inizioPartita. SOULCALIBUR VI (PS4) – La recensione

Un reboot che si è spaventato ed è tornato sui propri passi. Potremmo definirlo così questo SOULCALIBUR VI di BANDAI NAMCO Entertainment. Si era, in effetti, vociferato molto riguardo questa release durante la fase di developing della stessa, e gli autori l’avevano spacciata per una cesura netta con il passato, piena di novità che avrebbero sparigliato le carte in tavola rispetto ai titoli precedenti. Ora, di novità ce ne sono parecchie, ma, per non gettarsi fideisticamente nel vuoto, lo sviluppatore ha preferito attenersi ai canoni classici della saga, sfornando un prodotto interessante sia per gli amanti del single-player, sia per gli appassionati delle sfide in multiplayer online.

SOULCALIBUR VI, a tutti gli effetti, opera solo una specie di “reset”, evitando tuttavia di stravolgere del tutto personaggi e vicende (…anche se l’ambientazione generale di gioco appare piuttosto diversa). In pratica, sono stati aggiunti un sacco di contenuti che ampliano le avventure dei singoli character, senza, tuttavia, snaturare il “core” narrativo della serie, che vede ancora Kilik e Siegfried protagonisti degli eventi correlati alla potenza malefica della Soul Edge, costituendo un insieme descrittivo coerente che, almeno stavolta, sembra avere un senso.

Il titolo può essere essenzialmente sperimentato in due diverse modalità. Una, definita “Cronache dell’Anima“, presenta il malloppone delle varie avventure di tutti i personaggi, accuratamente presentato in ordine cronologico (in modo da permettere al giocatore di seguire l’intero dipanarsi della trama attraverso le singole vicende); l’altra, definita “Bilancia dell’Anima“, si concentra sull’avatar in-game del giocatore, consentendo a quest’ultimo, attraverso un approccio di gameplay dal gusto ruolistico, di personalizzarlo e di esplorarne tutti i segreti.

Cosa ci fa Geralt di Rivia in SOULCALIBUR VI?

Cosa ci fa Geralt di Rivia in SOULCALIBUR VI?

Nella versione base del gioco, troviamo tutti i personaggi più noti della saga, più un nuovo ospite, Geralt di Rivia, protagonista della serie The Witcher dei CD PROJEKT, preso in prestito dalla sua storyline e calato di prepotenza in questa produzione (…in un’amalgama, però, ben riuscito). Altri personaggi verranno probabilmente aggiunti in seguito, attraverso pacchetti software acquistabili e scaricabili in digital download; addirittura, il primo pacchetto con il personaggio di Tira è già disponibile per gli appassionati della nota pulzella combattente.

Tira, pur non essendo ricompresa tra i personaggi del roster della release iniziale, è disponibile come downloadable content a pagamento

Tira, pur non essendo ricompresa tra i personaggi del roster della release iniziale, è disponibile come downloadable content a pagamento

Riguardo il lato gameplay, parlando di un gioco di combattimenti in senso stretto, il fattore più importante da analizzare è la responsività dei comandi in relazione alle mosse dei vari combattenti. E dobbiamo ammettere che c’è stato del gran lavoro dietro. La difficoltà di esecuzione degli affondi principali e delle combo è indicativa di quanto un videogame si presenti “tecnico” (…leggasi anche “ostico“) ad un gamer non esperto: SOULCALIBUR VI cerca di mantenersi sui livelli medi di una ipotetica scala di fruibilità, tentando di risultare accessibile ad un pubblico vasto, ma sapendo di poter ripagare con una maggiore efficacia nei combattimenti chi gli dedica del tempo per impratichirsi con le varie mosse e contromosse. Non siamo ai livelli di un Tekken, capace di costringere il gamer a pensare spazialmente in tre dimensioni durante i combattimenti, ma è senza dubbio più complesso di altre produzioni lanciate sul mercato ultimamente. Anche per via di un paio di feature aggiuntive relative alla capacità combattive dei character, la cui implementazione ha diviso il pubblico degli appassionati. Stiamo parlando della “Carica dell’Anima“, un potenziamento temporaneo che può ribaltare le sorti di uno scontro in un momento di difficoltà, ed il “Taglio Invertito“, che consente di sfruttare in bloccaggio l’attacco di un nemico per effettuare un contrattacco.

A livello tecnico, SOULCALIBUR VI (PS4) è un compromesso prestazionale accettabile, che sfoggia una tipologia di soluzioni grafiche collaudate...

A livello tecnico, SOULCALIBUR VI (PS4) è un compromesso prestazionale accettabile, che sfoggia una tipologia di soluzioni grafiche collaudate…

A livello tecnico, siamo poi di fronte ad un compromesso accettabile.

I personaggi customizzabili sono uno dei punti forti del titolo, ma la loro implementazione ha richiesto dei sacrifici rispetto al livello di dettaglio visivo, data la contemporanea necessità di mantenere un’elevata fluidità della resa dinamica a schermo. Se la precedenti release ci avevano deliziato con novità tecniche eye-candy, tirando fuori il massimo delle prestazioni tecniche dai loro game-engine e dalle piattaforme hardware su cui venivano fatte girare, qui ci assestiamo su soluzioni già viste e sperimentate, come effetti particellari scenografici ed una discreta varietà di ambientazioni ottimamente riprodotte, ma senza il guizzo dell’epifania poligonale estrema.

SOULCALIBUR VI è, nel complesso, un buon prodotto, aggrappato saldamente agli stilemi classici del brand, che piacerà sicuramente agli estimatori di quest’ultimo, cui però manca evidentemente qualcosa per definirsi eccellente… magari solo un po’ di quel coraggio che serve agli sviluppatori per saltare in bocca all’ignoto.

 

Requisiti PS4:
– Da utilizzarsi con (consigliato): PlayStation 4 Pro (1 TB)
– Dispositivo di controllo: DualShock 4 Wireless Controller
– Internet: Richiesta connessione internet stabile (possibilmente a banda larga) per il download del gioco dal PlayStation Network, e per accedere al multiplayer online
Voto: 77/100
Tipologia: Azione / Combattimenti / Picchiaduro a Incontri / Elementi di Role Play / Fantasy
Produttore: BANDAI NAMCO Entertainment
Sviluppatore: BANDAI NAMCO Studios / Dimps Corporation / CD PROJEKT
Distributore: PlayStation Network