----------------------------
Come vendere una storia per il cinema e la televisione, dal 9 aprile

-----------------------------------------------------------------

Il quieto vivere, di Gianluca Matarrese

Il regista gioca sul limes tra realtà e finzione trasformando i conflitti privati in una spettacolarizzazione delle piccole meschinità quotidiane

Il quieto vivere, Evento Speciale Fuori Concorso alle Giornate degli Autori, alla 82° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, prende spunto da una vicenda reale – la “faida domestica” all’interno della famiglia del regista, tra le cognate Luisa e Imma, nel contesto di un piccolo borgo calabrese – e lo rielabora in forma di tragicommedia, muovendosi tra documentario, finzione e teatro.

---------------------------------------------------------------------
Laboratorio per ATTORI, per il CASTING. Dall’11 aprile

---------------------------------------------------------------------

Ogni occasione familiare diventa terreno di scontro su cui le due donne si sfidano e si minacciano, dando luogo a spettacoli grotteschi che rispolverano dissapori decennali portati avanti a suon di scaramucce e denunce ai Carabinieri. A fare da cornice, le tre anziane zie, testimoni imparziali e conciliatrici, coreute super partes che sembrano prese in prestito dal teatro greco – di cui il regista de L’expérience Zola sottolinea riferimenti e ispirazione, a partire dalla scena di apertura e la citazione all’Antigone di Sofocle.

Anche la messinscena, costruita come uno spazio teatrale, amplifica il pathos, in un crescendo di rancore, frustrazione e dolore che diventa melodramma. Dopo l’esperienza di Fuori tutto, Matarrese aggiunge un nuovo capitolo all’autonarrazione familiare, stavolta dando risonanza ad aspetti come la ritualità collettiva – la preparazione dei pasti, i pranzi di famiglia, compleanni e ricorrenze da trascorrere rigorosamente insieme – e la fragilità dei legami parentali. Si reiterano i luoghi, i gesti, i racconti, racchiusi all’interno della scenografia domestica, di case, cucine, salotti trasformati in palcoscenico, dove ogni membro della famiglia dà prova della propria interpretazione. È un continuo prepararsi a performare, come i tentativi di ripresa che Luisa fa davanti al cellulare per promuovere creme dimagranti e altri prodotti, o i selfie in sequela che si scatta.

Per Matarrese, è sempre questione di corpi: ma se nei lavori precedenti erano spogliati o manipolati, qui vengono imbellettati, mascherati, giudicati. Quanto il corpo è mostrato e scoperto, usato, esposto, controllato, ne Il quieto vivere diventa cifra morale. Ed è attraverso gli abiti che le due protagoniste entrano in scena, pronte a recitare un copione a metà tra scrittura e improvvisazione. Matarrese dà prova della sua esperienza nel giocare sul limes tra realtà e finzione per guidare i conflitti personali all’interno di una dimensione familiare, e di lì universale, collettiva, ancora tesa e attratta dalla spettacolarizzazione delle piccole meschinità quotidiane.

-----------------------------------------------------------------------
Come vendere una storia per il cinema e la televisione, dal 9 aprile

-----------------------------------------------------------------------

Regia: Gianluca Matarrese
Interpreti: Maria Luisa Magno, Immacolata Capalbo, Carmela Magno, Concetta Magno, Filomena Magno, Sergio Turano, Andrea Gianni Magno, Antonietta Giuseppina Mancuso, Teresa Falco, Francesco Matarrese, Francesco Magno, Vincenzo Zampino, Antonio Magno, Giorgio Pucci, Angela Jolanda Minisci, Domenica Angela Magno, Giuseppe Pucci, Francesca Locanto, Federica Locanto
Distribuzione: Luce Cinecittà
Durata: 87′
Origine: Italia, 2025

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.5
Sending
Il voto dei lettori
3.33 (3 voti)

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative


    -----------------------------------------------------------------
    SPECIALIZZAZIONI: scarica la Guida alla Biennale Professionale della Scuola Sentieri selvaggi


    -----------------------------------------------------------------