inizioPartita. Grim Fandango Remastered (Mac) – La recensione

Direttamente dagli anni ’90, un classico del passato rinasce e riesce ancora a sorprendere.

La nostalgia dei tempi andati è ormai uno status mentale che accomuna molti: dalla moda alla musica, passando per arredamento e ingegneria automobilistica, la cifra è che “nulla si crea e nulla si distrugge”.
Non meraviglia affatto, quindi, che anche il mondo dei videogame (…come si diceva una volta) abbia ceduto al fascino del passato. Un po’ perché c’è una generazione cresciuta nelle sale giochi, ora adulta, che non vuole rinunciare al Peter Pan hi-tech che c’è in lei, un po’ perché, ammettiamolo, un tempo le cose erano fatte con maggiore attenzione e amore.

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Ecco quindi tornare alla ribalta tutta una serie di giochi originali nella versione “remastered“, o di veri e propri “reboot“. Spesso, purtroppo, si tratta di pallide imitazioni senza alcun brio (…vedi gli ultimi titoli ispirati a Lara Croft). In altri casi, invece, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio tuffo nel passato, senza tanti fronzoli e giri di byte.grim-fandango-remastered-5
È il caso di Grim Fandango Remastered, in cui il termine “remastered” sta ad indicare un intervento di restauro, più che di reale innovazione (…un po’ come la magnifica operazione di digitalizzazione fatta dalla Disney anni fa con Biancaneve e i 7 nani).

Parliamo di una pietra miliare del gaming, la prima avventura grafica in 3D non solo della LucasArts, ma in assoluto.

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L’ambientazione è quantomai originale: ci troviamo nella Terra dei Morti, dove le anime (secondo la concezione azteca) devono percorrere un viaggio, prima di raggiungere il Nono Aldilà, dove godranno del riposo eterno. Il tragitto necessita di ben quattro anni, ma le anime possono abbreviare questo percorso grazie al DOD (Dipartimento della Morte) e ai suoi “agenti di viaggio”, specializzati nel vendere pacchetti ad hoc per la traversata. I più meritevoli tra i defunti, potranno usufruire del Treno Numero 9, che in quattro minuti li porterà direttamente, com’è ovvio, al Nono Aldilà.

Manuel “Manny” Calavera, famoso agente del DOD ormai caduto in disgrazia, sarà la guida ed alter-ego del giocatore per tutta l’avventura grafica. Se non fosse ormai soltanto uno scheletro, Manny avrebbe molto in comune con gli eroi dei film noir anni ’40: un po’ Bogart ne Il mistero del falco, un po’ Welles ne L’infernale Quinlan.

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In un mix di ironia, grottesco e una generosa dose di mistero, ci si troverà a fare i conti con enigmi e rompicapo complessi e spesso di non facile soluzione, ritrovandosi il più delle volte a dover tornare sui propri passi per cercare la via d’uscita. I quattro capitoli in cui è suddiviso Grim Fandango, ognuno dei quali ambientato il Giorno dei Morti, vi terranno incollati per ore allo schermo.

Inutile soffermarsi troppo sulle doti e mancanze tecniche del gioco: la responsività su

Dite la verità…non vi piacerebbe avere un amico come Gloria? Risparmiereste anche i soldi del meccanico!

piattaforma STEAM non è granché, perché si è voluto trasformare l’originale modus da tastiera in un ibrido tra il primo e un “punta&clicca“; la visuale è stata mantenuta in 4/3, quindi con bande nere laterali e uno spiccato gusto retrò; è possibile scegliere la definizione tra alta, media e bassa (meglio la media, per evitare iper-lavoro alla RAM, soprattutto quando non si ha a disposizione l’ultimo modello di Mac); traduzione e doppiaggio, invece, sono di altissima qualità rispetto agli standard odierni, proprio perché si tratta della versione fine anni ’90, periodo in cui si prestava molta più attenzione alla realizzazione.
Nonostante tutto, Grim Fandango Remastered resta un gioiellino. E non per chissà quali particolari motivi, ma semplicemente perché è un capolavoro di plot e realizzazione. Una volta venuti a patti con la lentezza delle soluzioni dei puzzle (bisogna spremersi ben bene le meningi), i movimenti poco fluidi e la grafica ormai datata, ci si godrà totalmente la trama ben costruita, i dialoghi assolutamente esilaranti, i personaggi, il mondo della Tierra de los Muertos e l’eroe, Manny.

Requisiti minimi di sistema:
– Sistema Operativo: OS X Mavericks (10.9.x), o successivo
– Processore: Intel Core 2 Duo a 2.4 GHz, o AMD Athlon X2 a 2.8 GHz (o CPU con prestazioni superiori)
– Memoria: 4 GB RAM
– Scheda Grafica: una ATI Radeon HD 4650, o una NVIDIA GeForce GT 220, oppure ancora una Intel HD 4000 Graphics (…o prodotti equivalenti), con la GPU in grado almeno di supportare le librerie OpenGL 3.3 (meglio se versione superiore)
– Spazio libero sull’Hard Disk: almeno 6 GB liberi, da indicazioni del distributore (…ma meglio 8 GB secondo i nostri test)
– Scheda Audio: qualsiasi scheda audio integrata
– Internet: Richiesta connessione internet per il download del gioco tramite il software STEAM, e per l’attivazione
– Note aggiuntive: Per questo prodotto è disponibile, come contenuto scaricabile (…ad un modico prezzo aggiuntivo), l’intera e piacevole colonna sonora
Voto: 80/100
Tipologia: Avventura / Fantasy / Noir / Humour / Puzzle & Logica
Produttore: originario: LucasArts; responsabile del remastering: Double Fine Productions
Sviluppatore: originario: LucasArts; responsabile del remastering: Double Fine Productions
Distributore: STEAM