Incontro con Iginio Straffi, Luca Argentero e Belen Rodriguez

Anteprima stampa in grande stile per la nuova creazione dell'ambiziosa casa di produzione italiana Raimbow. Iginio Straffi, fondatore e factotum (dirige, sceneggia e produce), si concede alla stampa nella cornice del cinema Adriano di Roma. In compagnia di Luca Argentero e Belen Rodriguez, punte di diamante di un cast di doppiatori che comprende fra gli altri anche Laura Chiatti (assente all'incontro per problemi personali).

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Dopo le Winx, lo studio d'animazione numero uno in Italia si presenta al pubblico con un progetto estremamente interessante. Una storia ambientata nell'antica Roma che punta a conquistare il mondo.
La pellicola sarà distribuita in almeno 400 copie in tutta italia e più di 3000 negli Stati Uniti.
In apertura di conferenza, Straffi ci tiene a presentare la sua creatura.

Straffi: il target del film sono le famiglie e i bambini. Abbiamo lavorato più di cinque anni qui a Roma per portare al cinema questo prodotto, frutto di grossi investimenti. È un kolossal partito con certe ambizioni e un certo budget, la sceneggiatura è stata firmata in collaborazione con Michael Wilson (sceneggiatore dell'Era Glaciale e Shark Tale). Volevamo un film che, a differenza delle Winx, divertisse tutta la famiglia. Come Shrek, per esempio. Che raggiungesse insomma diversi livelli di godimento e divertimento. Abbiamo ricercato un ritmo e delle trovate che funzionassero in tutto il mondo, che fossero universali.
il film è stato venduto anche in America, dove sarà distribuito dalla Paramount in primavera prossima, e anche in altri trenta paesi europei.
L’esordio italiano sarà un esame. Tutti si aspettano un buon risultato, speriamo anche nel passaparola, il metodo più efficace. Abbiamo lavorato con i migliori talenti italiani dell’animazione, abbiamo ingaggiato un maestro per la musica come Bruno Zambrini, il quale ha dato vita ad una grande colonna sonora.
Gli effetti speciali sono stati realizzati negli studi Pinewood a Londra E, dulcis in fundo, abbiamo scelto degli interpreti bravissimi per dare voce ai personaggi. A partire da Belen, che ha caratterizzato il personaggio di Diana con il suo meraviglioso accento spagnolo, così forte e deciso. Siamo molto contenti del risultato.
Luca Argentero non lo abbiamo scoperto noi, è stato un piacere solo confermare che questo ragazzo è sicuramente uno dei più grandi talenti che abbiamo in Italia in questo momento.
Manca Laura Chiatti, che purtroppo ha avuto un contrattempo, comunque molto brava nel dare voce a Lucilla.

Domanda per Belen: raccontaci quanto è stato divertente interpretare Diana, sicuramente un'esperienza diversa dal recitare.

Belen: doppiare è complicato, ma è stata una bella esperienza. Quando ero piccola mi sarebbe piaciuto anche lavorare in radio, ho seguito una scuola per impostare la voce. L’ho impostata anche nel film.
È stato divertente.

Il film quanto può essere in grado di trasmettere valori importanti? I gladiatori erano i calciatori di oggi, un mondo particolare quindi. Viene tirato in ballo anche il doping.
Straffi: i gladiatori erano degli idoli. A me piace, nel mio essere sognatore e romantico, pensare che se alcuni di questi atleti, prendiamo le ultime olimpiadi o il ciclismo, avrebbero fatto diverse scelte se avessero visto questo film da bambini. C’è un messaggio forte, le scorciatoie non pagano, chi fa il furbo non vince, chi crede in quello che fa e si impegna in quello che vuole, alla fine vince anche contro chi imbroglia.
Un messaggio forte e chiaro e spero che sia passato. Fra una risata e l’altra, è una cosa su cui riflettere.

