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LA MASTERCLASS di SCENEGGIATURA con FRANCO FERRINI dal 24 marzo


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Il Kinoatelje di Gorizia omaggia Béla Tarr

In occasione del premio Darko Bratina alla memoria del regista, il 5 marzo saranno proiettati Il cavallo di Torino e due corti diretti da Lav Diaz e Alessandro Comodin

Kinoatelje dedicherà la giornata del 5 marzo a Béla Tarr, scomparso nel gennaio di quest’anno. L’associazione, fondata nel 1977 dal critico cinematografico Darko Bratina, ha sede tra Gorizia e Nova Gorica e ha fatto del cinema uno strumento per l’interculturalità. A Gorizia si svolgerà l’omaggio al regista ungherese, all’interno del programma del progetto GO! STUDIO, un percorso di apprendimento attraverso la pratica cinematografica rivolto ai giovani.

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Laboratorio per ATTORI, per il CASTING. Dall’11 aprile


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Il premio Darko Bratina doveva essere conferito a Tarr nell’ottobre del 2025, durante il festival organizzato da Kinoatelje, Omaggio a una visione, ma l’evento è stato rinviato a causa delle condizioni di salute già precarie del regista. Quest’anno il riconoscimento sarà intitolato alla sua memoria. La giornata avrà diversi momenti e ospiti in ricordo del cineasta; tra questi, sarà presente Amila Ramovič, compagna di Béla Tarr, e Sunčica Fradelić, partner del cineasta nel progetto film.factory, un’iniziativa volta alla formazione di giovani registi, fondata nel 2013 a Sarajevo.

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Ricerca e lavoro di ARCHIVIO nel cinema DOCUMENTARIO, dal 19 marzo


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Successivamente verrà presentata e analizzata l’opera del regista e la sua influenza sul cinema contemporaneo, con i contributi di Lav Diaz, Amos Gitai, Amir Naderi e Alessandro Comodin, che dialogheranno con Donatello Fumarola e Mateja Zorn, direttrice del festival Omaggio a una visione. Per celebrare il cineasta ungherese, inoltre, verranno mostrati i due cine-poemetti realizzati per l’occasione da Diaz e Comodin, intitolati rispettivamente L’irraggiungibile e Per Béla Tarr; anche Gitai condividerà il suo personale ricordo. In chiusura sarà invece proiettato Il cavallo di Torino, diretto da Béla Tarr e Ágnes Hranitzky nel 2011.

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Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall 18 marzo


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Ecco la motivazione del premio Darko Bratina: “Nell’anno della Capitale europea della cultura abbiamo scelto di attribuire il Premio Darko Bratina a Béla Tarr, immenso maestro ungherese capace di narrare la maledizione e la resistenza di un mondo in frantumi. Con le sue opere ha attraversato il mondo dimostrando che il cinema nasce lungo i percorsi della libertà, del dialogo, della poesia e dell’indipendenza di scelte anticonvenzionali, esigenti e dinamiche. Con il suo lavoro creativo, Tarr ha tracciato nuove strade per uno sguardo diverso sul cinema, capace di oltrepassare confini geografici e linguistici. La sua visione ha aperto spazi di riflessione sulla storia, sulla società e sull’arte, insegnandoci che il cinema è luogo di incontro tra culture, memorie e destini umani.”

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Corso di Regia in presenza a Roma dal 17 marzo


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