Inizia a Firenze il Festival Internazionale di cinema e donne

margarethe von trotta

Da domani al Cinema Odeon fino all'11 novembre, è parte dei 50 giorni di cinema internazionale a Firenze. Ospite d’onore, la regista tedesca Margarethe von Trotta che riceverà il premio Gilda domenica 9. Ci saranno anche tre donne italiane, le registe Costanza Quatriglio e Lorenza Mazzetti e la cantante Nada

margarethe von trottaUn festival di cinema tutto dedicato alle donne. Quelle che hanno il coraggio di fare cinema, in un mondo ancora molto maschile. Che hanno la forza di organizzare un set, di dare risposte, indicazioni, di dirigere quella macchina infernale, di caotico cantiere aperto che è il set di un film. Donne che hanno la forza di immaginare una storia e di raccontarla per immagini.

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A Firenze, prende il via domani il festival internazionale di Cinema e donne. Fino all’11 novembre, con proiezioni al cinema Odeon di piazza Strozzi. Diretto da Maresa d’Arcangelo e Paola Paoli, in collaborazione con Mediateca regionale, il festival è parte dei 50 giorni di cinema internazionale a Firenze. Ospite d’onore, la regista tedesca Margarethe von Trotta. Autrice di film cult come Anni di piombo e Sorelle, la von Trotta riceverà il premio Gilda domenica 9 novembre, e presenterà – alle 21 – la proiezione del suo film Hannah Arendt, con una straordinaria Barbara Sukowa. Due gli altri suoi film in programma: sabato alle 17  Vision, e lunedì alle 16.30 Rosa L., dedicato a Rosa Luxembourg, la rivoluzionaria tedesca assassinata dai Freikorps nel 1919.

 

Tre ospiti importanti per l’Italia. Costanza Quatriglio è una documentarista e regista combattiva, coraggiosa, originale: a lei è dedicata una “personale”. Lorenza Mazzetti, fiorentina, 85 anni, ha una storia che è un romanzo. Testimone di eventi atroci durante la Seconda guerra mondiale, ha scritto il libro Il cielo cade, dal quale i fratelli Frazzi trassero un bel film con Isabella Rossellini. Cresciuta a Londra, è l’unica donna protagonista del Free cinema inglese degli anni ’50: e lunedì alle 21 si proietterà all’Odeon il suo film d’esordio K, del 1953, libera versione della “Metamorfosi” di Kafka. a terza ospite è la cantante Nada Malanima. Proprio lei: il pulcino di Gabbro,  Ma che freddo fa, Il re di denari, Pa’ diglielo a ma. Nada è anche attrice, protagonista del film Il mio cuore umano di Costanza Quatriglio. E riceverà il premio Gilda come miglior interprete domenica alle 21.

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Ma il primo film da vedere è un film sulla guerra. Anzi, contro la guerra. Fu realizzato nel 1914, in Danimarca. Si chiama Giù le armi, lo scrisse una donna, pacifista, e lo sceneggiò Carl Theodor Dreyer, che doveva diventare il più grande regista danese. Domani, alle 18, al cinema Odeon.

 

 

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