Il cinema che non avete mai visto…

Il Comune di Milano Assessorato Tempo Libero propone a cura di Biemmebi / Alberto Pezzotta e Filippo Mazzarella
 
 
Il cinema che non avete mai visto
13 marzo – 26 aprile
Cinema Gnomo
 
 
La storia della distribuzione cinematografica italiana è costellata di sviste più o meno comprensibili. Nel corso degli anni, sembrava che la quantità di film interessanti rimasti inediti fosse destinata ad aumentare senza trovare alcuna valvola di sfogo, per la frustrazione dei cinefili. Il mercato degli inediti homevideo (in VHS prima, in DVD poi) ha concesso di risollevare parzialmente la tendenza, e molti recuperi (soprattutto da quando esiste il digitale) hanno colmato lacune annose. Ma pur sempre in territori noti. Sono ancora troppi, però, i titoli di qualità delle cinematografie cosiddette “minori” (est e nord Europa, Oriente a ogni latitudine, Africa e Sud America) che mancano all’appello. Oltre, ovviamente, a quel cinema americano o europeo indipendente che non ce la fa nemmeno ad arrivare nei palinsesti delle pay-tv. E che spaventa i listini dell’home entertainment ufficiale.
Con la nostra collaborazione alla programmazione del rinnovato Gnomo, intendiamo mettere le nostre conoscenze e la nostra competenza al servizio non solo del cinefilo (a cui speriamo di fare graditi e inattesi doni) ma anche del semplice spettatore che dal cinema “d’essai” cerca emozioni che sempre più raramente le sale (e figurarsi i multiplex) possono offrire.
Per questo abbiamo programmato i weekend primaverili dello Gnomo basandoci su un’idea di appuntamenti fissi, piuttosto che lavorare sul concetto di rassegna: proviamo a vedere cosa succede a proporre due/tre film belli ogni settimana, invece di affastellare dodici proiezioni a tema in cinque giorni.
Per cominciare, abbiamo scelto tre campi d’azione di indubbio interesse: il Cinema Italiano; Il Cinema Orientale Contemporaneo; gli anime giapponesi.
A essi abbiamo dedicato altrettanti giorni della settimana: il venerdì alle prime dei film italiani fuori circuito; il sabato alla scoperta delle migliori produzioni dell’animazione del Sol Levante (con qualche chicca “storica” come sorpresa speciale); la domenica al miglior cinema proveniente dall’Est asiatico. Riservandoci la possibilità di divertirci (e, speriamo, divertire) con un’ulteriore selezione di “midnight movies” (il sabato, a mezzanotte circa: e pensati espressamente, nella durata, per consentire il ritorno a casa utilizzando i nuovi orari della MM comunicati dall’ATM) completamente fuori dagli schemi.
La parola d’ordine è: “inedito”. Tutti i film (con pochissime -ma coerenti- eccezioni) che presenteremo nel corso di questi mesi sono in prima visione assoluta per Milano e, in molti casi, per l’Italia. E verranno sottotitolati appositamente.
 
 
Italia a Parte
 
Il venerdì
Film italiani indipendenti mai distribuiti a Milano.
 
13 Marzo
 
ore 19.00 e 21.00
UNA NOTTE
di Toni D'Angelo. Con Riccardo Zinna, Luigi Iacuzio, Antonio Postiglione (Italia 2007, 101’, 35mm)
Quattro amici quarantenni di estrazione sociale borghese, tutti originari di Napoli ma residenti altrove per motivi di lavoro, ritornano in città per il funerale del loro più caro amico. È l’occasione per fare un bilancio delle loro vite. Tutto in una notte, l’esordio atipico di Toni D’Angelo, figlio di Nino (presente in un bel cameo). Inspiegabilmente trascurato dalla distribuzione.
Entrambe le proiezioni saranno precedute da un incontro pubblico con il regista e Nino D’Angelo.
 
20 Marzo
 
ore 19.00 e 21.00
CUSTODES BESTIAE
di Lorenzo Bianchini. Con Massimiliano Pividore, Alex Nazzi (Italia 2004, 92’, digitale)
L’affresco di una chiesa nasconde il segreto di un’antica setta satanica, i cui discendenti abitano ancora oggi in un villaggio. Un horror dal Friuli, parlato per metà in friuliano (con sottotitoli). E fa paura. Quanto La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati, cui si ispira. Lontano da ogni moda, nasconde con intelligenza i limiti del budget. Dal regista di La radice quadrata di tre.
Entrambe le proiezioni saranno precedute da un incontro pubblico con il regista.
 
