Il mondo magico, di Raffaele Schettino

Seconda Guerra Mondiale. Gianni è uno dei pochi soldati ad essere tornato vivo dalla campagna in Russia, ma il paese che ha trovato prima e dopo il conflitto non è più lo stesso. Gli operai delle acciaierie hanno perso il lavoro, le famiglie sono state separate ed i legami instaurati durante l’agitazione generale non sembrano più così forti. Sicuramente non lo è il suo amore per Teresa, giovane donna di Cremona che gli ha procurato rifugio prima che tornasse a casa, in Irpinia, dalla sua promessa sposa Tina. Per Gianni quella relazione a distanza non poteva continuare con la ritrovata tranquillità della vita quotidiana, ma la decisione di lasciare Teresa non sarà senza conseguenze.

Raffaele Schettino con questo Il mondo magico (in programmazione in questi giorni al Nuovo Cinema Aquila di Roma) indaga le atmosfere semplici della realtà contadina, quei toni e quelle tradizioni che sembrano aver resistito anche alle razzie della guerra. Anzi, proprio le atrocità viste in quegli anni hanno rafforzato il legame degli uomini con la terra e le proprie credenze agresti, tra rituali, maledizioni e magia. C’è qualcosa di profondamente arcaico in questo racconto che poteva essere narrato solo attraverso le parole dei canti e delle musiche che compongono il repertorio storico del panorama popolare, ricostruito con precisione dai materiali d’archivio. Queste vanno a fare da cornice alla vicenda di Gianni ed allo stesso tempo ne costituiscono l’essenza e la forza. Gli interpreti del luogo restituiscono perfettamente il clima di una società ritualizzata che appare così profondamente distante dal modo in cui si vive la quotidianità oggi. E’ questo contrasto tra quello che si è abituati a guardare (e quindi a vivere) e quello che è stato non tanto tempo fa a rendere interessante l’operazione di Il mondo magico, che è ben lontana dal descrivere storicamente il passaggio rapido tra guerra e dopoguerra, ma piuttosto si appropria del linguaggio degli elementari racconti familiari dei più piccoli paesini dell’Italia per restituirlo a chi è consapevole che rappresentino uno dei più grandi patrimoni culturali da salvaguardare.


Regia: Raffaele Schettino
Interpreti: Raffaele Schettino, Chiara Travisonni, Alessandra Tavarone

Distribuzione: Groucho Cinema srl
Durata: 81′
Origine: Italia, 2017