Il fidanzato di mia sorella, di Tom Vaughan

Cosa ci fa un brillante professore di Cambridge, appassionato di poesia romantica, vino e belle donne in un’assolata Malibù, alla testa di un branco di studenti svogliati e ubriachi di social media? Richard Haig ha appena lasciato la piovosa Inghilterra per amore della bellissima Kate, futura madre di suo figlio, nonché una delle studentesse del suo corso con cui era solito intrattenersi dopo le lezioni. Malibù è un paradiso terrestre di palme e ville con piscina, e il piccolo Jake per un po’ cresce felice insieme ai suoi genitori, ma la differenza d’età tra il professore e la sua Kate è talmente ingombrante che non passa molto tempo perché la ragazza si innamori di uno scialbo coetaneo.

La sua vita patinata va in pezzi. Richard rischia di perdere la cattedra all’università e il diritto di soggiorno negli Stati Uniti, oltre che suo figlio, quando all’improvviso si presenta alla sua porta Olivia, la sorella maggiore di Kate. Olivia è una scrittrice esuberante e spiritosa, e Richard perde immediatamente la testa per questa passionale latina. Le due sorelle sono due espressioni opposte della bellezza, proprio come il sole e la luna, ma entrambe hanno un potere magnetico sul professore, eternamente perso nella letteratura romantica e sulle passioni travolgenti degli eroi che le hanno dato vita. Paradossalmente, proprio come uno dei suoi modelli letterari, Richard si ritrova conteso tra due splendide donne e tra due culture lontanissime tra loro, ma è proprio qui che inizia il suo cammino di crescita e il tentativo di far pace con la sua anima tormentata.

pierce brosnan e salma hayek in il fidanzato di mia sorellaL’intreccio segue pedissequamente il disegno della commedia romantica classica, mettendo in primo piano i turbamenti amorosi del non più giovane professore di letteratura inglese, conteso tra due bellezze quasi ultraterrene in una terra da sogno, ma poco a poco il focus della storia si perde per lasciare il passo a una sottile critica da parte dalla cultura inglese dei costumi americani, chiaramente influenzati dai puritani che li hanno posti in essere. Ma se l’espediente di ironizzare sul bigottismo americano attraverso lo slancio passionale del romanticismo inglese a prima vista può sembrare brillante, Tom Vaughan, nel mettere in pratica la sua intuizione, finisce per sfilacciare la storia, riducendola ad una serie infinita di spunti comici, che rimangono sempre sulla superficie delle situazioni e non arrivano mai a toccare i sentimenti più profondi dei personaggi. Per questo la temperatura della commedia rimane costantemente tiepida, e lascia in bocca un sapore di incompiutezza, nonostante le grandi potenzialità che il contrasto stuzzicante tra le due sorelle coinvolte nel triangolo amoroso portava con sé, insieme allo scontro-incontro tra due culture agli antipodi, incarnate da un professore alla disperata ricerca della sua posizione nel mondo.

 

Titolo originale: How to Make Love Like an Englishman

Regia: Tom Vaughan

Interpreti: Pierce Brosnan, Jessica Alba, Salma Hayek, Malcolm McDowell, Brandi Brurkhardt, Marlee Matlin

Distribuzione: Adler Entertainment

Durata: 102′

Origine: Usa 2014