Il teatro dice addio a Luca De Filippo

Luca De Filippo, figlio di Eduardo e della cantante e attrice torinese Thea Prandi è scomparso ieri nella sua casa romana all’età di 67 anni. Ricoverato nelle scorse settimane, gli è stato scoperto un male incurabile che lo ha costretto ad interrompere la tournée della commedia del padre Non ti pago.

Fu a vent’anni il debutto ufficiale di Luca De Filippo in Il figlio di Pulcinella del padre Eduardo per la regia di Gennaro Magliulo e l’inizio della sua grande attività teatrale che lo vede impegnato in tantissime piece, diretto dal padre: da Filumena Marturano a Il berretto a sonagli di Pirandello, passando per La donna è mobile di Vincenzo Scarpetta. Ma la sua attività non si concentrava soltanto sulla scena teatrale, come dimostrano le numerose apparizioni televisive e cinematografiche: I giovani tigri (1967), Il negozio di piazza Navona, (1969), Petrosenella, Le scene di Napoli (1982), Naso di cane (1985), Il ricatto, Sabato, domenica e lunedì (1990), Uscita di emergenza (1992), Come te nessuno mai (1999). Nel 1981 fonda poi una sua compagnia teatrale con cui mette in scena molte commedie del padre Eduardo e degli Scarpetta, con un occhio spesso rivolto alla contemporaneità: nel 1990 è interprete di La casa al mare di Vincenzo Cerami, di cui cura anche la regia, L’amante di Harold Pinter (con Anna Galiena, regia di Andrée Ruth Shammah), Aspettando Godot di Samuel Beckett e molte altre che lo consacrano come regista oltre che interprete.

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Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha disposto la proclamazione del lutto cittadino nel giorno dei funerali, “in segno di profondo cordoglio per la scomparsa di un grandissimo maestro del Teatro nazionale”“Si potrà salutare Luca al Teatro Argentina di Roma (largo di Torre Argentina, 52) lunedì 30 novembre dalle 14 alle 18”, comunica in una nota la famiglia, “alle 16.30 verrà ricordato dai suoi amici”. (a.c.)