Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Il Centenario che Saltò dalla Finestra e scomparve

 

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Titolo Originale: The 100 Year Old Man Who Climbed Out the Window and Disappeared

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Interpreti: Robert Gustafsson, Alan Ford, Mia Skäringer, Iwar Wiklander, Miglen Mirtchev, Kerry Shale
Origine: Svezia, 2013
Distribuzione: Eagle Pictures

 

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Allan Karlsson, una vita lunga, emozionante e esplosiva, è finito in una casa di riposo. Convinto che tutto sia terminato si avvia verso il centesimo compleanno. Stanno per festeggiarlo con una grande festa, ma Allan, ancora arzillo e attivo, decide di non parteciparvi. Decide così di fuggiree lentamente s'imbatte in una serie di vicende strampalate. Un nuovo viaggio divertente, appassionato e avventuroso che scorre parallelo alla memoria di una vita lunga un secolo, dal 1905 al 2005

 

Tratto dal bestseller mondiale dello svedese Jonas Jonasson, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è stato il fenomeno d'incassi del Capodanno scandinavo. Particamente un cine-Risgrynsgröt (il budino di riso che è l'equivalente natalizio del nostro panettone) che ha totalizzato 4 milioni di euro in cinque giorni. Si tratta dellaa più grande apertura, per biglietti venduti, nella storia del cinema svedese per la commedia più costosa (7 milioni di euro) mai realizzata.

La première alla multisala Rigoletto, al centro di Stoccolma, è stata un evento mondano in stile con il film, seguendone l'andazzo, si sono visti sgocciolanti hot dog serviti sul tappeto rosso agli invitati in abito da gran sera.

Il regista (e co-sceneggiatore) Felix Herngren (Solsidan, Varanna Vecka (Every Other Week), Hjälp!, serie tv) che ha ripulito le 446 pagine del romanzo, concedendosi alcune libertà, dichiara: "Siamo riusciti comunque a restituire lo spirito del libro. Leggendolo, ridevo fino alle lacrime. Per le situazioni, l'umorismo assurdo, il mischiare piccola e grande storia, il succedersi di eventi casuali minimi eppure capaci di cambiare la vita delle persone. Mi piaceva l'idea di grande circo in movimento, elefante compreso. E lo sguardo del centenario sulla vita, al di fuori dagli schemi del politicamente corretto, che è la malattia del cinema odierno. I personaggi hanno pensieri scorretti, non fanno sempre cose buone e giuste, ma sono comunque gradevoli e vivono buone vite"

La Scandinavia affianca sempre più alla vena noir e cupa, di risonanza internazionale, una new wave umoristica capace di realizzare gli stessi risultati. Spiega Herngren: "In Svezia c'è una grande tradizione comica che si affianca a quella della crime story. Un vasto pubblico che consuma umorismo in tv, al cinema, a teatro: viviamo al buio e al freddo, abbiamo bisogno di ridere. Ma il nostro è un umorismo dark, realistico, sottotraccia".

Allo scrittore Jonasson, inoltre, è stato assegnato, lo Swedish book seller award, lo stesso che vinceva Stieg Larsson con Uomini che odiano le donne.

Il romanzo sul sovversivo vecchietto ha venduto un milione e centomila copie in patria, 6 milioni nel mondo.

 

(M.T.S)