Per Luca Argentero:  nel momento in cui si doppia un cartone, il lavoro di attore affiora con ancora più evidenza. Quanto è stato difficile?
Argentero: è molto complicato, sono due discipline che si somigliano ma allo stesso tempo sono molto diverse. Come due sport con cui si gioca con una palla; un buon cestista non è per forza di cose un buon pallavolista. Mia moglie è attrice e doppiatrice (Miriam Catania), la sera invece che guardare film li doppiamo (ride). Non ho mai doppiato un film drammatico. Alcuni colleghi lo fanno, tipo Giancarlo Giannini o Claudia Santamaria, e li ammiro.
Nel caso di un cartone animato puoi fare quello che in un set non ti puoi concedere; ti puoi divertire, hai meno vincoli, il sinc non è così particolareggiato. Tutto si tramuta in un grande sfogo di divertimento. Nonostante la sala di doppiaggio sia un luogo buio e solitario, è un divertimento giocare con la voce.

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Vorrei chiedere a che cosa si è ispirato il film che avete prodotto (domanda posta da un bambino).
Straffi: l'ispirazione moderna diciamo che ci è venuta dagli attori/lottatori del wrestling, quei combattimenti finti e le loro tecniche spettacolari. Loro potrebbero essere i gladiatori di oggi.
Siccome l'impero romano era vasto, tanto da poter ospitare combattenti da tutto il mondo, era divertente riportare il tema di quel tipo di lotta ai tempi dell’antica Roma, caratterizzando i vari guerrieri e dandogli le origini più disparate.
Il resto è la voglia di raccontare una storia che riguardasse la nostra cultura.

Domanda per Straffi: l’uscita in america è un fatto importante, quasi storico. È un test importante, lo vivrete con ansia? Lei da piccolo quali cartoni guardava?
Straffi: l'uscita americana è un fatto raro, con le Winx eravamo usciti solo in dvd e in tv. È l'elemento forse più importante di quest’uscita, salvo flop al botteghino italiano, si parla di più di 3000 copie.
Forse La vita è bella è l’ultimo film uscito con un tale numero di copie.
È un film che verrà trattato non come fosse la Pixar o come la Fox, ma sicuramente come un prodotto importante. Abbiamo fatto dei cambiamenti significativi dopo averlo sottoposto alla Paramount, sono statai tagliati una serie di gag per i più grandi. Più un paio di inquadrature di Diana modificate per l’America e l’Arabia Saudita, pubblico notoriamente conservatore.
I cartoni che guardavo da piccolo sono i classici della Warner e della Disney.

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Domanda per Straffi: le Winx hanno fatto da apripista commerciale, ma si vede l’eredità nei tratti grafici.
Straffi: delle Winx c’è ben poco. Essendo le due protagoniste due belle donne, qualcosa rimane nel tipo di disegno, come del resto c’è il marchio della Pixar o della Dreamworks nei loro film.
Nelle figure femminili possono ricordarle, questo sì. Ma altri artisti hanno lavorato con noi che non hanno disegnato le Winx. Magari è lo stile Raimbow.

Il film è pieno di citazioni, anche di supereroi.
Straffi: ci siamo divertiti con un grandi numero di citazioni con riferimenti musicali e cinematografici.
Da Batman a Superman; queste situazioni su cui abbiamo scherzato e giocato con questi personaggi famosissimi, terreno con cui abbiamo alimentato la curiosità dei più grandi.

Avete fatto proiezioni test, quali sono osservazioni che vi hanno colpito?
Straffi: grazie a queste proiezioni in tutto il mondo, abbiamo cambiato una parte del film. Per esempio, i baby gladiators avevano un ruolo più marginale ma poi ci siamo resi conto che potevano assumere un'importanza maggiore. Come i ragazzini che sognano di diventare i propri idoli e pendono dalle loro labbra, loro diventano il braccio armato e innocente di Cassio.
Anche i bambini però, quando si accorgono di essere raggirati e sfruttati, di aver riposto male la loro fiducia, si prendono la rivincita. È un aspetto a cui ho voluto dare la giusta rilevanza.