24 Aprile
 
ore 18.00 e 21.00
I CORTI DI GIULIO QUESTI
[Doctor Schizo e Mister Phrenic (2002, 15’); Lettera da Salamanca (2002, 21’): Mysterium noctis (2004, 35’); Repressione in città (2005, 26’): Visitors (2006, 22’)] di Giulio Questi
Un maestro del cinema di genere più folle (Se sei vivo spara, 1967; La morte ha fatto l’uovo, 1968) torna a girare, facendo tutto da solo, nel proprio appartamento, con una videocamera. E interpretando tutti i personaggi con trucchi casalinghi ma geniali. Provocatorio, bizzarro, impudico, ma capace di parlare di cose importanti: dalla morte alla resistenza. Come avviene nell’ultimo episodio, dove Questi, ex partigiano, viene visitato dai repubblichini che ha ucciso in guerra, e che vogliono coinvolgerlo in un oblio definitivo.
Entrambe le proiezioni saranno precedute da un incontro pubblico con il regista.
 
 
Anime Giapponesi
 
Il sabato
Le migliori produzioni dell’animazione del Sol Levante con qualche sorpresa storica speciale.
 
14 Marzo
 
ore 18.00
MILLENNIUM ACTRESS / SENNEN JOYU
di Kon Satoshi (Giappone2001, 88’, V.O. sott. it., digitale)
Il boss di uno studio televisivo è intenzionato a realizzare un documentario sulla famosa stella cinematografica del secolo passato Chiyoko Fujiwara, ormai settantenne. E insieme a un collaboratore raggiunge la sua abitazione, collocata in un posto sperduto. Suggestioni alla Viale del tramonto e struggenti riflessioni sulla vita. Dal regista di Perfect Blue, Tokyo Godfathers e Paprika.
La proiezione sarà preceduta da una presentazione di Andrea Fontana, co-curatore del libro “Satoshi Kon – Il cinema attraverso lo specchio” Ed. Il Foglio.
ore 21.00
ROJIN Z / ROUJIN Z
di Hiroyuki Kitakubo (Giappone 1991, 82’, v.o. sott. it., digitale)
Un anziano vedovo si offre di testare un macchinario ospedaliero robotizzato in grado di prendersi interamente cura del paziente senza l’ausilio di intervento umano. Farà una scoperta spiacevole. Scritta da Katsuhiro Otomo (Akira, Steamboy), una riflessione malinconica su terza età e antimilitarismo, coniugati con una trovata sorprendente.
 
21 Marzo
 
ore 18.00
JACK AND THE WITCH / SHONEN JAKKU TO MAHO-TSUKAI
di Taiji Yabushita (Giappone 1967, 80’, v.o. sott. ingl., 35mm)
Il giovane Jack – che ha per amici un orso, un topo, una volpe e un cane- fa amicizia con la maghetta Allegra. Insieme si batteranno contro la strega, Auriana. Probabilmente il più raro lungometraggio giapponese esistente, in una splendida copia-lavoro completa in 35mm. Al di là del valore intrinseco dell’opera (comunque elevato: ritmo e animazione non mostrano i loro 42 anni), un ritrovamento straordinario reso possibile grazie a Mima, Saverio Lombardo e Andrea Nobile. 
 
ore 21.00
LUPIN III
di Yasuo Otsuka, Shoji Yoshikawa (Rupan Sansei: Mamo karano chousen, Giappone 1978, 100’, v. it., 35mm)
L’ispettore Zenigata è scosso da una notizia che dovrebbe renderlo felice: il suo acerrimo nemico Lupin III, ladro playboy pronipote del più famoso Arsenio, è stato giustiziato in Transilvania. C’è il trucco, ovviamente. Primo film per il cinema del celeberrimo personaggio creato da Monkey Punch. Presentato nella rara prima versione italiana in pellicola, sempre grazie a Mima, Saverio Lombardo e Andrea Nobile
 
