Il conflitto USA-Iran passa per Call of Duty
Chance Glasco, co-fondatore della serie di videogiochi, ha raccontato di aver ricevuto pressioni per realizzare un capitolo di COD su un’ipotetica invasione iraniana di Israele
Solamente ieri l’account ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato un video su X relativo agli attacchi militari statunitensi contro l’Iran. Il video in questione combinava immagini tratte dal videogioco Call of Duty: Modern Warfare III con riprese reali di operazioni militari.
Poche ore dopo la diffusione del filmato, Chance Glasco, uno dei co-fondatori della serie Call of Duty, ha pubblicato sui social un commento in cui ha ricordato un episodio del 2010. Glasco afferma che in passato Activision, l’editore del gioco, avrebbe esercitato pressioni sullo studio Infinity Ward affinché venisse realizzato un capitolo della serie con una trama basata su un’ipotetica invasione di Israele da parte dell’Iran. Le pressioni di cui parla l’ex sviluppatore sarebbero temporalmente collocate in un periodo di forte cambiamento per lo studio. Nel 2010 infatti Infinity Ward ha attraversato un periodo di crisi con il licenziamento di molti dei fondatori proprio per opera di Activision. Da quel momento l’editore ha assunto un controllo più diretto sulla gestione della serie, che, nonostante abbia tematiche e ambientazioni militari come fulcro del gioco, tende a non utilizzare luoghi o scenari reali. Questa scelta è dovuta a diverse ragioni, tra cui evitare controversie politiche legate alla rappresentazione di paesi, mantenere una maggiore libertà narrativa e ridurre il rischio che il gioco venga percepito come ripresa diretta di conflitti geopolitici specifici. Proprio quello chiesto a Glasco e al suo team, che non hanno pero’ ceduto alle pressioni.
Infatti, se il filmato diffuso sui social dalla Casa Bianca utilizza il linguaggio dei videogiochi di guerra per rendere i contenuti più coinvolgenti, condivisibili e comuni, il tentativo di Activision era probabilmente volto a creare una visione geopolitica alternativa più che mai attuale.
Activision è una delle principali società statunitensi di sviluppo e pubblicazione di videogiochi, che dal 2023 è parte del gruppo Microsoft, di cui cura la branchia Microsoft Gaming. È di loro proprietà la serie Call of Duty, lanciata nel 2003, considerata oggi uno dei franchise più popolari e redditizi del mondo gaming. Sarebbe in lavorazione anche un film con Peter Berg e Taylor Sheridan coinvolti nello sviluppo.
Stando alle dichiarazioni di Glasco, la proposta narrativa non fu mai sviluppata perchè la maggior parte del team si sarebbe opposta all’idea accantonando il progetto prima di entrare in fase di produzione.





















