Il crowdfunding per Monete, giallo sperimentale di Emiliano Dante

Monete segna il ritorno ad un film di finzione del regista Emiliano Dante, autore della trilogia di documentari sul terremoto (Appennino, Habitat – note personali, Into the Blue). In questo giallo sperimentale i due protagonisti Carlo e Marta, interpretati rispettivamente da Piotr Hanzelewicz Tiziana Tarantelli, saranno al centro di una storia che approfondirà il labile quanto eterno rapporto tra caso, caos e destino.
Pur non trattando direttamente il terremoto come tema principale, L’Aquila, città natale di Dante (nonché luogo in cui attualmente risiede ed insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università), è nuovamente fulcro del progetto, visto che le sue aree ancora distrutte sono state prescelte per fare da ambientazione per le riprese. Inoltre, proprio la ferma decisione di girare in questa cosiddetta “zona rossa”, ossia non sempre compatibile con le istanze della burocrazia statale, non ha permesso alla produzione di ricorrere a finanziamenti pubblici.

Ecco allora l’idea di Emiliano Dante e della Dansacro, associazione culturale con sede a L’Aquila (che ha già prodotti i precedenti lavori del regista), di affidarsi ad un crowdfunding, avviato sulla piattaforma di Produzionidalbasso.com (lo trovate cliccando qui), destinato non tanto alle riprese effettive, quanto alla rifinitura, post-produzione e circuitazione del film. Dal montaggio al missaggio audio e video, fino alla comunicazione e le iscrizioni ai festival, per la cifra complessiva di 6000 euro, utile quindi per finire e “far vivere” il film. Questa, intanto, l’intrigante sinossi:

Carlo Causo è un uomo in crisi. Ha un incubo ricorrente e vuole sfuggirgli, così come vuole sfuggire alla sua vita ordinaria. Il caso gli viene in aiuto quando gli capita di fare da interprete a William Smithson, uno scrittore americano che teorizza l’uso della testa o croce come metodo per prendere decisioni e rivoluzionare la propria vita. Un anno dopo, il caso e le monete lo portano a L’Aquila, città ancora devastata dal terremoto del 2009. Qui Carlo vaga nella zona rossa e finisce per essere sospettato dell’omicidio di Emiliano Dante, di cui ha trovato il portafoglio in un secchio dell’immondizia. Aiutato da Marta, un’aquilana alcolizzata e depressa, Carlo inizia a cercare una verità metafisica nel cuore della zona rossa, una verità che colleghi il suo incubo all’omicidio e lo liberi da entrambi.

La campagna, come si può notare dalla pagina ufficiale, si distingue per un’estrema trasparenza. È possibile infatti leggere il soggetto per intero (cliccando qui), oltre ai giorni di lavoro fin qui sostenuti (qui), fino al meccanismo produttivo (qui), che in pratica vede ogni persona che ha partecipato alla lavorazione del film in veste di produttore, ovvero possessore di una quota corrispondente ai giorni di lavoro effettuati.
Non mancano premi per i singoli crowdfunders, relativi all’ammontare della donazione, tra cui vanno menzionati i disegni di Piotr Hanzelewicz, presenti nello stesso di film, oltre alle opere realizzate sempre dall’attore tramite ossidazioni di monete da un centesimo.