Incontro con Luca Miniero e il cast di Un Boss in salotto

Uscirà nelle sale italiane il prossimo 1 gennaio la nuova commedia di Luca Miniero, interpretata da Rocco Papaleo, Luca Argentero e una bravissima Paola Cortellesi. Un boss in salotto vedrà luce in 450 copie con distribuzione della Warner Bros Italia e sul mercato intende imporsi come "alternativa" ai cinepanettoni firmati De Laurentiis. Alla conferenza stampa era presente il produttore Umberto Tozzi, il regista Luca Miniero e l'intero cast che prevede oltre ai tre interpreti precedentemente citati anche Angela Finocchiaro e Ale.

Per giocare con il termine "cinepanettone" mi verrebbe da dire che il vostro film è una "cinepastiera". Come mai avete scelto gennaio e non Natale come data di uscita?

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Tozzi: La Warner uscì lo scorso anno proprio l'1 gennaio con La migliore offerta di Tornatore, film diversissimo da questo e che andò benissimo. Quindi abbiamo pensato che anche quest'anno avremmo potuto "saltare" il Natale, periodo in cui il mercato è un po' congestionato da altri film e fare in modo che il nostro film avesse comunque un suo pubblico. Questa è una commedia un po' diversa da quelle solite natalizie.

In cosa è nuova questa commedia senza dubbio divertente ma mai volgare?

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Miniero: Faccio fatica a parlare del lavoro degli altri e ogni regista cerca di fare le commedie che sente. Anche parlare di volgarità è complicato, essa non è una discriminante in assoluto: ci sono alcune commedie volgari che sono anche molto divertenti. In questo caso devo dire che il 90% del film lo fa l'ottimo cast.
 

Sotto certi punti di vista Un boss in salotto riprende il conflitto tra Nord e Sud già raccontato nei suoi film precedenti.

Miniero: In parte sì ma qui più che la diversità direi che il tema diventa l'unità tra Nord e Sud per quanto riguarda certi vizi. Io volevo fare soprattutto una commedia sulle origini che ognuno di noi ha, anche se spesso fa finta di dimenticare. E' un film sulle origini e sullo sfondo locale.

Papaleo: La verità è che volevamo fare un film drammatico e non ci siamo riusciti. Per me non c'è più questa rivalità tra Nord e Sud. E poi secondo me la Camorra va importata anche al Nord (ride).
 

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Paola cosa ti è piaciuto del tuo personaggio?

Carmela non era un personaggio che amavo particolarmente. Anzi a tutti gli effetti detestavo questa donna così violenta da un punto di vista psicologico nei confronti della sua famiglia e di questo fratello campano che ha fatto di tutto per dimenticare. Eppure era un personaggio affascinante per le sue fragilità e volevo farlo diventare più divertente che irritante.

Rocco tra i politici di oggi chi ti piacerebbe imitare?

Non amo molto le imitazioni, specie se riguardano il mondo della politica. Stimo chi lo fa ma non mi piace scherzare su queste cose. Credo che in parte la degenerazione della politica italiana sia favorita anche dal clima grottesco con cui viene raccontata in teatro e televisione. Mi piacerebbe semmai ringraziare un giorno quei politici che saranno ingrado di fornirci un sogno, come in parte ha saputo fare Obama in America.