25 Aprile
 
ore 18.00
ROBOT CARNIVAL / ROBOTTO KANIBARU
di Katsuhiro Otomo, Hiroyuki Kitakubo, Atsuko Fukushima, Hiroyuki Kitazume, Mao Lamdao, Kouji Morimoto, Takashi Nakamura, Hidetoshi Omori, Yasuomi Umetsu (Giappone 1987, 94’, v.o., digitale)

Nove episodi surreali, praticamente muti, che sono una dimostrazione dello “stato dell’arte” dell’estetica anime anni 80. Introduzione e chiusura affidati a Katsuhiro Otomo (Akira, Steamboy), con un segmento-capolavoro di Morimoto.
 
ore 21.00
LA RAGAZZA CHE SALTAVA NEL TEMPO
di Mamoru Hosoda (Toki o kakeru shojo / The Girl Who Leapt Through Time, Giappone 2006, 98’, v. it., digitale)
La studentessa Makoto Konno scopre che compiendo un salto riesce a tornare indietro nel tempo. Potere divertente, sulle prime: ma quando il suo amico Chiaki le confida di essere innamorato di lei, la situazione precipita. Tratto da un romanzo di Yasutaka Tsutsui, un trionfo di romanticismo e sapienza di racconto, dove un espediente narrativo fin troppo classico viene genialmente reinventato.
 
 
Midnight Movie
 
Alla mezzanotte del sabato
Round Midnight – A mezzanotte circa: una programmazione di grande interesse per i cinefili notturni.
 
14 Marzo
 
ore 23.45
BUBBA HO-TEP
di Don Coscarelli. Con Bruce Campbell, Ossie Davis (Usa 2002, 92’, v.o. sott. it., digitale)
Dal romanzo breve di Joe R. Lansdale. Elvis Presley è vivo. Sta in una casa di riposo con un nero che si crede JFK e combatte una mummia egizia che ha scelto l’ospizio come personale “ristorante”. Una stravaganza divenuta cult in tutto il mondo e da noi ignota, dal poco prolifico autore di Phantasm. Strepitosa interpretazione di Bruce Campbell (La Casa), attore-feticcio di Sam Raimi.
 
21 Marzo
 
ore 23.45
TRAS EL CRISTAL / Oltre il cristallo
di Agustí Villaronga. Con David Sust, Marisa Paredes (Spagna 1987, 100’, v.o. sott. it., digitale)
Un mostro nazista la fa franca, ma subisce un adeguato contrappasso quando rimane paralizzato dopo un tentativo di suicidio. E ritrova una delle sue vittime. Un film sul contagio del male, maledetto e notturno come pochi. Ma è tagliente e rigoroso come un cristallo, lontano anni luce dal trash. Non per spettatori sensibili.
 
4 Aprile
 
ore 23.45
GREENDALE
di Neil Young (Usa 2003, 87’, v.o., digitale)
L’unico concept-album (del 2003) del grande artista canadese diventa un film firmato Bernard Shakey (l’alter ego regista del rocker stesso). Profonda America, demoni blues, critica all’establishment, messa alla berlina dell’amministrazione Bush, proclami ecologisti celentaneschi in stile low-tech, tra super8 di una volta ed effetti digitali. E grande musica, ovviamente. Una “cosa” che non somiglia a nulla. E trascina.
 
25 Aprile
 
ore 23.45
A DIRTY SHAME
di John Waters. Con Tracey Ullman, Johnny Knoxville (Usa 2005, 89’, v.o. sott.it., digitale)
L’ultima provocazione del regista di Pink Flamingos e Hairspray – Grasso è bello. Si puà essere ancora trasgressivi nell’era in cui tutto è permesso? La risposta è sì, e lo dimostra la casalinga Sylvia Stickles (Ullman), che dopo una botta in testa diventa seguace di un guru del sesso (Knoxville dell’oltraggiosa serie Jackass) alla ricerca di una pratica erotica inedita. Bacchettoni contro perversi polimorfi: chi vincerà?
 
 
Cinema Orientale
La Domenica
Lungometraggi inediti provenienti dall’est asiatico.
 
