----------------------------
Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


----------------------------

Il premio Berlinale Camera assegnato al regista etiope Haile Gerima

Il regista sarà insignito del premio onorifico alla Berlinale 76 durante la proiezione del suo ultimo film Black Lions – Roman Wolves, sulla resistenza etiope al colonialismo italiano

Il regista etiope Haile Gerima è stato insignito del premio onorifico Berlinale Camera.
Dal 1986, il premio dalla particolare forma di cinepresa, viene consegnato a personalità e istituzioni che hanno dato un contributo eccezionale al cinema e che il festival sente particolarmente affini. La premiazione si è tenuta alle 16:00 del 17 Febbraio, presso il Delphi Filmpalast di Berlino, nell’ambito della proiezione del suo ultimo film durante la 76ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino.
L’ultima fatica di Haile Gerima si intitola Black Lions – Roman Wolves, un’opera fiume di quasi nove ore, il cui primo capitolo era stato proiettato a Torino nel 2022, e rimasta un work in progress per più di trent’anni a causa di diatribe sul diritto d’autore per i filmati d’archivio presenti al suo interno. Il film è un’opera di ricostruzione della storia e della mitologia del colonialismo italiano, nonché una commemorazione della resistenza etiope. “Le opere di Haile Gerima testimoniano storie segnate dall’oppressione, dalla resistenza e dal lavoro incompiuto della decolonizzazione, storie che parlano con forza urgente al mondo di oggi. È un onore consegnare la Berlinale Camera a un regista che ha trasformato il modo in cui molti comprendono il mondo“, ha affermato Tricia Tuttle, direttrice della Berlinale.
Gerima emigrò a Chicago, negli Stati Uniti, nel 1967, per studiare teatro, iscrivendosi ai corsi di recitazione della Goodman School of Drama di Chicago. Come ha dichiarato al Los Angeles Times: “Da ragazzo volevo lavorare nel teatro, non mi era mai venuto in mente che avrei potuto diventare un regista perché ero cresciuto con i film di Hollywood che mi avevano abituato a essere sottomesso. Il cinema non è incoraggiato né sostenuto dal governo etiope“. Successivamente intraprese gli studi di cinema all’Università della California. Le sue opere combinano prospettive personali, storiche e politiche e sebbene risieda da tempo negli Stati Uniti, rimane profondamente legato alle sue origini etiopi.
A partire dagli anni Settanta entrò poi a far parte della L.A. Rebellion, un gruppo di registi che creò un cinema afroamericano alternativo e indipendente.
Tra i suoi film più noti figurano Mirt Sost Shi Amit (Harvest: 3,000 Years) del 1976, film per cui l’autore è tornato in Etiopia per raccontare la storia di una povera famiglia di contadini che sopravvive a stento in un sistema di lavoro brutale, sfruttatore e feudale; Bush Mama (1975, uscito nel 1979) creato nell’ambito della L.A. Rebellion come progetto di tesi all’Università della California, girato con un budget ridotto e fortemente influenzato dal cinema vérité e dal cinema di Godard; Ashes and Embers (1982), film sulla storia di un veterano afroamericano della guerra del Vietnam; Sankofa (1993, in competizione alla Berlinale), film acclamato a livello internazionale incentrato sul tema della tratta degli schiavi atlantica; e Teza (2008), Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia di quell’anno, un dramma che riflette sul passato dell’Etiopia.

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative


    -----------------------------------------------------------------
    UNICINEMA scarica la Guida della Quadriennale/Triennale di Sentieri Selvaggi

    -----------------------------------------------------------------

    -----------------------------------------------------------------