci ricorda che il cinema italiano sa ancora parlare del reale con calore, eleganza e tenerezza”.
La menzione speciale è andata a Ciao bambino di Edgardo Pistone, sulle pesanti eredità dei padri nel Rione Traiano viste dal punto di vista dei due giovani protagonisti: “Un film che restituisce al realismo italiano vigore e tenerezza, sostenuto da un lavoro fotografico in bianco e nero di rara potenza plastica, insieme aspro e poetico”.
Anche il Premio della Giuria Giovani è stato assegnato a Pistone, apprezzato per la grande umanità e la capacità di raccontare la fase di passaggio da ragazzi ad adulti: “Attraverso il suo racconto, ci fa scoprire la vita in un ambiente popolare, le relazioni amorose e il desiderio di libertà”.
Inoltre, Andrea Segre è la personalità scelta quest’anno per il Premio Amilcar Della Città, il prestigioso riconoscimento annuale riservato a un autore importante del cinema italiano attuale. Per celebrarlo, c’è stata anche la proiezione di quattro suoi film: Berlinguer – La grande ambizione, Welcome Venice, “Io sono Li” e L’ordine delle cose.
Diamanti di Ferzan Ozpetek, un toccante racconto meta-cinematografico delle donne che compongono una prestigiosa sartoria per costumisti, ha ricevuto il Premio del Pubblico.
Il Premio della Critica invece è andato a Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, un documentario che racconta il panorama partenopeo tra il Golfo di Napoli e il Vesuvio. Tra le motivazioni, viene apprezzata soprattutto la messa in scena e la capacità di raccontare il passato e il presente della zona: “Più che un documentario, Sotto le nuvole è un film-sogno capace di ogni incantamento”.
La menzione speciale è stata assegnata al road movie alcolico Le Città di pianura di Francesco Sossai, per la “riemersione sensibile della commedia all’italiana” .
Il Premio degli Esercenti Cinema è stato consegnato a Testa o croce? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, una coraggiosa riproposizione dello spaghetti western con star internazionali e italiane. Per la giuria, “un buon compagno per portare il nostro pubblico giovane (e meno giovane) a cogliere sia la storia del cinema che le questioni del presente”.



















