Ibrahimovic: diventare leggenda, di Fredrik e Magnus Gertten

Dal 1999 al 2005. Tra Malmö, Ajax e l’esplosione alla Juve. Zlatan Ibrahimovic, svedese, padre bosniaco e madre croata, classe 1981, 1 metro e 92 di alteza, 90 Kg di peso e 47,5 di piede. Fredrik e Magnus Gretten seguono il suo percorso sin dall’inizio. Tra genio e sregolatezza. Catturando immagini dal campo, colpi di classe ma anche scatti della sua ira.

“Cosa ne pensi del calcio inglese?”. “È una merda”. Non sapeva ancora che sarebbe andato oggi al Manchester United di Mourinho. Ibrahimovic: diventare leggenda non è il classico documentario sportivo che segue il campione per tutte le tappe fondamentali della sua carriera. Qui ne manca una parte. Si concentra piuttosto su quella linea d’ombra tra la possibilità del successo e l’ipotesi dell’anonimato, fino al ritorno da trionfatore a Malmö nel 2006.

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becoming-zlatanCi sono frammenti della sua carriera sportiva. Dalla sua competizione con Mido al suo arrivo all’Ajax che sembrava oscurarlo all’arrivo successivo di Litmanen che lo ha aiutato a imporsi nella squadra. Fino allo scontro con Van der Vaart durante l’amichevole Svezia-Olanda che lo ha reso nemico anche ai suoi compagni di squadra all’Ajax che ha aperto alla cessione alla Juventus dove il documentario ha seguito i nervosi movimenti del suo procuratore Raiola.

Arricchito dai contributi, tra gli altri, di Fabio Capello (“Diventerai un campione quando non farai più numeri da circo”), Luciano Moggi, Marco Van Basten, Ronald Koeman, Ibrahimovic: diventare leggenda è paradossalmente un lavoro opaco. Cerca un punto di vista differente dal clsssico biopic documentario – allora doveva rischiare tutto come il bellissimo Zidane, un portrait du XXIe siècle – ma finisce per essere un film informe, dove Ibra è presenza fissa sullo schermo ma sembra muoversi come un’ ombra. Disperdendosi ulteriormente quando il lavoro si fa in tre; si raccontano infatti anche parte delle storie di Mido e Van der Meyde parlando delle loro origini e il rapporto con i genitori. E le loro storie si intersecano con quelle di Ibrahimovic quando un documentario come questo dovrebbe essere sempre in relazione con il protagonista. Un’occasione persa. Un materiale esplosivo. Ma resta solo qualche fuoco d’artificio.

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Titolo originale: Becoming Zlatan

Regia: Frederik e Magnus Gertten

Distribuzione:01 Distribution

Durata: 96′

Origine: Svezia/Paesi Bassi/Italia 2015