15 Marzo
 
ore 20.00
AFTER THIS OUR EXILE / FU ZI
di Patrick Tam. Con Aaron Kwok, Charlie Yeung (Hong Kong 2006, col, 121’, v.o. sott. it., digitale)
Sullo sfondo della lussureggiante Malaysia multietnica, un padre che sbaglia tutto, una moglie in fuga, un figlio costretto a rubare. Il ritorno di un maestro della New Wave di Hong Kong, che equilibra realismo, impatto emotivo, sperimentazione stilistica. Il finale sulle note di uno Studio di Scriabin apre nuove frontiere nel binomio immagine/musica. Ha vinto tutti i premi disponibili a Hong Kong, Taiwan e Tokyo.
 
ore 22.00
THROW DOWN / YAU DOH LUNG FU BONG
di Johnnie To. Con Louis Koo, Aaron Kwok, Tony Leung Kar-fai (Hong Kong 2004, 95’, v.o. sott. it., digitale)
Il meno noto dei film maggiori di Johnnie To (The Mission, PTU) è un omaggio ad Akira Kurosawa, ambientato nel mondo del judo. Un ex campione (Koo) ritiratosi misteriosamente dalle scene incontra un giovane ambizioso (Kwok): che scoprirà quanto è difficile realizzare i propri sogni. Tra dramma e commedia, senza sparatorie, con una leggerezza di tocco che non nasconde i momenti più amari.
 
22 Marzo
 
ore 20.00
GRAVEYARD OF HONOR / SHIN JINGI NO HAKABA
di Takashi Miike. Con Goro Kishitani, Naomi Arimori (Giappone 2002, 131’, v.o. sott. it., digitale)
La carriera di uno yakuza emarginato anche dai suoi, che si scontra contro tutto e tutti. L’anarchia secondo Miike: ma il film (remake di un classico di Kinji Fukasaku del 1974, La tomba dell’onore, e tratto da una storia vera), a sorpresa, è uno dei suoi più rigorosi e compatti. Espressione di un malessere che non trova queite neanche nella morte, è uno spaccato lucido dei lati oscuri del Giappone. Sconsigliato agli spettatori sensibili.
 
ore 22.15
ICHI THE KILLER / KOROSHIYA
di Takashi Miike. Con Tadanobu Asano, Shinya Tsukamoto (Giappone 2001, 130’, v.o. sott. it., digitale)
Da un manga di Hideo Yamamoto: quando un capo yakuza scompare con un ingente bottino, il suo luogotenente masochista (Asano) ne tortura il presunto rapitore. Ma commette un errore. Il colpevole è infatti l’assassino psicolabile Ichi, plagiato da un gangster rivale (il regista Tsukamoto, dotato di un assurdo corpo da body builder). Iperviolenza all’insegna di un sarcasmo devastante: il film più estremo del regista più estremo del cinema giapponese. Censuratissimo in molti Paesi. E sconsigliato agli impressionabili.
 
26 Aprile
 
ore 18:00
BLACK
di Sanjay Leela Bhansali. Con Amitabh Bachchan, Rani Mukherjee (India 2005, 122’, v.o. sott. it., digitale)
Una ragazza cieca e sordomuta viene salvata da un maestro. Anni dopo i ruoli si invertono. Il mélo di Bollywood più spudorato, irresistibile e originale degli ultimi anni, di enorme successo in patria. Preparate i fazzoletti. Il regista è quello di Devdas, che ha poi diretto il remake di Le notti bianche in chiave musical Saawariya – La voce del destino.
 
ore 21.15
ASOKA
di Santosh Sivan. Con Shahrukh Khan, Kareena Kapoor (India 2001, 169’, v.o. sott. it., digitale)
La storia dell’imperatore Asoka, tra i principali diffusori del buddismo, raccontata da un kolossal “bollywoodiano” nel più puro stile della cinematografia hindi: cast di stelle locali, panorami mozzafiato, scene di battaglia superbamente coreografate, numeri musicali a pioggia. Grandissimo successo al botteghino.
 
Info:
Milano Cinema: Tel 0.288462452-56-60-69
 
Cinema Gnomo: Via Lanzone, 30/A 20123 Milano – Tel. 02. 804125
Ingresso valido per tutte le proiezioni della giornata € 4,10 – ridotto € 2,60
Tessera associativa obbligatoria € 2,60