Il Torino Film Festival è pronto per il futuro

Il Festival di Torino si prepara ad affrontare il suo futuro, e a reinventarsi dopo la pandemia. Stefano Francia di Celle ha illustrato le sue proposte…

La pandemia ha messo a dura prova il mondo del cinema, che tuttavia, come proviamo a testimoniare nella nostra rubrica settimanale ARIRANG, si sta muovendo con proposte tese a reagire e trasformare una crisi in una opportunità di rinascita e trasformazione.
Era inevitabile che quindi anche il Torino Film Festival, che quest’inverno sarà arrivato alla sua edizione numero 38, si dovesse in qualche modo confrontare con l’emergenza. Ecco  dunque le proposte di Stefano Francia di Celle, da pochi mesi nominato nuovo direttore del Festival.

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Intervenuto insieme ad Enzo Ghigo (Presidente del Museo Nazione del cinema di Torino) durante la trasmissione radiofonica Hollywood Party condotta da Steve Della Casa e Alessandro Boschi, il neodirettore ha esordito dicendo che “Allo stato attuale delle cose, il Torino Film Festival diventa un articolato progetto culturale per il web che non deve disturbare la filiera della distribuzione e non sarà una semplice trasposizione online. La speranza di riuscire a tornare in sala al più presto è fortissima e se così sarà faremo proficuamente coesistere le due opportunità in un progetto di svolta” ed ha poi proseguito sottolineando che “Di fronte all’alternativa di far saltare il festival per gli enormi problemi del momento attuale abbiamo deciso di reinventarci – continua Stefano Francia di Celle – ponendoci come massima preoccupazione il rispetto del lavoro dei produttori, dei distributori e degli esercenti che vogliamo promuovere. Le sezioni saranno rafforzate e semplificate ed è stato ridotto il numero dei film; ho voluto dare una forte impronta al femminile, confermando l’adesione al protocollo per la parità di genere. Rafforzeremo la vocazione del festival per la creatività giovanile con il ritorno della sezione di cortometraggi internazionali impreziosita dal premio Rai Cinema Channel”.

Il futuro del Museo Nazionale del cinema è stato invece illustrato dal Presidente Enzo Ghigo e dal direttore Domenico De Gaetano, i quali hanno lanciato l’idea di un Festival che riesca coinvolgere tutte le realtà culturali di Torino e un numero molto ampio di sale.
Tutto, ovviamente, con la speranza di avere le sale finalmente aperte nel prossimo inverno.

Le sezioni e la squadra attuale in via di definizione del 38° Torino Film Festival

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TORINO 38 (Concorso Internazionale Lungometraggi opere prime e seconde) e FUORI CONCORSO
Comitato di selezione: Natalia Aspesi, Federico Bernocchi, Massimo Causo, Rita Di Santo, Giuseppe Gariazzo, Grazia Paganelli e Sofia Nadalini, individuata da Giulia Carluccio, Prorettrice dell’Università di Torino e Presidente della Consulta Universitaria del Cinema, tra i neolaureati e le neolaureate dell’Università di Torino.

TFFDoc (INTERNAZIONALE.DOC e ITALIANA DOC) e ITALIANA.CORTI
a cura di Davide Oberto con la collaborazione di Paola Cassano, Mazzino Montinari e Séverine Petit

TORINO 38 CORTI (Concorso Internazionale Cortometraggi) a cura Daniele De Cicco

LE STANZE DI ROL a cura di Pier Maria Bocchi

PROGRAMMI SPECIALI a cura di Caterina Taricano

RETROSPETTIVA a cura di Emanuela Martini con la collaborazione di Luca Andreotti

BACK TO LIFE

Vice Direttore, progetto Women in Cinema, relazioni internazionali: Fedra Fateh
Relazioni esterne: Massimo Sordella
Comunicazione, promozione, PR: Maria Grazia Girotto
Ufficio stampa: Veronica Geraci con la collaborazione di Helleana Grussu e Serena Santoro
Segretario generale: Bruna Ponti
Coordinamento del programma e ricerca film: Luca Andreotti e Salvo Cutaia
Assistente alla direzione e rapporti con gli autori: Mara Signori
Ufficio Ospitalità: Elisa Liani
Logistica: Flavio Armone
Cerimoniale: Giulietta Revel
Corrispondenti: Alena Shumakova (Russia e Europa dell’Est), Sabrina Baracetti (Estremo Oriente)
Gruppo editoriale: Maicol Casale, Chiara Borroni e Roberto Manassero

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