“Il cacciatore di donne”, di Scott Walker

La citazione di Matteo posta a esergo (“ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi”), a cui fa subito seguito il cartello “basato su eventi realmente accaduti” ci annuncia dai primi istanti il tono maledettamente serioso dell'esordio di Scott Walker, un mood alla fin fine non troppo dissimile da quello adottato da Hallstrom per il suo Ipnotista. Che ingenuità, abbarbicarsi sul thriller d'atmosfera e sbadiglio (in alcuni istanti memore del fallimentare Mr Brooks di Evans) quando si hanno a disposizione due mostruosità di puro groviglio di cinema come Nicolas Cage versus John Cusack, e ogni cosa – vicenda, ambientazione innevata – avrebbe permesso il remake mascherato del clamoroso Caccia Selvaggia (Charles Bronson versus Lee Marvin, 1981) che ci auspicavamo.

E invece nulla: un Cusack nuovamente di viscida perversione dopo The paperboy si scontra con un Nicolas Cage al solito immenso (la stampa che a Venezia si strappava i capelli per Joe avrà improvvisamente di nuovo problemi con Cage, mentre lui se la ride col ghigno affilato) unicamente in battibecchi durante interrogatori o processi in tribunale. Spreco terribile – ma i cartelli prima dei titoli di coda sono se possibile ancora più eloquenti delle due righe sull'incipit: la galleria di foto che ritraggono tutte le vittime del reale serial killer Robert Hansen con informazioni su data e condizione del ritrovamento del cadavere si chiude su di un'istantanea di Vanessa Hudgens nel ruolo della prostituta scampata alla caccia del folle assassino, che aiuterà Cage a catturare lo spietato Cusack. Mediante un classico procedimento hollywoodiano, il volto della Hudgens “diventerà” quello della reale protagonista della violenta vicenda, ma né a Cusack né a Cage viene data l'opportunità di essere affiancati e “morfizzati” nei corrispettivi veramente esistiti, una consuetudine che di solito certifica verosimiglianza e realismo dell'interpretazione.

Solo Vanessa ha questo privilegio: a conti fatti, Il cacciatore di donne è un film di Vanessa Hudgens, protagonista assoluta non a caso della concitata sequenza d'apertura. Il detective comprende da subito che dietro al marito amorevole si nasconde il perfido killer che si diverte ad ammazzare ragazze tra i boschi di un isolotto dell'Alaska liberandole dalla prigionia a cui le costringe, per poi rincorrerle come prede da freddare a colpi di fucile. L'intero film diventa allora il racconto di come la Hudgens finisca invischiata nel piano ossessivo di Cage per incastrare il maniaco, e Scott Walker si mette sostanzialmente al servizio della starlette chiaramente tutta intenzionata a continuare il proprio percorso di antidisneyzzazione con questo ruolo di sboccata, scavata e scaltra prostituta teenager a cui il film offre anche un'imbarazzata lap dance. Spring break forever, bitch.


--------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21st!
--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------
Titolo originale: The Frozen Ground
Regia: Scott Walker
Interpreti: Nicolas Cage, John Cusack, Radha Mitchell, Jodi Lyn O'Keefe, Vanessa Hudgens
Origine: Usa, 2012
Distribuzione: Videa-Cde
Durata: 105’

--------------------------------------------------------------------
I CORSI DI CINEMA AUTUNNALI SCUOLA SENTIERI SELVAGGI

-----------------------------------------------------