Il critico cinematografico del XXI secolo: un mestiere in 3D

La SPECIALIZZAZIONE DI CRITICA E GIORNALISMO CINEMATOGRAFICO e l’imminente CORSO ESTIVO della Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi sono mirati a fornire una chiave di lettura avanzata sulle mutazioni in atto del ruolo del critico.
La passione, il percorso di studi, la conoscenza della storia del cinema e del linguaggio audiovisivo, l’abilità con la penna e l’essere espertissimi di questa o quella corrente, aver visto tutti i film e letto tutti i libri, tutto questo non fa un critico cinematografico. O almeno, non nella comunicazione 2.0, 3.0, e così via. Il mestiere della critica è un esercizio quotidiano che ha delle regole tutte nuove dettate dal web, dai peer network e dalla fruizione mobile, modalità di pratica e esperienza che passano da abilità espanse, l’autore di testi ma anche l’organizzatore di eventi e l’animatore culturale e didattico.
Le nostre offerte formative partono da questa consapevolezza, maturata sul campo e per esperienza diretta. Ecco un assaggio di quanto impariamo ogni giorno lavorando a questo sito, al nostro bimestrale cartaceo, alle nostre pagine social, ai nostri eventi, alla newsletter: un mestiere che di giorno in giorno si fa sempre più in 3D.
Eccole:

DEDIZIONE. Il confine tra tempo lavorativo e tempo libero è definitivamente saltato: non si lavora solo quando si guarda un film in anteprima, ad un festival o in sala, e ci si scrive su, ma ogni suggestione che vi arriva dalla vostra bacheca social, dal romanzo o dalla rivista che state leggendo, dal videogame open world che connette l’universo, da quel video intravisto su youtube o quello scatto rubato con lo smartphone da una mostra d’arte, dalla musica nel vostro player e da tutto quello che potete recuperare in streaming serve allo stesso modo per la costruzione di un punto di vista sfaccettato che possa alimentare il vostro sguardo personale e aggiornato sull’oggi.

DUTTILITÀ. Per questo motivo saper aprire e modificare una pagina word non basta: il critico del XXI secolo deve essere in grado di maneggiare software di editing di immagini e video e barcamenarsi con gli strumenti della cinefilia digitale. Tutto può essere utile per riuscire a montare il proprio videosaggio, la propria videorecensione o un mix-up, o per recuperare quel film e sincronizzarne i sottotitoli in italiano per la propria rassegna o la lezione del corso di cinema per il quale stai insegnando. Si tratti di una recensione, un saggio, un catalogo di un festival o allo stesso modo di un post sui social, i testi vanno strutturati e calibrati pensando a come modulare la propria scrittura sul target di riferimento, senza perdere di efficacia e peculiarità.

DINAMICITÀ. L’istantanea romantica del critico solitario davanti alla tastiera a rimuginare sulle proprie visioni va mandata in soffitta: oggi più di sempre il mestiere della critica si basa sul team working, saper costruire collaborazioni forti con la propria redazione e i relativi compiti, ma anche con i follower, i lettori più appassionati, i “committenti” e i partecipanti con cui dialogare per gli eventi di cinema e le attività didattiche. Autorevolezza e web reputation sono i valori irrinunciabili del mestiere ai giorni nostri, i veri “titoli” acquisiti sul campo al di là degli studi e dei diplomi, e vanno perseguiti lavorando su credibilità, puntualità delle analisi, scelta dei tempi di intervento, selezione dei campi di impegno e costruzione di una riconoscibilità forte in grado di affezionare chi ci legge e ci segue.

Vuoi metterti alla prova su ognuna di queste parole chiave?
C’è più di una strada per iniziare a praticare esercizi del genere in un’esperienza in prima persona dentro la redazione di Sentieri Selvaggi.
Un percorso di preparazione e studio, per acquisire le competenze e gli strumenti necessari, o un assaggio più veloce e serrato, subito funzionale (in partenza tra pochissimo!), da approfondire poi magari in un secondo momento.
Il desiderio e l’ambizione di entrare a far parte delle schiere della battaglia quotidiana della critica, questa pratica bellissima perderebbe la straordinaria possibilità che ha di accrescersi giorno dopo giorno di sguardi nuovi, idee inedite, proposte forti e originali. Ti aspettiamo.