I vincitori del XXIX Tertio Millennio Film Fest

Il festival dedicato alla fede e alla spiritualità ha proclamato i suoi vincitori. Traffic di Teodora Mihai è il Miglior Film della 29ª edizione

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Domenica 9 novembre, il Tertio Millennio Film Fest, l’evento cinematografico dedicato alla fede e alla spiritualità arrivato alla 29ª edizione, ha assegnato i premi ai suoi vincitori.

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Traffic di Teodora Ana Mihai è stato selezionato per il Premio Tertio Millennio al Miglior Film. Si tratta di una storia di solidarietà tra donne, con la protagonista che lavora in terra straniera che si trova costretta a chiedere l’aiuto di una vecchia amica dopo un’aggressione. Per la Giuria Interreligiosa, presieduta da Leonardo Di Costanzo, questo film è un’opera  di grande sensibilità e profondità: “La regista costruisce un racconto di un realismo semplice e diretto, che rende credibile una vicenda paradossale e mette in luce il divario tra i bisogni essenziali di chi cerca una nuova vita e i valori della società ospitante”.

La menzione speciale è andata a Our Father di Goran Stankovic, basato su eventi realmente accaduti in una comunità di recupero per tossicodipendenti in Serbia nel 2009. Apprezzato per la capacità di trattare temi delicati come la tossicodipendenza e la dignità umana, per la Giuria Interreligiosa “con una regia sobria e interpretazioni intense, il film invita a riflettere sulla fede e sulla responsabilità morale, offrendo uno sguardo lucido e umano su questioni che restano profondamente attuali”.

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La Giuria SNCCI, composta dal critico Luca Baroncini, la docente e giornalista Mariangela Di Natale e dal critico Roberto Baldassarre, ha premiato Reedland di Sven Bresser, al suo debutto. Parla di un coltivatore di canna che, scoperto il cadavere di una ragazza e colpito da un inatteso senso di colpa per la sua morte, inizia un viaggio per scoprire cosa le sia successo. La giuria, colpita dalla riflessività dell’opera, l’ha giudicato “un’opera prima che inquieta e pone dubbi fino alla fine”.

La Giuria composta dagli studenti Università Pontificia Salesiana e dell’Accademia di Cinema e Televisione Griffith ha invece conferito il Premio Nuovi Sguardi a Hysteria di Mehmet Akif Büyükatalay: “La forza di Hysteria risiede nella metafora di un conflitto umano paragonabile a un fuoco che divampa senza che nessuno riesca a estinguerlo, simbolo di una società incapace di affrontare le differenze e il conflitto che ne deriva e sempre più votata all’autodifesa, anche a costo dell’offesa e dell’attacco verso l’altro. Le contraddizioni e le tensioni irrisolte nella storia restituiscono un senso di isteria collettiva che travolge tutti i personaggi, ciascuno intento a razionalizzare con ogni mezzo le proprie ragioni, senza metterle a confronto”.

La menzione speciale invece è andata a Lo Scuru di Giuseppe W. Lombardo, una rappresentazione gotica della Sicilia attraverso i ricordi di Razziddu Buscemi, un emigrato in punto di morte. Un film che, secondo la giuria, ha “la straordinaria capacità di rappresentare uno scorcio di Sicilia rurale in cui fede e superstizione convivono e si intrecciano, rivitalizzando fantasmi ancestrali”.

Il cortometraggio Denise di Rossella Inglese, la storia di una ragazza ossessionata dai giudizi della gente, è stato il vincitore del Premio Giovani Sguardi. Per la giuria, uno specchio dei giovani attuali: “Per la capacità di restituire sullo schermo le precarietà affettive ed esistenziali della Gen Z italiana, costruendo un linguaggio cinematografico forte e originale, capace di riconfigurare intorno ai personaggi – e al nostro sguardo di spettatori – un modo nuovo, a tratti sconvolgente, di entrare in relazione”.

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