"Il ragazzo invisibile siamo tutti noi". Incontro con Gabriele Salvatores

gabriele salvatores

A Lucca Comics & Games il regista ha presentato in anteprima alcune clip del suo prossimo film, nelle sale il 18 dicembre. Prodotto da Nicola Giuliano, vede protagonista il tredicenne Ludovico Gilardello insieme a Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino e Ksenia Rappoport. Nell'intervista ci dice che come potere da effetto speciale vorrebbe una supervista

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"Il ragazzo invisibile siamo tutti noi. Tutti noi, in un momento o in un altro, abbiamo desiderato di essere invisibili. Oppure ci siamo sentiti invisibili, non notati da nessuno”.

Gabriele Salvatores, con il suo sorriso quieto, da monaco buddista, la racconta così, la sua incredibile avventura nel cinema degli effetti speciali. Sta succedendo qualcosa di nuovo, nel cinema italiano: esce un film italiano di supereroi e di superpoteri. Ma diretto dal regista dei sentimenti, dal regista premio Oscar di Mediterraneo, il regista della fuga e dell’amicizia di Marrakech Express. Anche qui si tratta di una fuga: ma dai limiti del reale. Per ritornare alla realtà, però, attraverso la via dei sentimenti.

 

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Il film si chiama Il ragazzo invisibile. Uscirà il 18 dicembre, data caldissima per il cinema: si confronterà con i cinepanettoni, con i film di Natale italiani e stranieri. Una bella sfida. Lo ha prodotto Nicola Giuliano, il produttore de La grande bellezza e di tutti i film di Sorrentino, insieme a Raicinema. A Lucca Comics & Games, Gabriele Salvatores ha presentato in anteprima assoluta alcune clip del film, e ha raccontato la sua avventura in un territorio per lui inesplorato.  

 

“Ho imparato facendo il film – ha detto Salvatores – che adolescente viene dal termine ‘olescum’, riconoscere il proprio odore. Esattamente quello che ci si trova a fare, a quell’età: riconoscersi, capire chi siamo, differenziarsi dagli altri rimanendo tra gli altri. Annusarsi, in qualche modo. E’ un momento delicato. Oggi ancora di più: la mia generazione ha fatto terra bruciata per gli adolescenti. E invece, se la società vuole andare avanti, non può dimenticare i suoi cuccioli. E così ho fatto io: come diceva Miles Davis, se vuoi rimanere interessante suona con gente più giovane di te”.

 

E lui ha “suonato” il film con un giovanissimo protagonista, Ludovico Gilardello, tredici anni, scelto tra oltre seicento ragazzi. “E’ lui che una mattina come tante, uscito dalla doccia, inizia a lavarsi i denti, alza la testa e nello specchio non vede la sua faccia, ma solo uno spazzolino che va su e giù”.

Insieme al ragazzo, nel film, un attore-feticcio per Salvatores come Fabrizio Bentivoglio, e con lui Valeria Golino e Ksenia Rappoport. Ma la cosa sconvolgente è che tutti siano in un film di effetti speciali, girato col green screen.

 

ludovico giraldello in il ragazzo invisibileSalvatores la scioglie così, questa idea effervescente, nell’acqua della naturalezza: “L’idea – dice – è venuta a Nicola Giuliano. Abbiamo scelto, tra i superpoteri, il più ‘economico’, l’invisibilità. Per poi accorgersi che filmare quello che è invisibile è molto complicato!”.

 

Ci sono molti ragazzi, accorsi a Lucca per il festival del fumetto, che ha anche una ampia sezione dedicata al cinema. Gli chiedono se lui, Salvatores, abbia mai desiderato l’invisibilità: “No, io in realtà avrei desiderato, tra tutti i superpoteri, una supervista!”. Il sogno proibito di tutti i miopi.

 

E poi torna a parlare del film. “Lo dico sottovoce, ma lo dico: questo è il tipo di cinema che mi piace davvero. Non perché parla di superpoteri, ma perché racconta una storia che ti tiene avvinto, dall’inizio alla fine. Una ragazzina di dodici anni, dopo una proiezione di prova, mi ha detto: mi piace perché è reale, però è anche magico. Ecco, se sono riuscito a fare questo, sono felice”.  E alla fine, Salvatores disegna la differenza tra il suo film e quelli di supereroi made in Usa: “gli eroi americani vanno a combattere per salvare il mondo; il mio lotta per crescere”.

 

Sempre a Lucca Comics, è stato presentato il fumetto “Il ragazzo invisibile 1” – 48 pagine, euro 3,50 – prima parte di una miniserie Panini comics che espande a fumetti il mondo del film. Fumetto scritto dai tre sceneggiatori del film, Ludovica Rampoldi, Alessandro Fabbri e Stefano Sardo. E Salvatores si è lasciato sfuggire che – se il film dovesse funzionare – non si vieta di pensare a un sequel.  Ieri, a Lucca, si sono anche esibiti live i vincitori del concorso “Una canzone per Il ragazzo invisibile, Marialuna Cipolla, Luca Benedetto e il gruppo Carillon, tutti ragazzi di vent’anni o poco più, senza etichetta discografica, i cui brani sono stati inseriti nella colonna sonora del film.

 

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