Il Director’s Cut di Fino alla fine del mondo torna al cinema
Uno dei film più sottovalutati di Wim Wenders torna al cinema dal 9 dicembre con il suo Directors’ Cut in 4k, per la durata di 4 ore. Nell’articolo sono presenti anche due clip
Fino alla fine del mondo torna al cinema con il suo Director’s Cut in 4K, voluto dal regista Wim Wenders per ricostruire la sua visione originaria di quattro ore. Distribuito grazie a CG Entertainment, il film arriverà nelle sale italiane il 9 dicembre.
Uscito nel 1991, si tratta di un film di fantascienza ambientato nell’allora futuro prossimo, il 1999 durante un apocalisse globale. Quando il Dr. Farber (Max von Sydow), per permettere alla moglie cieca (Jeanne Moreau) di tornare a vedere, inventa un macchinario capace di immettere nella mente le immagini registrate dai suoi portatori, il loro figlio Sam (William Hurt) decide di partire per un viaggio per imprimerne i ricordi nel macchinario. Insieme a lui anche la francese Claire (Solveig Dommartin), sopravvissuta a un incidente d’auto e lo scrittore Eugene (Sam Neill) che desidera documentare il tutto.
Per l’occasione, due clip da Fino alla fine del mondo sono state condivise. La prima, L’esperienza del vedere, ha come protagonista il figlio Sam e la sua amica Claire mentre provano questa speciale macchina. Nella seconda, Vivevano per vedere i sogni, Eugene racconta di come con il passare del tempo i due protagonisti abbiano sviluppato una dipendenza dalle immagini.
Questa nuova distribuzione è particolarmente importante perché all’epoca della sua uscita Fino alla fine del mondo non aveva riscontrato recensione positive – Roger Ebert ha dato al film due stelline su quattro – e si era rivelato un grandissimo flop al botteghino.
Tuttavia, con il passare del tempo e con l’uscita due anni dopo del Director’s Cut, il film è stato rivalutato diventando uno dei capolavori di Wim Wenders. Ora che l’ultimo film di Wenders, Perfect Days, è un successo di critica e pubblico e vincitore di numerosi premi, questa potrebbe essere la situazione favorevole per riscoprire uno dei suoi film più sottovalutati.

























