inizioPartita. Unit 4 (PC) – La recensione

Se qualche anno fa ci fosse stata prospettata la solleticante idea che la risposta italiana al famoso Mario di Nintendo (…anch’egli evidentemente italico emigrante in terra nipponica) dovesse arrivare da un atletico alieno “pixelloso” in tutina blu attillata, con tanto di apparato riproduttivo accennato in mezzo alle gambe (…vedere per credere) e con in testa uno strano casco bianco a forma di pallone (…sempre che si tratti di un casco)… beh… francamente ci si sarebbe messi a ridere.
E, difatti, il giochino messo in commercio da Gamera Interactive a tratti fa davvero ridere, e, fortunatamente, solo nel senso buono dell’espressione.

Ma andiamo con ordine: in un lontano sistema stellare, un esercito di malvagi ha rubato dal pacifico pianeta Doomo un artefatto sacro che appartiene alla tribù di provenienza di una squadra formata da quattro super-agenti spaziali di alto livello. Dato che notizie di furti similari stanno giungendo anche da molti altri mondi, la Unit 4 (…questo il nome del team degli eroi galattici) si mette sulle tracce dei cattivoni, per scoprire chi siano, da dove provengano, quali siano i loro loschi intenti, e soprattutto per recuperare l’artefatto sacro necessario per la sopravvivenza del sistema stellare natio, che, senza di esso, finirà inesorabilmente per collassare.

La squadra di Unit 4 al completo, dentro la loro astronave...

La squadra di Unit 4 al completo, dentro la loro astronave…

Come avrete potuto notare da soli, la trama del gioco è quasi solo accennata, e serve da labile pretesto per introdurre l’avventura platform dei componenti della Unit 4. I quattro agenti speciali non hanno, inoltre, un vero e proprio nome, ma sono contraddistinti dal colore della loro tuta.

L’agente Blu, di cui vi parlavamo in precedenza, è il leader e l’atleta del gruppo, dotato di agilità e capacità di salto sovraumane. È infatti l’unico dei quattro ad essere capace di effettuare il “doppio salto”, o, meglio, a darsi una spinta di reni in aria mentre già sta saltando (…cosa che aumenta la gittata finale del salto stesso): oltre agli ammennicoli in vista, anche questa abilità viene resa in maniera a mio avviso esilarante, con l’animazione del nostro eroe che, nel momento topico dello sforzo, ricorda vagamente una propulsione posteriore a gas sfinterici.

Oltre a Blu, vi sono poi l’agente Rosso, un ipertrofico ammasso di muscoli capace di caricare i nemici, il Verde, una specie di scienziato/tecnico che si porta dietro un gadget utilissimo simile ad un rampino da scalata, ed infine il Giallo, il mistico del gruppo legato al tessuto intimo dell’universo, e quindi capace di trascendere la propria forma fisica per attraversare la materia come un fantasma.

Come abbiamo già detto, il titolo è, in effetti, un action platform vecchio stile, anche nella grafica generale 2D volutamente retrò.
I quattro eroi sono facilmente interscambiabili durante le interminabili sessioni in-game, che porteranno il gamer a confrontarsi con la frenesia di ben quindici capitoli di gioco, dove lo stesso verrà posto in condizione di affrontare numerosi ostacoli e nemici posti lungo un percorso da sviscerare ogni volta dall’inizio alla fine, cercando di intuire in ogni occasione la strategia migliore per proseguire. Ah… dimenticavamo: non ci sono aiutini. Il gameplay si basa sul vecchio lodevole concetto di “trial & error”.

La produzione di Gamera Interactive risulta convincente, anche se, per un giocatore gif critica 2poco avvezzo ai platform vecchio stampo, la curva di apprendimento può risultare abbastanza ripida, soprattutto se si decide di affrontare il gioco in mera modalità single-player: è piuttosto la modalità cooperativa (…che supporta fino a quattro giocatori in contemporanea) che vi si consiglia di sperimentare, giacché  è da quest’ultima che emerge davvero il divertimento che Unit 4 è in grado di regalare.

A fronte di quanto detto finora, permetteteci solo un paio di annotazioni detrattive: la prima riguarda il level-design, che appare sbilanciato a favore di un paio di personaggi (Blu e Rosso). Sarebbe stato opportuno pensare a coinvolgere nell’azione con maggior incisività anche gli altri due personaggi, in modo da ottenere un gameplay in cooperativa capace di offrire un’esperienza ludica omogenea per tutti i partecipanti. La seconda riguarda la mancanza di una localizzazione in lingua nostrana del gioco: in genere, non è una pecca grave, ma da un software sviluppato in Italia ci si attenderebbe maggiore attenzione a questo dettaglio (…va bene l’esterofilia, ma non si deve esagerare).

In definitiva, Unit 4 è un bel platform, che vale il prezzo cui viene venduto (…14,99 euro su STEAM): speriamo porti in futuro a qualche ulteriore sviluppo ludico… magari un sequel con una grafica più moderna e un gameplay più curato. A Gamera Interactive diciamo di continuare su questa strada, provando a migliorare sui pochi punti deboli apprezzabili in questa release, ma sapendo di poter contare su di una base già piuttosto solida.

Requisiti minimi di sistema:
– Sistema Operativo: Windows 7 (o successive release di Windows)
– Processore: Qualsiasi processore da almeno 1.6 GHz
– Memoria: 2 GB RAM
– Scheda Grafica: Qualsiasi scheda grafica da almeno 512 MB con supporto DirectX
– DirectX: Versione 9.0c
– Spazio libero sull’Hard Disk: Almeno 400 MB
– Scheda Audio: Qualsiasi scheda audio integrata con supporto DirectX
– Internet: Richiesta connessione internet per il download del gioco tramite il software STEAM, e per l’attivazione
– Note aggiuntive: La modalità cooperativa supporta fino a quattro giocatori in contemporanea (…uno alla keyboard, e gli altri ai controller)
Voto: 77/100
Tipologia: Azione / Platform / Fantascienza / Humour / Multiplayer / 2D
Produttore: Gamera Games
Sviluppatore: Gamera Interactive
Distributore: STEAM