----------------------------
Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


----------------------------

In libreria la biografia di J. Robert Oppenheimer

Un libro approfondito, edito Gremese, sullo scienziato che inventò la bomba atomica. Chris McNab ricostruisce il periodo storico che portò allo sviluppo del Progetto Manhattan fino alla morte nel 1967

Chris McNab pubblica la biografia del “padre della bomba atomica”, un ritratto completo ed esaustivo sulla storia di uno dei fisici più influenti al mondo. Edito da Gremese Editore, J. Robert Oppenheimer – L’uomo dietro la bomba atomica, tenta di ricomporre un mosaico storico su uno dei periodi più bui del Novecento, a partire dalla nascita dello scienziato il volume attraversa prima le condizioni storiche e sociali americane di inizio XX secolo, poi l’approdo ad Harvard nel 1922, ma anche incursioni nel privato, dalle relazioni amorose alle sfumature psicologiche. Ma è con il Progetto Manhattan che il libro affronta le fasi più complesse della vita di Oppenheimer, gli “anni di Los Alamos” sono rivisti sotto un’ottica più completa, ricostruendo le dinamiche interne al laboratorio e i rapporti con l’amministrazione americana.

----------------------------
Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


----------------------------

È chiaro che i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del 1945 rappresentano il momento significativo della vita del fisico di origini ebree, tuttavia, prima di approdare a quei pochi millisecondi – il tempo impiegato per disintegrare due città giapponesi – McNab cerca di non concentrarsi solo in quel tragico evento. La volontà è quella di restituire il ruolo dello scienziato all’interno del Progetto Manhattan e di comprenderlo in rapporto a tutti gli altri fisici coinvolti: si parla dei grandi nomi del XX secolo, tra Leo Szilard, Hans Bethe, Edward Teller, Robert Serber ed Enrico Fermi, con un team di persone coinvolte arrivato a raggiungere le 130.000 persone.

-----------------------------------------------------------------
Corso di MONTAGGIO con Adobe Premiere, a Roma dal 18 marzo


-----------------------------------------------------------------

J. Robert Oppenheimer

-----------------------------------------------------------------
Ricerca e lavoro di archivio nel cinema documentario, dal 4 marzo


-----------------------------------------------------------------

Fondamentale poi l’uso di materiali storici, archivi, fotografie, interviste dell’epoca; la voce personale di Oppenheimer diventa uno spartito necessario per comprendere lo stato d’animo dello scienziato, incapace più volte durante la sua vita di dare un senso ultimo alla scoperta scientifica che ha cambiato il destino dell’uomo moderno. Nel libro, infatti, si affronta più volte la domanda delle domande: “Guardando indietro, pensa che l’uso della bomba da parte del Paese fosse necessario?”, il fisico, si legge nel libro, risponde con non poche difficoltà: “La guerra era iniziata nel ’39. Aveva portato con sé brutalità e degrado che non avevano posto nella metà del XX secolo. E la fine della guerra con questo mezzo, […], non fu presa alla leggera. Ma oggi non sono sicuro che allora ci fosse una soluzione migliore. Non ho una risposta molto soddisfacente a questa domanda”.

---------------------------------------------------
Corso di Regia in presenza a Roma dal 17 marzo


---------------------------------------------------

Ed è proprio nella ricostruzione dei lavori a Los Alamos che il libro offre la panoramica più complessa. Certo, di dubbi il fisico sull’applicazione della bomba atomica erano molti, come testimoniato da diversi verbali e dichiarazioni del tempo. Già prima di Hiroshima e Nagasaki Oppenheimer cercava di avvertire l’amministrazione statunitense, non tanto sulle implicazioni della bomba, quanto sulla segretezza delle informazioni e l’opposizione del governo americano nel condividerle con i loro alleati.

La storia ovviamente la conosciamo tutti, l’esito della guerra e gli anni a venire furono molto difficili per Oppenheimer, e il libro affronta anche questo periodo. Fino all’udienza davanti alla Commissione per la Sicurezza del Personale a Washington DC, e che prende gran parte del film a lui dedicato di Christopher Nolan. Si arriva così alla proclamazione del prestigioso Premio Fermi dal presidente allora in carica Lyndon Johnson nel 1963 alla Casa Bianca. Un riconoscimento forse consolatorio – ma sicuramente meritato – per il suo contributo alla fisica teorica e al progresso della scienza negli Stati Uniti d’America.
Leggi il libro.

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative


    -----------------------------------------------------------------
    SPECIALIZZAZIONI: scarica la Guida alla Biennale Professionale della Scuola Sentieri selvaggi


    -----------------------------------------------------------------