Il genere e la parola. È morto Arthur Hiller

È stato famoso soprattutto soprattutto per uno dei film sentimentali più celebri, Love Story (1970) la ‘terminale’ storia d’amore interpretata da Ryan O’Neal e Ali McGraw che aveva ricevuto 7 nomination per gli Oscar e aveva vinto solo quella per la colonna sonora, (Where Do I Begin?) Love Story, composta da Francis Lai . Ma nel corso della sua carriera aveva anche diretto commedie scritte da Neil Simon come Un provinciale a New York (1970) con Jack Lemmon e Appartamento al Plaza (1971) con tre storie ambientate nel celebre albergo newyorkese.

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Walter Hiller si è spento ieri a 92 anni. il regista canadese era nato infatti ad Emonton il 22 novembre 1923 e aveva iniziato la sua carriera dalla seconda metà degli anni ’50 facendosi le ossa in tv dirigendo, tra gli altri, alcuni episodi della serie Perry Mason e Alfred Hitchcock Presents.

Ha diretto il suo primo film nel 1957, il dramma sentimentale The Careless Years e poi, nel corso della carriera, ha attraversato diversi generi dal film d’avventura targato Disney (L’ultimo treno da Vienna, 1963) al genere bellico (Tobruk, 1967), dal fantastico-musical (L’uomo di La Mancha, 1972), all’horror (Le ali della notte, 1979) fino al dramma (Making Love, 1982; Teachers, 1984).

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ryan o'neal ali mc graw love storyLa cpmmedia è stata però il genere prediletto, diretta spesso con solido mestiere e basata frequentemente su sceneggiature tratte da romanci o pièce teatrali. Ha firmato, tra gli altri, Tempo di guerra, tempo d’amore (1963) ambientata durante lo sbarco in Normandia con Julie Andrews vedova di guerra e James Garner ufficiale americano fannullone, Penelope, la magnifica ladra (1966) dove Natalie Wodd è una sventurata cleptomane, Anche i dottori ce l’hanno (1971) con George C. Scott primario di un grande ospedale di Manhattan che sta attraversando un periodo di crisi e scritto da Paddy Chayefsky che aveva vinto la statuetta per la miglior sceneggiatura originale.

Tra i suoi titoli più riusciti c’è Wagon-lits con omicidi (1976), quasi una parodia hitchcockiana ambientato su un treno che va da New York a Chicago dove la vita di timido editore si trova coinvolto nell’omicidio di un professore d’arte. Il film era interpretato da Gene Wilder e Richard Pryor che rifaranno coppia anche in Non guardarmi…non ti sento (1989) nei panni rispettivamente di un sordo e un cieco. Il contrasto tra due opposti è stato un elemento ricorrente che ha caratterizzato anche Una strana coppia di suoceri (1979) dove un matrimonio tra due ragazzi rischia di saltare dopo che un agente della CIA (Peter Falk) trascina un quieto dentista in una folle avventura in America Latina e Anime gemelle (1982) – scritto anche questo da Neil Simon – con Steve Martin e Charles Grodin single per forza che diventano amici.

Ha poi realizzato anche Papà, sei una frana (1982) con Al Pacino commediografo quarantenne abbandonato con cinque figli dalla seconda moglie, Una sfortuna sfacciata (1987) con la ‘strana coppia’ Bette Midler-Shelley Long rivali per conquistare il cuore di un agente della CIA dato per morto e Un’agenda che vale un tesoro – Filofax (1990) in cui un evaso (James Belushi) si sostituisce a un agente pubblicitario dopo aver trovato la sua agenda. Il suo ultimo film è stato Pucked (2006) con Jon Bon Jovi.

Tra il 1993 e il 1997 è stato anche il Presidente dell’Academy Motion Picture Arts and Sciences.