Il Batman di Nolan è noioso, secondo David Cronenberg

Il regista canadese su The Dark Knight Rises e i film di supereroi

David Cronenberg, recentemente intervistato da nextmovies, non usa mezzi termini: per lui "un film di supereroi, per definizione, è un fumetto, è per bambini, adolescente fin nel midollo. Questo è sempre stato il suo fascino, e credo che coloro che utilizzano per The Dark Knight Rises la categoria della suprema arte del cinema, non sappiano di cosa diavolo stiano parlando".

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Il Batman di Nolan è noioso, secondo David Cronenberg"Il miglior film di Christopher Nolan resta Memento, molto più interessante dei suoi film di Batman, che pure hanno richiesto una spesa molto superiore. Li trovo noiosi".

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Il regista canadese ammette di essere incuriosito dagli aspetti tecnici dei film realizzati con IMAX e 3D. "Potrei anche farmi coinvolgere in un'impresa commerciale enorme – perchè è ciò che intendiamo quando spendiamo 250 milioni di dollari – fare un sacco di soldi e divertirsi un po', non ci vedo niente di sbagliato. Ma come attore o come membro della crew, non come regista."

L'affermazione ha scatenato un acceso dibattito in rete, equamente diviso tra chi si ritiene del tutto d'accordo con le critiche di Cronenberg, anche sul richiamo a Memento, e chi liquida tutto come un attacco di snobismo verso le grandi produzioni hollywoodiane o come una reazione alla decisione di Focus Features di non produrre più il sequel di Eastern Promises.

Un commentatore di ThePlaylist, pur amando Croneneberg, preferisce riflettere sull'accenno ai comics: "Cronenberg non si rende conto di aver realizzato lui stesso uno dei migliori adattamenti di fumetti con A History of Violence" [tratto dal graphic novel di John Wagner e Vince Locke]. (m.p.)

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2 commenti

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    questo commentatore dovrebbe imparare a leggere però: Cronenberg non parlava di comics in generale, ma di supereroi

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    è vero anche che cronenberg sembra assimilare i film di supereroi al "fumetto" in generale, quindi secondo me il richiamo ai comics come forma d'arte, da parte del commentatore, ci sta tutto, altrimenti le affermazioni di cronenberg potrebbero sembrare la riproposizione banale di una pessima idea: che il fumetto sia "roba per bambini". credo che cronenberg non volesse dire questo, ovviamente, anzi finisce per sottolineare che non basta mettere in piedi un baraccone da milioni di dollari e chiamarlo per giunta "opera d'arte" per restituire il fascino di un fumetto, che può essere una faccenda complessa, ricca di livelli