Il proliferare dei festival cinematografici

Il mondo del cinema è in espansione: un’affermazione in controtendenza con quelle sale vuote di cui tanto si parla e dirette conseguenze della pandemia e della diffusione sempre più capillare delle piattaforme streaming a pagamento. Nonostante questi due fattori, il numero di festival di cinema indipendenti non fa che aumentare, lasciando dunque intendere come in realtà ci sia tutto un mondo di appassionati e tecnici, vitale e da scoprire.

Non solo Venezia e Cannes
Quando si parla di festival del cinema, Venezia e Cannes si impongono certamente all’attenzione globale per fama e portata degli eventi che lì hanno sede annualmente. Eppure, il mondo del cinema, al contrario di quanto non si possa credere, non vive soltanto di questi eventi, ma anche di festival indie, o indipendenti, all’interno dei quali la proiezione di documentari, cortometraggi e film solo in apparenza minori, domina la scena.
I criteri di ammissione, a prima vista, sembrano opposti a quelli di un festival di alto livello, come può essere quello di Venezia o quello di Cannes: non a caso, sono infatti solitamente escluse tutte quelle opere avviate o gestite da importanti studi cinematografici, poiché si privilegiano le produzioni indipendenti. Dunque, almeno il 50% del budget che viene raccolto per realizzare il disegno delle locandine, per le spese vive legate ad attori, tecnici ed eventuali effetti accessori, è raccolto dal regista o fornito da un investitore privato. Al contrario, se più della metà del finanziamento è fornita da uno studio cinematografico affermato, non si può più parlare di un film indipendente, e la pellicola non potrà accedere a questi festival specifici.

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Cosa ottenere da un festival di cinema indie
Se in primo luogo è necessario calcolare il budget per la realizzazione di un film, è allo stesso tempo utile capire cosa possa ritornare al regista e agli attori una volta presentato al festival la propria pellicola. In primo luogo, al regista si prospetta la possibilità, quasi del tutto unica, di fare rete con colleghi e altre personalità del cinema indipendente per poter migliorare e, prima o poi, ambire alla visibilità e ai canali di distribuzione dei più grandi studi cinematografici.
Va da sé, esistono anche degli specifici premi per le categorie più in vista, tra cui spiccano proprio le più classiche, quali il miglior lungometraggio, il miglior cortometraggio e il miglior documentario. Non è raro, inoltre, che alcuni festival indipendenti siano specializzati in cortometraggi o documentari, escludendo dunque dal concorso stesso pellicole più lunghe o di genere diverso. L’idea di fondo, in ogni caso, resta quella di ottenere una maggiore visibilità presso i più grandi festival cinematografici, cui alcuni organizzatori di eventi di cinema indie chiedono spesso almeno una prima proiezione per far conoscere il lavoro dei registi indie più in vista.
Date le potenzialità dei festival di cinema indie, è dunque più che naturale che questi stiano proliferando sempre più: da Tribeca al Boston Film Festival, gli eventi si moltiplicano, per garantire una maggiore rappresentanza alle strade meno battute e a nuovi appassionati di cinema, in cerca di visibilità presso gli schermi più grandi o semplicemente di un’opportunità per mostrare la propria visione del mondo.

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