inizioPartita. Detroit: Become Human (PS4) – Le scelte e le loro conseguenze

Mai come ora avevamo bisogno di sentirci uniti. Eravamo abituati a vivere un mondo frenetico e meccanizzato, che improvvisamente si è fermato. Sono ferme le nostre routine, sono fermi i luoghi in cui si stava insieme, sono ferme le scuole. Tutti siamo rintanati nelle nostre case. Eppure, il nostro essere distanti può renderci più uniti. Ci stiamo reinventando, sfruttando la rete, in cerca di soluzioni per non sentirci lontani. Abbiamo bisogno di restare connessi e il nostro collante è il mondo digitale.

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Ora che il tempo scorre più lento abbiamo modo rivalutare le scelte che abbiamo fatto, sia come individui che come comunità e di porci domande diverse. Ora cerchiamo nuove risposte e nuovi modi per sfruttare la tecnologia a nostro favore.
Immaginate di dover prendere delle decisioni importanti. Non riguardano voi, quindi non dovreste agire solo secondo i vostri ideali. Le decisioni che dovrete prendere non riguardano neanche il contesto in cui vi trovate, né la vostra storia. Certo, sta a voi decidere quali vie intraprendere, ma cosa fareste nei panni di qualcun altro?
Cosa ci rende uniti, anche se distanti, nonostante ognuno di noi proceda per pensieri e “binari diversi”?
Che si tratti di un androide detective, programmato per svolgere le sue indagini, oppure di una tata testimone di ripetuti abusi familiari – quando ci si trova di fronte ad un bivio è inevitabile dover seguire una direzione.
Detroit: Become Human si concentra proprio su questo concetto: le scelte e le loro conseguenze.
Se siete in cerca di un gioco dove si premono i pulsanti in serie per attuare tecniche d’attacco, Detroit non fa per voi. Questa è piuttosto una storia narrata, in cui il giocatore ha il potere di prendere le decisioni dei personaggi e sperimentarne le conseguenze.
Prendere una determinata scelta dipende da tante variabili, dal contesto, dalla propria personalità, dal condizionamento. E altrettante sono le variabili per cui si sviluppa la storia, in base alle decisioni che si prendono.

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L’intenzione di Quantic Dream è quella di creare con questo videogame per PlayStation 4 una vasta rete di scelte, dalle più banali alle più significative, che si dirama in base alle loro conseguenze. Si tratta di un’avventura grafica a scelta multipla, che coinvolge lo spettatore e lo rende direttore della narrazione stessa.
Ad oltre un anno dall’uscita vogliamo riproporre questo videogame, in un momento in cui c’è bisogno di tornare sui nostri passi e di prendere nuove decisioni.
La storia si svolge in un futuro abbastanza prossimo, in cui il progresso sta aprendo nuovi orizzonti all’umanità. Ma per ogni novità, si sa, ci saranno delle ripercussioni.
2038, stato del Michigan: l’America sta vivendo un nuovo progresso economico e tecnologico. La Cyberlife ha battuto ogni record ed è divenuta la più grande azienda del mondo per fatturato.
E’ riuscita ad introdurre nel mercato gli androidi. Macchine dalle sembianze umane, dotate di intelligenza artificiale, che consente loro di svolgere qualsiasi compito, rispettando ed eseguendo gli ordini dei proprietari.
L’avvento del nuovo progresso ha sconvolto le fondamenta della società e dell’economia, di cui gli androidi sono diventati parte integrante.
Questa convivenza forzata ha cambiato radicalmente il modo di vivere della popolazione. L’esistenza degli androidi ha sviluppato una complessa e ambigua relazione con gli umani. Alcuni li ripudiano, altri li sfruttano come oggetti per i propri comodi. In ogni caso, gli stessi umani dipendono dagli androidi, che ormai svolgono il lavoro al loro posto.
E’ da un po’ di tempo che si succedono strani avvenimenti: sono sempre di più gli androidi soggetti ad un errore di sistema, che inceppa la loro programmazione e li spinge a compiere azioni non previste. Li chiamano i devianti. Questi androidi, in realtà, stanno acquisendo coscienza del loro stato di sottomissione e delle funzioni che fanno di loro gli schiavi degli umani.
Il nostro compito è quello di guidare le scelte di tre diversi androidi, i protagonisti di questa storia. Markus è l’aiutante di un pittore anziano e disabile, il suo lavoro consiste nel rendergli la vita più agevole. Kara invece è una tata che vive in casa del padrone, per fare le pulizie e per assistere sua figlia. Infine Connor, un detective, è il modello più avanzato di tutti gli androidi. Il suo compito è quello di indagare, trovare i devianti, e interrompere il loro movimento.
Dall’intreccio di queste tre storie inizia a delinearsi la trama del videogioco, dove l’influenza di ogni personaggio andrà a determinare anche il futuro dell’intera comunità.


Queste macchine sono soltanto pezzi di plastica che giocano ad imitare l’uomo, o stanno davvero sviluppando una loro “anima”?
Il giocatore, trovandosi di fronte alle scelte, è chiamato a ragionare sull’origine della coscienza, sul momento in cui s’innesca la reazione, che ci porta a compiere un gesto rivoluzionario, grande o piccolo che sia.
Detroit: Become Human è il riassunto della narrazione sci-fi del ventunesimo secolo (e non a caso gli abbiamo dedicato la cover del numero zero di SentieriSelvaggi21st, disponibile gratuitamente QUI), un’analisi sociale, che tratta di crisi identitaria, di meccanizzazione del lavoro e della paura del diverso.
Questa volta però è il giocatore che determina la storia, fatta di un intricato sistema di bivi, scelte, variabili e fallimenti.

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Requisiti PS4:
– Da utilizzarsi con (consigliato): PlayStation 4 Pro (1 TB)
– Dispositivo di controllo: DualShock 4 Wireless Controller
– Internet: Richiesta connessione internet stabile (possibilmente a banda larga) per il download del gioco dal PlayStation Network, e per accedere ai contenuti online
Voto: 78/100
Tipologia: Sci-fi / Avventura grafica
Produttore: Quantic Dream
Sviluppatore: Quantic Dream
Distributore: Sony Interactive Entertainment

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