Il Cinema italiano in Marocco

Traghettato dall'altra sponda del Mediterraneo dal Medfilm Festival di Roma, per la sesta volta consecutiva il Cinema italiano torna vincitore del Festival del Cinema Mediterraneo di Tètouan. Miele di Valeria Golino ha infatti vinto il Prix Azzeddine Meddour pour la Première Oeuvre, del valore di circa 2000 euro. Nella sezione documentari un altro italiano si è distinto: Un Homme mèdiocre en cette èpoque de prètendus surhommes di Angelo Caperna – racconto dell'ascesa del fascismo dalla prospettiva di Ranuccio Bianchi Baldinelli, uomo di cultura discendente di un nobile casato senese, ha vinto il Prix Spècial du Jury. E sempre all'Italia è andato il premio del concorso cortometraggi, grazie al trionfo di Volti di Antonio De Palo, riflessione sui processi d'integrazione, ambientato in un piccolo teatro e con un cast misto di attori disabili e normodotati. Gli altri film italiani presentati in concorso sono stati L'intrepido di Gianni Amelio e Sta per piovere di Haider Rashid.

 

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(A.N.)