Il discorso agli Oscar, Joaquin Phoenix Vincitore

Abbiamo visto tutti i migliori premi dell’anno! Con la nostra tv ad altadefinizione, popcorn, gelati, amici e parenti. Ogni volta che guardiamo la TV ci sentiamo tutti gli ospiti principali sul red carpet, questa è la magia dello spettacolo. Questa volta la stagione degli Oscar è stata molto tranquilla, a volte è molto controversa, ma questa volta tutto è stato inaspettato in modo positivo. Il preferito della notte è stato Joaquin Phoenix, l’attore principale nel film The Joker. I critici hanno ammirato l’interpretazione dell’attore dall’inizio alla fine. Il suo peculiare modo di recitare, muoversi e gesticolare era speciale. Il film è stato un successo per la sua interpretazione.

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Emozionato fino all’ultimo, Joaquin Phoenix vince dopo quattro nomination per la prima volta il premio più ambito dagli attori del mondo: l’Oscar per il miglior attore protagonisti. «Sono pieno di gratitudine, non sento di essere migliore rispetto agli altri attori nominati o a chiunque altro in questa stanza perché condividiamo lo stesso amore per il cinema, questa forma di espressione che mi ha regalato una vita straordinaria. Non so cosa sarei senza il cinema» Leonardo Di Caprio (C’era una volta a… Hollywood), Antonio Banderas (Dolor y Gloria), Adam Driver (Storia di un matrimonio), Jonathan Pryce (I due Papi) osservano Phoenix nel vivo del suo discorso. “Parliamo sempre di una razza”, ha detto Phoenix, “che vuole prevalere sugli altri, penso che siamo diventati così disconnessi dalla natura e crediamo di essere al centro di tutto, come quando rubiamo il latte alla mucca per il suo vitellino. Abbiamo paura di cambiare, ma gli esseri umani sono pieni di inventiva che se usiamo la compassione possiamo realizzare sistemi che funzionino”.
Il bellissimo discorso di Joaquin Phoenix, vincitore dell’Oscar dopo si commuove nel ricordare il fratello River, morto di overdose nel 1993, che a 17 anni scrisse questa frase: “Run to the rescue with love and peace will follow”, ovvero: “Corri verso il rifugio con amore e la pace arriverà”. Tutto il discorso di Joaquin è stato improntato all’importanza dell’amore, della condivisione e della compassione e solidarietà per i più deboli e chi non ha voce L’amore per il cinema che accomuna tutti gli attori, l’amore che le persone gli hanno dimostrato concedendogli una seconda chance, dopo “essere stato egoista, crudele per anni, collega difficile con cui lavorare”. Diamo il nostro meglio quando ci sosteniamo a vicenda, non quando cancelliamo gli altri per gli errori del passato, ma quando ci aiutiamo a crescere, quando ci educhiamo l’un l’altro, quando ci guidiamo verso la redenzione. Questo è il lato migliore dell’umanità.
Il fratello nacque a Madras il 23 agosto 1970 che spinse a intraprendere la carriera nel cinema, River era uno dei cinque figli di una coppia di hippie. Cantante e chitarrista con una sua band punk Aleka’s Attic, attivista per l’ambiente, animalista. Il ragazzo somigliava ben poco alle altre stelle nascenti del cinema. Il suo successo, tuttavia, fu rapido e senza paragoni: dopo una serie di spot pubblicitari a partire dai 10 anni e alcune serie e sitcom televisive, esordì sul grande schermo nel 1985 con Explorers di Joe Dante; quindi inanellò, in appena otto anni, un successo dopo l’altro: per citare solo i più noti Stand By Me – Ricordo di un’estate, dal romanzo di Stephen King; Mosquito Coast, dove era il figlio di Harrison Ford; Vivere in fuga (che gli fruttò la candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista); Indiana Jones e l’ultima crociata, nella versione giovane dell’archeologo-esploratore di Steven Spielberg; Belli e dannati, diretto da Gus Van Sant nel 1991.
Oltre alla tragica vita di River, c’è una maledizione per gli attori che interpretano il Joker. La vita di Joaquin non è stata esattamente una storia perfetta e felice. Ha avuto momenti molto oscuri e spaventosi. Chi è davvero l’attore dietro il personaggio?
Joaquin Phoenix, è nato a San Juan (Porto Rico) sotto il segno dello Scorpione, il 28 ottobre 1974. La sua storia di attore è famosa in tutto il mondo, interprete straordinario di decine di film dal sapore intramontabile. Ci sono aspetti della sua vita personale, però, che non tutti conoscono, a partire dal suo essere figlio di John Lee Bottom, originario della California, vanta sangue francese, inglese e tedesco. Sua madre, Arlyn Sharon Dunetz, nata nel Bronx di New York, ha origini ebraiche, russe e ungheresi. Phoenix è il terzo di 5 figli, nato dopo River. L’attore è l’unico a non avere un nome che richiama la natura, e all’età di 4 anni avrebbe deciso di farsi chiamare “Leaf” (“Foglia”), nome usato anche sul set fino ai 15 anni.
L’esordio di Joaquin nel mondo dello spettacolo risale al 1982, per la serie tv “Sette spose per sette fratelli”, in cui è protagonista River. Seguendo la strada di quest’ultimo, ma anche di Rain, Joaquin approda al cinema, dove interpreta “Space Camp”, pellicola del 1986 diretta da Harry Winer. Il suo ritorno sulla scena avviene nel 1995, quando recita in “Da morire” (titolo originale: “To die for”), film d’autore di Gus Van Sant. La sua interpretazione viene accolta con entusiasmo dalla critica. Seguono altri film (si segnalano “Innocenza infranta” di Pat O’ Connor. Attivista sociale e sostenitore di The Peace Alliance e Amnesty International, l’attore fa parte del consiglio di amministrazione dell’organizzazione The Lunchbox Fund, ente no profit che mette a disposizione ogni giorno i pasti per gli allievi delle scuole di Soweto. Fa parte, inoltre, del People for the Ethical Treatment of Animals.
La vittoria agli Oscar 2020 di Joaquin Phoenix segna il trionfo per il secondo attore a ricevere la statuetta nei panni di Joker. Il film di Todd Phillips è infatti soltanto l’ultimo di una lunga lista di film dove compare il clown assassino dei fumetti, che si avvicina agli 80 anni di età. Il personaggio di Joker sembra non invecchiare praticamente mai e lo dimostra anche la doppietta di Oscar a lui connessi. Agli Oscar 2020 Joaquin Phoenix aggiunge un importante tassello nella storia di Joker, che conta adesso due attori ad aver vinto la statuetta nel suo ruolo.