In questo angolo di mondo, di Sunao Katabuchi

Katabuchi mette in scena il dramma della guerra attraverso uno sguardo diverso e distante che assume le forme e i colori di una mente creativa. In sala il 19 e 20 settembre da Nexo Digital

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A volte una visione più distante
è solo un modo di guardare

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Suzu è una giovane sognatrice con il talento per il disegno. Promessa in sposa a un ragazzo che neanche conosce, è costretta a lasciare Hiroshima per trasferirsi nella vicina cittadina portuale di Kure. Qui, con la sua nuova famiglia, inizia una vita piena di responsabilità sotto le ombre minacciose del secondo conflitto mondiale. Tratto dall’omonimo e recente manga di Fumiyo Kouno e diretto da Sunao Katabuchi (già assistente alla regia in Kiki – Consegne a domicilio), In questo angolo di mondo mette in scena il dramma e l’atrocità della guerra attraverso uno sguardo diverso e distante, di chi per la prima volta si trova di fronte a un evento simile. Suzu è una absent-minded, una ragazza che vive tra le nuvole della fantasia, che inventa storie per far divertire la sorellina e che vede le cose intorno a lei assumere le forme della sua mente creativa: disegna le increspature dell’acqua come fossero conigli saltellanti, immagina che i bombardamenti e gli spari siano fuochi d’artificio e nuvole di colore; i suoi disegni si animano e per qualche momento ci abbandoniamo anche noi, incantati, ad ammirare questa meraviglia. Ma il lato più fanciullesco, eternamente presente, non può durare a lungo e viene interrotto da una realtà incombente che è la vita stessa con il suo fluire incessante.

Quello di Suzu diviene così un percorso di crescita quasi obbligata, subissata dalle faccende domestiche, la conoscenza di un uomo – il marito –, e la Storia. Una Storia a cui l’animazione del film decide di non fare sconti – al contrario del design un po’ bambinesco dei personaggi: la storia, gli eventi e le loro conseguenze sono scanditi a ritmo piuttosto lento ed episodico (colpa forse di un adattamento eccessivamente letterale), in un crescendo di realismo. È interessante come i due piani della narrazione, quello personale della protagonista e di un’epoca che sta cambiando, procedano parallelamente, e come alla fine riescano a trovare un equilibrio che per Suzu significa tornare alla vita con una maggiore coscienza di sé senza tuttavia abbandonare i suoi mostriciattoli, che di tanto in tanto passeggiano indisturbati per le strade. L’aspetto però più poetico del film è proprio l’angolo di mondo che viene descritto, la provincia con le sue tradizioni e i suoi costumi, gli insegnamenti della nonna, un periodo insomma nostalgico destinato ad albergare nelle immagini della memoria.

Titolo originale: Kono sekai no katasumi ni
Regia: Sunao Katabuchi
Interpreti: Non, Megumi Han, Yoshimasa Hosoya, Natsuki Inaba, Nanase Iwai, Minori Omi
Distribuzione: Nexo Digital
Durata: 129’
Origine: Giappone, 2016

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