Il programma della 26ª edizione del Sotto18+ Film Festival
Torna a Torino dal 10 al 15 dicembre Sotto18+, la manifestazione dedicata all’immaginario delle nuove generazioni attraverso storie, linguaggi e sguardi internazionali
Torna a Torino, dal 10 al 15 dicembre, la 26ª edizione del Sotto18+ Film Festival, la storica manifestazione dedicata al cinema realizzato dai giovani e ai film che raccontano il loro universo. Il festival si dividerà tra il Multisala Cinema Massimo e il Museo Nazionale del Cinema. Il + aggiunto al nome sancisce la volontà di ampliare il pubblico di riferimento. Non più soltanto gli under 18, ma un’audience eterogenea interessata allo sguardo delle nuove generazioni sul mondo. Con 200 titoli tra lungometraggi e cortometraggi, il festival conferma la propria vocazione: mostrare la vitalità del cinema giovanile e la ricchezza di linguaggi con cui oggi si narrano adolescenze, identità, conflitti e desideri.
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Uno degli eventi più attesi della manifestazione è l’apertura con il nuovo lungometraggio di Sylvain Chomet, Marcel et Monsieur Pagnol, un biopic accompagnato dalle musiche originali di Stefano Bollani; la proiezione sarà seguita dall’incontro con regista e compositore. Sempre nell’ambito del biopic animato arriva Amélie et la Métaphysique des Tubes, di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han, tratto dal celebre romanzo di Amélie Nothomb. Pensata per il pubblico più giovane, la collaborazione con Rai Kids, porta l’anteprima assolute di Eglefino, tratto dal libro di Laura Carusino, volto de L’Albero Azzurro.
La sezione Generazione Futura, dedicata ai lungometraggi internazionali, presenta Le bambine, diretto dalle sorelle Bertani, un racconto di formazione in cui le protagoniste fronteggiano l’immaturità dei grandi, Left-Handed Girl diretto dalla taiwanese Shih-Ching Tsou, che vede tra i collaboratori il Premio Oscar 2025 Sean Baker, Nino, opera d’esordio della francese Pauline Loquès, Romería della spagnola Carla Simón e infine Irkalla: Gilgamesh’s Dream dell’iracheno Mohamed Al-Daradji, che intreccia le epopee di mitici eroi con la dura quotidianità dei bambini di strada.
Si rinnovano numerosissimi appuntamenti fissi, importanti per dare voce a giovani cineasti, tra cui la sfida tra i corsi di cinema degli atenei torinesi: La notte dei corti. Torna anche la VR Presence, un esperienza immersiva ed interattiva, ospitata al Museo Nazionale del Cinema, che quest’anno si intitola Change! e riflette sull’urgenza del cambiamento attraverso il potere dell’arte.
Tra i registi in gara per aggiudicarsi il Premio “Gianni Volpi”, destinato al miglior lungometraggio italiano d’esordio, quest’anno ci sono Alberto Palmiero con Tienimi presente, Federico Cammarrata e Filippo Foscarini con Waking Hours, Umberto Contarello regista de L’infinito, Greta Scarano che presenta La vita da grandi e Paternal Leave di Alissa Jung. Numerosi, inoltre, gli eventi che prevedono la partecipazione dei più giovani, tra cui la proiezione di SAMBA, il film con cui Milad Tangshir e il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, promuovono il sostegno psicologico tra gli studenti.
Si conclude con questa edizione del festival il progetto triennale Shaping Tomorrow: una serie di masterclass residenziali curate dal giornalista Giulio Sangiorgio e tenute da cineasti italiani di statura internazionale come Massimo D’Anolfi, Martina Parenti, Stefano Savona, Mauro Santini, Alina Marazzi.
Qui il link al programma completo.





















